Siamo a Novembre, e’ appena finito Ottobre,un mese a tratti primaverile, quasi caldo in certi giorni. I maglioni sono stati, fino a qualche giorno fa’ ancora nei cassettoni, con i capi per il freddo. Giusto ora, sembra essere arrivato l’autunno.
Di conseguenza a questo clima caldo fino a mese innoltrato, anche le piante si sono comportate di riflesso. I boschi han sono qualche accenno di foglie, sui toni del caldo,le castagne sono poche e costose, persino le zucche, le trovo piccole e un’ po’ tristi. Non nascondo che ho faticato a trovare una bella zuccona per Halloween.
Il mio stesso orticello, ha fatto una bella produzione, per quasi tutto ottobre!!!….ma partiamo dall’inizio!
Come ho scritto nel mio precedente articolo, questo anno, ho apportato delle modifiche. Sia strutturali, vedi le impalcature che ho fatto, per sfruttare la verticalita’, sia di lavorazione del terreno, sia per la scelta di alcune piante.
La seconda novita’ che ho apportato questo anno e’ stata:”
NON ARARE IN PROFONDITA’ TUTTO IL MIO PEZZO DI TERRENO”.
Mi spiego meglio, vedo sempre piu’ spesso, correnti di pensiero che evitano le grosse e profonde lavorate del suolo. Non si vuole piu’ scavare e ribaltare grosse zolle di terreno MA, piuttosto, lavorare solo lo strato in cui le radici delle piante, andranno a radicare. Vangature non piu’ profonde di 30/40Cm, giusto la profondita’ di una vanga comune.

Tutto questo ha una sua logica e spesso e’ ben spiegata. Se noi guardiamo gli strati del terreno, capiamo di che natura sono, ed eventualmente, gli animali/insetti che lo vivono, tutto diventa molto piu’ chiaro.

E’ nello strato subito sotto il manto erboso, che troviamo il terreno piu’ ricco di sostanze nutritive per le piante. Questo per vari motivi, resti di coltivazioni passate lasciate a macerare sul terreno, la proliferazione degli insetti e dei vermi che arricchiscono con la loro sostanza organica il terreno, non dimentichiamo che viene venduto e consigliato, Humus di lombrico per fertilizzare la terra. Tutto cio’ che riguarda gli agenti atmosferici, agiscono anche in questa parte. Anche resti di concimazioni, fatte durante la stagione… Le stesse foglie che cadono in autunno, macerando sul terreno e non fanno altro che apportare sostenza nutritive. In somma, la vita presente in questo strato di terreno e’ importantissima e , tutto cio’ che c’e’ stato lasciato a macerare e concimato in stagione, vanno a rendere piu’ nutrito questo strato. Facendo vangature piu’ profonde, non andremmo a fare altro che portare tutto questo, ben di Dio in uno strato, ancora piu’ profondo, in cui difficilmente le piantine del nostro orto, riescono ad arrivare con le loro radici. Arrivano ad una certa profondita’, potrebbero non arrivare cosi’ in fondo. Senza poi dimenticare che, l’azione meccanica degli animaletti e insetti di questo sub-strato, facilitano gia’ loro una disgregazione delle zolle di terreno, rendendolo comunque piu’ soffice. Vangando in profondita’, non faremmo altro che portare in superficie, zolle di terreno duro e compatto.
Quindi, dopo aver visto e capito tutti questi punti, non poco rilevanzi, ho preferito procedere cosi’.
– data 2 APRILE –
In questa data, ho cominciato a zappare solo le zone in cui, volevo mettere a dimora le piante, evitando i corridoi di passaggio, alla massima profondita’ della pala.


Una ulteriore lavorazione e’ stata quella di zappatura… per disossare meglio il terreno. Inoltre ho approfittato di questo secondo passaggio, per incorporare al terreno, della cenere che avevo del nostro camino, ottimo fertilizzante e del concime.



Ora ho tutte le mie zone, in cui voglio seminare e mettere le piantine, vangate, zappate e ulteriormente concimate. Non mi resta che Impostare i box ed eventuali teli e reti di protezione.
Seguitemi al prossimo post
Gaya 😉
