MELASSA DI TARASSACO

Oggi parliamo di Tarassaco

Avete presente quei bei fiori gialli che, per un certo periodo della primavera, invadono i nostri campi? i nostri prati? si puo’ quasi dire infestando tutto?

Quei fiori che piu’ comunemente chiamiamo “dente di leone”, che poi si evolvono nei meravigliosi soffioni che amiamo tutti soffiare?

BENE!!!

Li studiavo da un po’ e ho scoperto che sono piante con tantissime proprieta’ benefiche. Sia il fiore che le foglie, sono perfettamente commestibili e non solo! Vi dico “solo” che questo fiore ha potere depurativo, disintossicante, fa bene al fegato, contrasta la stitichezza e abbassa il colesterolo…Giusto per cominciare…… ora pero’, non sto’ qui’ a alencarvi tutte le altre proprieta’, non ne ho le competenze tecniche ma, se come me vi interessa, in rete e nei libri di botanica c’e scritto tantissimo a proposito.

Questa volta ho voluto provare a fare prima la melassa di Tarassaco (una sorta di alternativa vegana al miele) e poi un oleolito, sempre con i fiori.

La ricetta della melassa, mi e’ stata data da una signora che lo fa tutti gli anni. Certo ci possono essere tante variabili ma io, come prima volta, ho voluto seguire questa. Devo dire che NON mi ha delusa….ANZI!

La ricetta e’ molto semplice, rapporto 1:1, cioe’ ogni 100fiori, 1Kg di zucchero, 1l di acqua e 1 limone. Come vedete e’ molto semplice. Certo c’e’ molto zucchero ma considerate che la dose consigliata, giornaliera e’ di un cucchiaiono alla mattina. Oppure usato come dolcificante per tisane e te’, sempre 1 cucchiaino per volta.

vi racconto come ho fatto io

Nei primi giorni di Aprile, avevo il prato pieno, cosi’ insieme a Diego, sono andata a raccogliere il giusto necessario per quello che dovevo fare.

Una volta raccolti, li ho lasciati asciugare per tre giorni, in un posto ventilato ma in ombra, stesi bene in maniera che non si sormontassero. Una volta che i fiori si sono asciugati, erano pronti per essere lavorati.

Ho separato la parte gialla da tutte le parti verdi del fiore. Ho tenuto solo la corolla, se dovessero esserci dentro piccole parti verdi non vi preoccupate, non succede nulla, solo risulta un’ po’ piu’ amaro. Io le ultime foglioline le ho tolte con una pinzetta…

Mentre facevo questo processo, che richiede tempo e pazienza, avevo sul fuoco lo sciroppo, che ho fatto, sciogliendo in 1l di acqua 1Kg di zucchero, dopo di che, ho messo dentro i fiori e li ho fatti cuocere a fuoco basso per 30Min.

Ogni tanto, toglievo la schiuma che si veniva a formare.

Passati i 30min, ho raccolto i fiori dalla pentola e ho tenuto solo il liquido creatosi, al quale ho aggiunto il succo e la buccia di un limone, solo la parte gialla.

A questo punto, sempre a fuoco basso, ho continuato la riduzione del liquido, schiumando quando serviva. Il tempo di questa fase varia a seconda di quanto si vuole ridurre il composto, di quanto lo si vuole sciropposo. Piu’ lo fate cuocere piu’ diventa di una consistenza simil melassa.

Una volta raggiunta la consistenza desiderata, lo si invasetta, in vasetti precedentemente sterilizzati e lo si lascia una notte a testa in giu’.

Guardate che meraviglia! all’interno si vedono alcuni pezzetti dei fiori che sono rimasti.

Come dicevo prima e’ una melassa, quindi molto zuccheroso e dolce ma basta un cucchiaino alla mattina o per dolcificare. A noi piace molto, Diego ne e’ goloso! l’altra mattina ne ho mangiato un po’ sul pane caldo per colazione e non vi dico la bonta!!

In una tisana calda o come in questo caso, in una tazza di caffe’ d’orzo, aggiustano lo stomaco a fine serata.

Un vasetto l’ho regalato anche alla mia famiglia, sono stati felicissimi e a quanto mi han detto gli e’ piuaciuto molto.

Questo esperimento e’ andato piu’ che bene! Certo non e’ stata semplice ne veloce, anche le quantita’ finali alla fine sono ridotte MA visto l’ottimo risultato non si sa mai che il prossimo anno si replica.

P.S: tranquilli per le api, ne ho lasciavi tantissimi di fiori nel prato ;). E’ una questione a cui tengo molto.

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