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PRIME PIANTE:”INSALATE”!

Ok ci siamo, il terreno e’ stato zappato, concimato per bene con dello stallatico pellettato, quello con la struttira di piccoli bastoncino, per farvi capire…

I primi box sono stati sistemati e posizionati a terra, cominciamo a interrare le prime piantine.

Come sempre, si comincai con le insalate, cipolle e se la luna e’ giusta con Ravanelli e Carote. Le prime ho avuto ben premura di metterle al coperto, in un tunnel fatto da me, con materiale di recupero. Ie seconde, sono coltivazioni che amano il fresco, non prediligono temperature alte e calde. Queste stagioni “di mezzo”, con il loro fresco, sono ideali.

  • tubo per irrigazione nero;
  • assi di legno;
  • telo non telo;
  • pali di bambu’;
  • cordoncino

Come vedete non serve gran che’, tutte cose facilmente reperibili ed economiche. Io ho anche recuperato tanto materiale, degli scorsi anni. Ho ricreato il box con le assi che ho da sempre (perche’ ogni fine stagione, li smonto per riuscire a , metterli via. Ho messo dei paletti laterali, ben piantati a terra, nei quali sono andata a il filare le porzioni di tubo nero(quello per le irrigazioni per farvi capire meglio), creando cosi’ un arco. Li ho fissati ulteriormente bene tra loro, tramite canna di bambu’, alla quale li ho legati tramite nastro. Tutto questo per cercare di dare stabilita’ e reristenza alle bufere di vento, che qui capitano spesso.

Ho ricoperto il tutto con il telo non telo e, per bloccarlo, ho utilizzato pezzi di tubo rimanenti dagli archi, tagliati verticalmente …

… e poi li ho incastrati sul bastone di bambu’ e gli stessi archi, che creano la struttura, fissando il tutto per bene.

Devo dire che questa soluzione e’ estremamente facile, economica e a zero sprechi!! Ho creato un gancio di blocco, con qualcosa che avevo gia’. Devo dire che ha resistito benussimo ai forti venti che ci sono stati in seguito.

Ho fisto confezioni che ti offrono in pacchetto completo, per crearti la tua serra ma, devo dire che ho visto prezzi ESORBITANTI!! SCIOCCATA!! Per un telo e 4 archetti!! Per questo motivo preferisco, farmela da sola e personalizzarmela come credo.

Fatto cio’ ho messo a terra le piantine di insalata di vario tipo che ho preso e le cipolle. Ben coperte e protette dalle lumache sono cresciute benissimo!

Nel cerchio, ho fatto vedere bene, le due parti che compongolo,la struttura dell’arco. Il tubo nero, viene infilato nel bastone verde, piantato a terra.

Credo che questa sia una buonissima soluzione, voi che ne pensate?

Al prossimo post… Gaya 😉

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SCOPRENDO GENNAIO

Benvenuto Gennaio! Primo dei dodici mesi di un anno intero.
Tutti gli anni ritorni ma alla fine ti si conosce cosi’ bene?da quando faccio l’orto cerco di informarmi bene su ogni mese e su ogni stagione.Sul dafarsi che cambia in base al periodo dell’anno e sulle caratteristiche di ogni singolo mese. Scopriamo insieme alcune notizie utili su di lui..

A Gennaio e’ ancora tutto silenzioso, dormiente, congelato nel tempo.
Non si sentono grilli, cicale, uccellini, nemmeno un rumore ma un silenzio
rindondante. Gennaio e’ considerato, in genere, il mese della neve e
delle nevicate. Quest’anno abbiamo avuto, finalmente una bella nevicata
e se penso a questo mi viene in mente una frase che mi diceva sempre un
mio professore di Agraria:”

“LA NEVE E’ LA CULLA DEL GRANO”

Questo a dire che la neve fa bene alla terra, alle future coltivazioni.
Disinfetta il terreno, lo carica di acqua in profondita’ e uccide eventuali
funghi o batteri presenti in esso. Il terreno e’ gelato, duro, compatto ancora
in un profondo letargo, questo e’ un bene, perche’ fa si’ che i semi presenti
in essonon germoglino in anticipo. Quest’anno e’ venuta tanta neve anche qui a bassa quota e il terreno ne e’ stato coperto per qualche giorno. OTTIMO!!!

