In questo anno l’equinozio è stato il 20 Marzo e il prossimo sarà il 22 settembre. Per noi queste date oramai non han più una grande risonanza ma pensate che nell’antichità ne aveva, e non poca! Oramai queste date passano quasi inosservate ma pensate che una volta, venivano celebrate feste, riti e celebrazioni anche per giorni. Riti che celebravano i cambiamenti della natura, la vita dell’agricoltura, semina, raccolto ma soprattutto celebravano il rapporto tra la madre terra e gli esseri umani. Anche a sfondo scaramantico sperando nella buona sorte, in un buon raccolto che potesse permettere alla famiglia di sopravvivere durante il lungo, freddo inverno.

Forse non sapete ma in antichità, questo era considerato un periodo di rinascita, della natura, della vita, momento di semina quindi di ottimismo per il raccolto, spesso collegato a riti per la fertilità e abbondanza. Erano momenti in cui non solo la natura si rinnovava ma anche il corpo umano. Per queato spesso questi erano anche periodi di digiuno,purghe,confessioni, assoluzioni di peccati e anche altro. Rinnovo della natura ma anche degli esseri umani. Testimonianza di quanto uomo e natura possano essere legati e con la consapevolezza di quanto il primo non possa fare a meno della seconda.
Nel calendario celtico, il 21 Marzo, si festeggia anche la FESTA di OSTARA, padrona della fertilita’. Festa di origine Germanica, celebra la rigenerazione e la rinascita della natura. Nell’antichita’, le vestali, celebravano un antico rito che prevedeva l’accensione di un cero. Questo voleva simboleggiare “la fiamma eterna dell’esistenza”. Questo veniva spento SOLO all’alba del giorno dopo.
Con l’arrivo del Cristianesimo, questa festa viene associata alla Pasqua che si celebra il primo plenilunio successivo all’equinozio di primavera. Simboli come coniglio pasquale a rappresentare fertilita’ e prosperità. Anche le uova, che rappresentano l’embrione primordiale da cui parte l’esistenza.
Non so voi ma io ho sempre adorato queste storie antiche tra miti e leggende! Spero che sia piaciuta anche a voi!
Gaya





