ESPERIMENTO FINOCCHI

Una rivelazioni di questo anno, nell’orto, e’ stata sicuramente la coltivazione di finocchio. Non lo avevo mai preso da mettere a terra, stavolta ho voluto provare e devo dire che e’ andata oltre le mie piu’ rosee aspettative. Li ho presi non sapendone nulla, ne se richiedevano cure particolari o se avessero specifiche esigenze. Li ho messi a dimora i primi di agosto e devo dire che non gli ho mai fatto nulla.

05 Agosto 2020

In alcuni casi, quando la pianta esce dal terreno si consiglia di “RINCALZARLI”, cioe’ coprirli di terra una volta usciti dal terreno quando non sono ancora pronti.

Ricoprire la parte del finocchio che e’ uscita dal terreno

Io non l’ho fatto e devo dire che e’ andata benissimo comunque. In pratica li ho piantati e lasciati sempre stare, li controllavo solo se vedevo cose strane, se le piante erano a rischio morte o invasione di insetti. Nonostante questo sono cresciute tutte, sane, belle, grosse e buonissime.

Devo dire che non sembra in principio ma crescono alla svelta!

Il mio primo finocchio raccolto!!! me lo ricordo ancora! Oramai era sera ed ero scesa a controllare il mio orticello con la pila. Alla fine dopo mille tentennamenti, dovuti alla mia inesperienza in queste piante, ho provato, l’ho preso e me lo sono portata in casa.

Non vi dico la bonta…il colore….cosi’ bello bianco con queste frasche verdissime e profumate. Profumate come il finocchio stesso. Croccante ma con il cuore tenero e dolcissimo! Ero cosi’ fiera di me! Il mio primo finocchio piantato in ASSOLUTO era cresciuto cosi’ bene ed era ottimo!!!

Guardate che meraviglia! Piu’ crescevano e piu’ ne rimanevo incantata! Ho scoperto anche che non sono proprio come li prendi al supermercato. Ho imparato come sono fatti, le parti che lo compongono ma soprattutto ho imparato a pulirli senza sprecarne la gran parte.

Nella prima foto vedete un finocchio che trovate al supermercato, pochi spicchi esterni e tutto cuore. Nella seconda foto invece, un mio finocchio appena raccolto. Come vedete e’ molto piu’ grande, molti piu’ spicchi e molto verde sopra. Pochi lo sanno ma del finocchio NON SI BUTTA VIA NULLA. Anche le parti esterne, piu’ durette, possono essere usate per qualche buona zuppa, nel minestrone o cotte al forno o in padella (sempre se sono belle). Quindi provate ad immaginare che scarto che perdiamo acquistandoli. Tranquilli, anche io non lo sapevo fino ad ora.

Sono piante che durano un sacco, sia nell’orto che una volta pulite in frigorifero. A novembre, come vedete, ne stavo raccogliendo ancora!

Erano cosi’ piccine e fragili, mai avrei pensato che fossero piante cosi’ resistenti!! Chi lo avrebbe mai detto che sarebbero diventati cosi’ grandi e grossi! Sono riusciti a sopravvivere a questa estate balorda, fatta di caldi torridi alternati a vere e proprie bombe di pioggia! Ammetto di averli presi anche perche’ erano in offerta, altrimenti non mi sarei mai imbarcamenata in questa avventura. Alla fine e’ stata una vera RIVELAZIONE!!! Sono anche stra convinta a ripiantarli il prossimo anno!

Come detto in precedenza, ho scoperto che di questa pianta NON SI butta via NULLA!! A parte la bonta’ dello stesso, nemmeno i gambi e la barbetta si buttano. Perfetti per ricette in cucina, per insaporire i piatti ma anche perfetto per il nostro corpo. Infusi, tisane…ottimo per digestione e gonfiore!!!!

Ovviamente mi sono informata e ho fatto un sacco di ricerche in merito…..Seguitemi al prossimo post che vi racconto cosa ho scoperto e come utilizzarlo nei piu’ svariati modi!!

A presto

Gaya

fbt

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