Questo mese si conclude con i giorni chiamati ” giorni della merla”.
Sapete perche’ si chiamano cosi? Secondo una leggenda, una merla bianca, avete capito bene bianca, per ripararsi in questi giorni molto freddi, si rifugio’ in un camino. Ne usci’ finalmente a Febbraio con i primi caldi ma tutta nera per la fuliggine. Amo queste leggende popolari che spesso conosciamo ma non ne sappiamo l’origine.

GENNAIO mese di preparativi

In questo periodo dell’anno, si approfitta di questa quiete per fare
l’inventario degli attrezzi e del materiale che ci servira’ durante il
periodo della vegetazione e fruttificazione dell’orto. Io ne sto’approfittando
per segnarmi tutto cio’ che mi servira’. Lo scorso anno,non avendolo avuto
in programma ammetto che ho fatto il tutto molto grossolanamente.
Alcune volte ho rimpianto di non avere avuto buone cesoie, i guanti
da giardinaggio(mai preso una zucchina dalla pianta?sono piene di piccole spine!)e i tanto desiderati(ma mai presi) stivaloni da campagna!!!! Non so’
quante volte mi sono inzuppata le ciabatte con il fango o distrutto
vecchie scarpe da ginnastica. No no questo anno voglio fare lecose per
bene e usare gli attrezzi giusti. Questo e’ molto meglio anche per le piante.

In coclusione, rispolverate gli attrezzi, affilate le lame, controllate
le sementi rimaste,fate l’inventario di cio’ che vi serve e cominciate a
buttare giu’ le basi per il vostro ortoe cio’ che volete piantare o seminare.
Approfittate di questo momento tranquillo per prepararetutto il necessario!Gennaio ci aiuta, nella sua tranquillita’ a progettare quelloche poi sara’ il nostro orto nei prossimi mesi.

FINIAMO IL CASSONE

Il giono dopo, piu’ carica che mai, mi sono munita di tutto il materiale occorrente, trapano, viti, livella, bolla, metro, rotella metro, vari picchetti e armata di buona volonta’ ho cominciato a finire il primo cassone.

E’ una giornata di inizio Aprile, calda e soleggiata, si lavora bene, vado avanti decisa perche’ voglio concludere il lavoro. Presto arrivera’ la terra nuova!!!!

Lascio aperta la parte centrale del cassone per poter fare gli ultimi lavori ma ci siamo!!!! MI SONO montata TUTTA DA SOLA tutto il cassone rialzato!!! Il piu’ grosso oserei dire. Certo non e’ perfettissimo ma, facendo tutto io che non sono una esperta ma una autodidatta, reputo la cosa piu’ che buona. Poi questa e’ una partenza, tutto e’ aggiustabile e migliorabile.

Sono SUPER felice a soddisfatta del mio lavorone! Sicuramente NON e’ perfetto ma e’ funzionale e molto, molto simile a come lo volevo, ora non mi resta che rivestire le pareti interne con del PVC, in modo da proteggerle un’ po’ dalla umidita’ che si verra’ a creare al contatto del terreno e poi ci siamo!!!!

I teli di pvc sono fermati con dei ganci. Li ho messi anche sul fondo in modo che facciano da isolante, per metterci sopra dei cartoni NON trattati. Qui sotto vedete la piccola porzione del secondo box ma, ho fatto cosi’ anche in quello grande.

Il piu’ grosso l’ho fatto, la parte piu’ impegnativa da costruire c’e’, adesso aspetto che arrivi la terra e poi finisco gli altri due lati del nostro piccolo orto domestico.

ORTO RIALZATO FAI DA TE (p.2)

Devo ammettere che questa parte del progetto ha messo a dura prova la mia fiducia in me stessa. Ad un certo punto, ho pianto dalla disperazione! Mi sono persino chiesta chi me lo avesse fatto fare!!!?? Ho avuto un forte momento di down! Fare tutto da sola, a volte è difficilissimo, ti sembra quasi tutto impossibile . Allineare tutti i moduli alla stessa altezza, metterli in linea perfetta, scavare il solco in cui vanno posizionati… Giuro, ad un certo punto mi sono messa a piangere!!!

