IODIO O MAL BIANCO

Chi mi segue su instagram sa’ che sono settimane che tengo sotto osservazione le piante di zucchine che ho nell’orto. Stranamente le vedevo non crescere, non allargarsi, vedevo che i frutti marcivano attaccati alla piante ancora prima di essere maturi e vedevo che le foglie rimanevano piccole e accartocciate.

In primo momento davo la ” colpa” al periodo di piogge frequenti, che magari con i ristagni idrici facevano soffrire la piante. Inoltre mi han anche detto che la non maturazione delle zucchine potesse essere causata anche da una mancata impollinazioni delle api. Avendole ancora coperte con la rete per evitare che gli uccelli mi mangiassero le piccole verdure mi e’ venuto un dubbio e l’ho rimossa immediatamente.

Poi un giorno ho visto comparire sulle foglie piu’ grandi piccole macchie bianche. Ammetto che subito non gli ho dato peso se non quando ho visto che si allargavano e si moltiplicavano sempre di piu’ fino a quando la foglia non e’ diventata bianca e rinsecchita.

Subito mi sono confrontata con altre persone, chiedendo aiuto a esperti contadini. Mostrando le foto tutti mi han detto che e’ IODIO o MAL BIANCO.

Non nascondo che la cosa mi ha spiazzata! Le zucchine lo scorso anno sono state il mio “cavallo di battaglia”, questo anno appena mi sopravvivono. Gli ho cambiato posizione e devo segnarmi di non rimetterle piu’ in questo posto.

Capito il problema delle mie zucchine subito mi sono informata su questo Iodio o MAL BIANCO. Vi metto sotto quello che ho scoperto, cosi’ sapete anche voi come si presenta, le cause che lo provocano e magari come curarlo.

INFORMAZIONI SULLO IODIO:

Partiamo dicendo che e’ un fungo parassita che si diffonde tramite spore(porcamiseria). Questa non e’ una buona cosa, perche’ le spore si passano facilmente da pianta in pianta e di questo fungo ne possono essere facili prede anche piante come zucche, cetriolo, cocomero e melone, tutte quelle della gamma CUCURBITACEE.

Le Cucurbitacee (Cucurbitaceae Juss.) sono una famiglia di piante angiosperme appartenenti all’ordine Violales (Cucurbitales secondo la classificazione APG III[1]).Il nome della famiglia, che deriva dal sanscrito “corb”, che significa “attorcigliarsi”, “strisciare”, indica la principale caratteristica comune alle specie della famiglia, quella cioè di avere fusti angolosi, ruvidi, striscianti o rampicanti, con viticci ramosi posti accanto alle foglie.Le piante di questa famiglia crescono nelle zone tropicali e in quelle temperate, dove quelle con frutti commestibili sono state tra le prime piante coltivate sia nel Vecchio che nel Nuovo Mondo. La famiglia delle Cucurbitaceae è una delle famiglie vegetali con il più alto numero di specie utilizzate come cibo dall’uomo. Tra le più familiari per l’uomo, sono da ricordare: la zucchina, la zucca, il cetriolo, il cocomero ed il melone.

(definizione presa da Wikipedia).

Ribadisco il concetto di PORCAMISERIA!!!! perche’ io ho le zucchine vicine ai cetrioli!!!! Speriamo non si propaghi!!!!

Dicesi anche MAL BIANCO, per la sua classica manifestazione di macchie bianche sulle foglie, facilissimo da vedere. Dopo questa fase le foglie ingialliscono e vanno in necrosi (è una malattia fungina che causa piccole macchie brune sulle foglie Controluce, le macchie a volte rialzate appaiono di un colore bruno rossiccio). Termina con un accartocciamento delle foglie e la successiva morte.

A favorire il suo sviluppo sono prevalentemente temperature tra i 20/25°, umidita’ (vedi i giorni di pioggi in cui avevo iniziato a notare la cosa), piante messe a dimora troppo vicine, causando una scarsa aerazione del terreno e umidita’ (mi riallaccio al primo punto).

Detto cio’ pero’ ci sono varie soluzioni BIOLOGICHE per provare a contrastarlo. Tutti quelli che mi han contattato mi han consigliato il metodo acqua+bicarbonato. Buono a sapersi che comunque sono 5 le migliori soluzioni per combattere questo fungo

  1. Decotto o macerato di equiseto.
  2. Aceto
  3. Bicarbonato di potassio.
  4. Bicarbonato di sodio.
  5. Zolfo.

SOLUZIONE CON EQUISETO: questa e’ una pianta spontanea, molto diffusa, famosa per il suo alto contenuto di Silicio. Viene utilizzata per dare forza alle piante contro l’attacco dello Iodio. Crearne un decotto o un macerato e spruzzare il liquido direttamente sulla pianta. Piu’ che a curare questo serve a prevenire, ad aiutare la pianta.

SOLUZIONE ACETO: Rimedio leggero contro questo fungo, non ha una azione potente ma la sua acidita’ da “fastidio” a queste spore. Un cucchiaio in un litro di acqua, spruzzato sulle foglie e’ la dose giusta.

LO ZOLFO BIO: contro questo male questa e’ la soluzione piu’ potente, naturalmente il composto anticrittogamico Bio. Per il suo utilizzo leggere le istruzioni sulla confezione

Ultima soluzione, che poi e’ quella che ho adottato io sia xche’ mi sembra la piu’ facile da rifare a casa e’ quella del BICARBONATO DI SODIO.

Da quando e’ nato Diego ne ho sempre in casa e questa mi sembrava la soluzione a me piu’ fattibile. Diluire un cucchiaio di Bicarbonato in un litro di acqua. Spruzzarlo con moderazione sia su pianta che foglie, non esagerare perche’ il bicarbonato nel terreno puo’ cambiare il Ph e creare altri danni.

Come consigliato da esperti e letto in merito, una volta diluito in acqua ho spruzzato il tutto, in maniera moderata, su foglie e fusto tramite uno spruzzino con ugello a diffusione.

Ho aspettato due giorni e poi ho rifatto la cosa. Inoltre ho eliminato le foglie morte, marce, i frutti mai maturati e ho pulito un po’ la zona. Essendo causato da spore non voglio che si propaghino, soprattutto visto che ho vicino i cetrioli e anche le zucche!!!

Oggi e’ tutto il giorno che piove e fa temporale, non riesco ad andare a vedere come e’ la situazione. Appena posso vi aggiorno.

Gaya

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