Buongiorno a tutti e buon inizio Aprile! Oggi trattero’ un argomento che non e’ proprio collegato direttamente al mondo orto e tutto cio’ che lo circonda ma parlero’ di LIEVITO MADRE fatto in casa.

Sulle mie storie di Instagram ha avuto un successone pazzesco! In molti mi hanno chiesto come lo sto facendo, che ricetta sto seguendo e come si sta’ sviluppondo nel tempo il composto. Visto questo, visto che e’ una procedura lunga ma scandita da misure e tempistiche precise, volevo scrivervi tutto, in modo che abbiate tutti i passaggi ben chiari.
Di per se’ e’ una cosa semplice, la ricetta che sto seguendo io si riesce a fare con le cose che abbiamo in casa, facile da rifare, soltanto richiede pazienza, precisione e costanza perche’ il procedimento NON e’ breve. Bisogna aspettare 31 giorni prima che il composto diventi lievito madre pronto.
Partiamo dal principio, cosa serve:
- 200 gr di farina “00” o manitoba;
- 100 gr di acqua tiepida;
- Un cucchiaino di dolcificante (miele, zucchero, succo d’Agave);
- Un vaso capiente con imboccatura larga, per facilitare il recupero del composto;
- Una garza che funzionera’ come tappo.
- Calendario, agenda o foglio degli appunti per segnarvi le date dei rinfreschi.

GIORNO 1: Partiamo aggiungendo alla farina, l’acqua tiepida e il miele. La prima va aggiunta poco alla volta, questo ci permette di tenere sotto controllo la consistenza del panetto che stiamo impastando. Deve essere umido, appiccicoso ma non liquido o viscido. Fatto questo, impastiamo per 5/10 minuti in modo di attivare il procedimento. Mettiamo tutto nel vaso, facciamo una croce sul panetto con un coltello, questo serve per vedere la lievitazione, e copriamo il vaso con una garza umida. Questo composto ottenuto si chiama Starter.
Lasciamo riposare per 48 ore a una temperatura tra i 18* – 25* gradi. Alcuni siti consigliano di riporre il vaso vicino a frutta matura.




giorno dopo
Passate le 48 ore, riprendete il vostro Starter e gliene togliete 200 gr. Vi troverete una consistenza viscida, che ricorda molto il Vinavil, molto appiccicosa. Farete fatica a toglierlo dal vaso, per questo ve ne consiglio uno com bocca larga ma, piano piano ci si riesce. Davanti a voi quindi ora avete il composto iniziale, da cui avete TOLTO 200 gr di porzione. Ora aggiungete 200gr di farina nuova e 100gr di acqua tiepida. La seconda sempre un po’ per volta. Impastate bene, sempre per 5/10 minuti e riponetelo nel vaso. Coprite con garza umida, questa impedira’ di fare subito la crosta.

STARTER 
PORZIONE TOLTA 
AGGIUNTO FARINA 
AGGIUNTO ACQUA 
COMPOSTO FINALE
Mettete a riposare il composto e dopo altre 48 ore ripetete il rinfresco. Sepre 200gr di farina e 100gr di acqua tiepida.
Piu’ andranno avanti i rinfreschi piu’ vedrete che il vostro composto diventa sempre piu’ compatto, meno appiccicoso e meno liquido. Sembrera’ sempre di piu’ una rete di tante bolle, quasi “spugnoso” a vedersi. Sara’ anche piu’ facile prelevarlo dal vaso per rinfrescarlo.
Questa procedura di RINFRESCO, dovete farla per 31 giorni. Dopo di che’ il vostro composto sara’ diventato lievito madre pronto per essere usato sia per impasti salati che dolci. Io consiglio sempre di scrivervi tutte le date dei rinfreschi non essendo poche. Meglio avere segnato quando e quanti ne abbiamo fatti.
Piu’ passera’ il tempo e piu’ vedrete anche, tante belle bolle nel vostro impasto. Quelle sono IMPORTANTISSIME! Controllate bene che ce ne siano sempre tante!
Questa per me’ e’ la prima esperienza, non lo avevo mai fatto. Ho scelto questa ricetta perche’ avevo tutti gli ingredienti in casa, cosa molto importante di questi tempi visto che uscire NON e’ consigliabile. Nonostante cio’, sul web e tramandate sono tantissime le varianti per lo starter. Ogniuno e’ giusto che scelga quella piu’ adatta a se. Io per ora mi trovo bene con questa. Facile e semplice, certo lunga ma il tempo non mi manca, anche per questo ho deciso di farla ora.
Al trentunesimo giorno ci saranno da fare dei passaggi di pulizia del lievito ma di questo ne parlero’ piu’ avanti quando ci saro’ arrivata. Non voglio mettere “troppa carne al fuoco” ma soprattutto, visto che vi sto’ raccontando basandomi sulla mia attuale esperienza, vi raccontero’ quando mi ci ritrovero’. Vedro’ come sara’ deventato il mio composto al 31esimo giorno, valutero’ se il risultato e’ corretto e poi vedro’ il passo successivo. Ovviamente tenendovi sempre aggiornati qui, tramite Instagram e le storie di Instagram.
Per qualsiasi chiarimento, domanda o curiosita’ sono a disposizione. Ci sentiamo presto con nuovi aggiornamenti.
A presto
Gaya