Perché a volte voglio imbarcarmi in idee e progetti più grandi di me!? Sono cose che non ho mai fatto, le ho studiate, ma in pratica non le ho mai fatte.

Poi ho pensato a quelle persone che, appena hanno saputo quello che avevo in mente, mi hanno criticata fortemente e mi hanno scoraggiata nel farlo! Me ne credevano incapace, supponendo che non ci sarei mai riuscita. Ovviamente parlo di persone a me vicine, altrimenti la loro opinione non avrebbe su di me gran effetto. Quello che non mi hanno detto, pur di scoraggiarmi lo so solo io!!!! Ricordo che ci sono stata malissimo a non avere il loro supporto… mi facevano sentire nel torto. In parte li ho capiti, perché sono cose che non avevo mai fatto prima ma, dall’altra, proprio da loro avrei voluto una “pacca sulla spalla”, o il loro supporto, invece di farmi vedere tutto impossibile.

Ricordo ancora quanto ci sono rimasta male e, in memoria di questo, non volevo dargliela vinta!!!! Non volevo dargli ragione!! Volevo dimostrargli che ci sarei riuscita a fare tutto e TUTTO DA SOLA!!! Anche se mi davano per spacciata! Quindi mi sono asciugata le lacrime, mi sono rimboccata le maniche e ho ripreso a sistemare i moduli, controllando che fossero ben allineati e tra loro in bolla!

Spero che queste immagini vi aiutino a capire, più o meno, come ho fatto a montare tutta la spalla di un cassone. L’altra sponda l’ho finita il giorno dopo perché era oramai tardi per completare il tutto.

ORTO RIALZATO FAI DA TE

Ok ci siamo, PARTIAMO CON IL PROGETTO!!! Prima di tutto, ho ripulito per bene la mia porzione di terra, ho spostato tutto!!

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Poi con i teli da pacciamatura, ho definito per bene la mia zona.

Oserei dire che e’ quasi un quadrato preciso, 6X6, cm piu’, cm meno. Questo di sicuro facilita la costruzione e la suddivisione delle strutture. Ho arato per bene il terreno in modo di avere una base il piu’ possibile omogenea.

Come sempre sono andata in una falegnameria della mia zona per procurarmi il legno buono, le assi che mi serviranno. Qui si e’ presentato il primo problema da risolvere. Come Riuscire a portare a casa il legname, non avendo una macchina lunga con molto baule? Considerate che le assi sono da 4m! Le ho scelte in Larice da 25mm x16 da 4m. Come portarle a casa, con la mia macchina, sarebbe stato il primo problema!.

Quindi ho progettato una soluzione a MODULI, come piace dire a me’. Ho pensato di dividere le assi in moduli piu piccoli, da assemblare poi insieme una volta a casa. Ecco il progetto che mi ero fatta per cercare bene quanti pezzi mi servissero e come assemblarli. Spero si capisca, poi comunque metto le foto.

Progetto fatto, idee abbastanza chiare, adesso devo procurarmi il legname. Dove lo vado sempre a prendere sono fantastici perche’ mi tagliano sempre tutti i pezzi che mi servono a misura. Tempo qualche ora e posso gia’ andarli a ritirare!!

Pezzi pronti, devo cominciare a montare i pezzi per creare i MODULI. Mi ero presa un po’ di materiale nuovo…

Comincio ad assemblare e avvitare. Per fortuna erano belle giornate, caldine, e si stava bene fuori.

Ecco qui come risulta un singolo modulo.

Penso che l’immagine renda bene. Di questi moduli, ne ho dovuti fare 12 per le fiancate laterali del cassone, in piu’ uno che chiude la parte frontale e uno che chiude il retro, per un totale di 14 in tutto. Tutto questo per fare il CASSONE 1

Una volta fatto i moduli ho voluto dargli due mani di impregnante per il legno. Comunque sono assi che stanno sempre fuori, sottoposti a ogni temperatura e intemperia. Per non parlare poi dei picchetti che sono interrati nel terreno. Ovviamente un impregnante che non rilasciasse sostanze nocive nel terreno.

Li ho lasciati asciugare per bene. Seguitemi per sapere come ho fatto poi per sistemarli a terra.

Gaya 😉

TUTTO DA ZERO!

Lo scorso anno, come sapete, avevo sviluppato un progetto, per le mie capacita’, MOOOOOlto ambizioso! Comprendeva un sacco di lavoro manuale, la costruzione di tutti i cassoni, strutture e spazi, messi a ferro di cavallo, in cui avrei messo le verdure, con all’interno, uno spazio libero da poter utilizzare all’evenienza in vari modi possibili.

Alla fine, per vari motivi non sono riuscita a farlo tutto cosi, nonostante cio’, una buona parte l’ho fatta.

Come si puo’ notate, nell’angolo a destra non ho fatto arrivare, fino in fondo, i cassoni. Purtroppo sono arrivata lunga con i tempi , non sono riuscita a togliere le Ortensie, di conseguenza, non me la sono sentita di sradicare anche la lavanda che, sono anni che l’ho oramai ed e’ decisamente enorme. Le dalie le ho aggiunte dopo. Per il resto sono rimasta abbastanza fedele al progetto per quanto riguarda la parte bassa.

Per la parte alta, le strutture verticali, portanti, ho dovuto rimediare con quello che avevo gia’. Mi sarebbe piaciuto un lavoro piu’ preciso ma, sara’ uno dei punti che sviluppero’ questo anno.

Ora, come avro’ mai creato i cassoni DA ZERO???????!!!

Seguitemi al prossimo post!

Gaya 😉

FEBBRAIO 2026

Le giornate cominciano ad allungarsi, il sole comincia a essere piu’ caldo e qua’ e la’, iniziano a fare capolino i primi fiorellini.

E’ stano un inverno non troppo freddo anzi! pochissime precipitazioni, zero neve ma, una serie di gelate notturne che han messo a dura prova le piante nell’orto, purtroppo alcune che avevo nella serra sul balcone mi sono morte. Nonostante fosse riparata e chiusa, alcune di loro, per mio grosso rammarico, sono bruciate con il freddo.

Le scarse precipitazioni, come dicevo, han messo a dura prova le piante e le verdure che avevo messo nell’orto. Il cavolo nero, i cavoletti di di bruxelles, sono rimaste tutte piante piccoline. In alcuni momenti temevo stessero per morire! Nonostante tutto si sono salvate! Acciaccate ma ci sono.

Questo sara’ un anno di DEFINIZIONE, di dettagli e aggiustamenti. Dello scorso anno non mi posso lamentare, considerando che era la prima volta che avevo l’orto impostato in questo modo, certo non e’ andato tutto bene e liscio MA, proprio quello che non e’ andato, mi ha fatto capire come poterlo migliorare. Come dico sempre io, sono una autodidatta, con una grande passione per queste cose. Io sperimento, provo, azzardo e mi butto, faccio tutto da sola quindi imparo passo per passo…. Lo scorso anno mi e’ servito a capire se la mia idea era funzionale, come poteva essere sfruttata e strutturata al meglio, questo anno, servira’ per definirla e migliorarla.

Ho gia’ in mente alcune migliorie, come sempre non smetto mai di studiare e informarmi. Secondo me’, possono essere molto interessanti. Se vi va’ seguitemi in questo nuovo anno di progetti, coltivazioni, tentativi ma soprattutto, in questa mia esperienza di vita! A presto…

VI SVELO IL NUOVO PROGETTO

Il progetto di questo anno, devo ammettere, che e’ stato mooolto ambizioso.

Effettivamente l’ho pensata piu’ grande di me’, come si suol dire ma, tutto questo nasce da una esigenza ben precisa. Due per meglio dire. Volevo creare nel mio piccolo spazio di terreno, un angolino per far giocare o intrattenere i miei bimbi durante il periodo estivo. Vedendo che adesso apprezzano stare fuori e giocare all’aria aperta, volevo creare un posto in cui potessero giocare. Tutto questo pero’ senza rinunciare al mio AMATO orticello.

COME FARE QUINDI? fare un orto e un angolo giochi per bimbi, tutto nel mio piccolo pezzo di terreno??

Ho pensato molto a una soluzione, non volevo escludermi una delle due, ci tenevo molto a entrambe. L’orto oramai e’ diventato una parte importante di me’ mentre, l’angolo per i bimbi me serviva proprio, in previsione dell’estate… Devo aggiungere anche che, questo anno, volevo fare l’orto in PIANTA STABILE, fisso per lo meno la maggior parte delle strutture fisse. Volevo una soluzione da non montare e smontare a fine stagione come faccio da anni. Cercavo di pensare a una soluzione, che mi permettesse, di poterlo tenere “fermo” per almeno tre anni. Eventualmente modificarlo o aggiustandolo all’occorrenza ma non da smontare ogni volta che, vi assicuro, e’ un lavoraccio.

Cosi’ una notte di Gennaio, mi baleno’ questa idea!!! Certo poi l’ho aggiustata nei mesi successivi ma direi che era gia’ una buona partenza! Mi sono presa carta e matita e mi sono subito segnata e disegnata la bozza, nel caso mi fosse poi passata di mente!

Spero si capisca…

Comunque l’idea era quella di usare tutta la bordatura per l’orto e, la parte centrale come angolo gioco e relax. Costruire dei cassoni laterali, fissi o da non spostare per almeno tre anni, mettervi dentro tutte le piante e le verdure che mi interessano, mentre la parte centrale, pacciamarla tutta con dei teloni e renderla spazio libero. Posizionare poi, tutti i miei vasi gia’ presenti, in tessuto e non, sia per chiudere un po’ la zona, sia per riempire alcuni angoli.

FATTO!!! l’idea c’era….. Adesso dovevo capire come realizzarla! Anche perche’, oltre a fare i cassoni fissi, volevo fare anche la struttura di copertura di questi. Una cosa cosi’…

(immagine presa dalla rete)

Questa era la mia idea, di creare strutture cosi’.

Certo sapevo di dover fare tutto da sola, quindi, sapevo anche che non sarebbero MAI diventate cosi’ belle le mie strutture MA, ci volevo provare!

Quindi mi sono rimboccata le maniche e mi sono studiata per bene OGNI SINGOLA PARTE DA COMPORRE, ogni singola cosa.

Primo punto da risolvere:” come porto le assi di legno a casa dalla falegnameria che la mia macchina non e’ poi cosi’ lunga”?…

SEGUIMI AL PROSSIMO POST, per sapere come ho risolto questo PRIMO problema!

QUALE FUTURO?

Sono giorni, settimane che penso a cosa scrivere in questo primo post del 2025. Che posso scrivere? Lo scorso anno e’ stato duro, difficile, pesante psicologicamente, per quanto facessi, la natura ne combinava un’altra. Come ho scritto nel mio post precedente, in maniera dettagliata, lo scorso anno, uno per volta, si sono manifestati tutti i tipi di problemi che potevano succedere. Dalla distruzione delle strutture, a causa di una bufera d’aria, alla invasione di lumache, vari attacchi fungini, cimici, ecc. …. Un anno terribile. Certo ho avuto le mie piccole soddisfazioni ma non e’ stata per nulla facile.

Detto cio’, in questi giorni sono molto combattuta se proseguire con questa passione, perche’ e’ questo per me’, una forte passione o smettere. Prendermi un anno di pausa e ragionare sul da farsi o decidere di farlo anche questo ma con grossi cambiamenti? Sono molto indecisa.

E’ vero che le situazioni negative non erano causate da me ma dalla natura ma, ne vale il costo e la pena? Sono anni che uso materiali riciclati per ammortizzare i costi, cerco sempre di fare con cio’ che ho e di comperare il meno possibile. Indiscutibilmente il cibo che coltivo e raccolgo e’ di una bonta’ non comparabile con quello compro, biologico, sano e senza pesticidi, come voglio per me’ e i miei bambini. Decisamente molto molto piu’ buono di quello compro ma, come dico sempre per me’ e’ una passione, tutto questo mio prodigarmi e’ abbastanza?

Non posso poi dimenticare quanto bene mi faccia farlo, curarlo, viverlo, io sto’ proprio bene quando lo faccio. La mia mente si libera, stacco dalla quotidianita, e’ come se entrassi in una bolla e tutto rimane fuori. A volte non nascondo che e’ stato proprio una cura per me che mi ha’ aiutata in certi momenti duri e stressanti. Come dico sempre :” fare l’orto mi fa’ stare bene”!:

Dall’altra parte vorrei continuare questa mia passione ma vorrei fare modifiche e migliorie che apportano un costo ma che sarebbero una volta per tutte. Provare a impostare l’orto in pianta stabile? Questo eviterebbe il grosso lavoro di ogni inizio e fine stagione, montare e smontare gni volta richiede tempo e spesso manca.

Sono ad un bivio;” salto questo anno, oppure lo faccio ma in pianta stabile?”

Sono veramente combattuta… Voi che direste? avete consigli da darmi?

UNA STAGIONE FUNESTA

Decisamente un brutto anno per il mio orticello. Partita con grandi progetti e grandi idee, alla fine sono arrivata con un orto che va avanti a forza di “toppe”.

Dal disastro che ha distrutto alcune delle mie strutture, non si e’ piu’ ripreso, se non in maniera malconcia in alcuni punti. Purtroppo, non avendo potuto rimediare subito dopo il disatro, le piante erano gia’ abbastanza grandicelle da non potervi oprare vicino, senza il rischio di romperle. Questo ha fatto si’ che non ho potuto ricreare alcune strutture portanti necessarie per le piante.

Poi c’e’ stata l’invasione delle chiocciole e delle lumache, dovuta alle piogge e al brutto tempo frequente. Certo ci sono sempre state nell’orto ma, questo anno, causa della molta pioggia, c’e’ stata una vera INVASIONE!!!!

(foto prese dal web)

Piogge frequenti che han fatto si ANCHE che si sviluppasse e si diffondesse OIDIO sulle zucchine. Per fotuna questo nella fase finale della produzione,mi spiace comunque perche’ ancora un mesetto potevo andare avanti.

In ultimo MA non meno importante l’invasione delle cimici!!! si le tanto odiate cimice della frutta e della verdura che, mandano in rovina tutto!! Ieri nell’orto ne ho visto UNA MAREA!!!!!

Ma a questa ho trovato una soluzione TOP!!! vi devo fare assolutamente un post solo per questa idea geniale ANTI CIMICE E LUMACHE!!.

Quindi non posso dire che questo sia stata una stagione facile anzi!!! certo ho avuto le mie soddisfazioni ma, sono decisamente meno confronto alle cose negative.

A Questo merito, devo dire che la BARCA DI SAN PIETRO l’ha azzecca ta di brutto!!! Brutta barca brutta stagione!!! Aaaaaaa i nonni…. non sbagliavano mai con i loro detti e le loro dicerie. Questa volta, il risultato ha CONFERMATO la previsione :(.

Detto cio’ pero’, non posso negare che ho avuto le mie piccole soddisfazioni e ho fatto una super scoperta per proteggere la nostra verdura e frutta dalle cimici e dalle lumache!!!!!

Seguitemi che vi scrivero’tutto nei prossimi post!

CHE DISASTRO!!!

Non ho fatto in tempo a gioire del mio orto fatto che una brutta sventura gli e’ accaduta!

Le piogge forti di ieri,han fatto crollare tutta la struttora per i pomodori che avevo fatto!!!

No’ vi giuro…..ci sono rimasta di un male!!! sapevo che la copertura che avevo messo era momentanea,provvisoria ma, avrei piu’ creduto che volasse via piuttosto che, facesse crollare il tutto!!!

Ma facciamo un passo indietro…

Sabato finalmente, felicissima mi godo la vista del mio orticello fatto e finito. Alcune piante da inserire ancora di pomodoro ma per il resto tutto fatto. Vi metto qui sotto alcune immagini

Il box fatto da me’ con le verdure in foglia

E infine lei, la struttura che avevo fatto per i pomodori (Il telo era una soluzione provisoria).

Ero cosi’ contenta del risultato, certo non era perfetto ma, per una come me’ che non ha mai attaccato un quadro a muro….. era gia’ un bel traguardo. Considerate poi, che mi sono impegnata un pomeriggio per fare il tutto. Il telo lo avevo messi per cercare di proteggere le piantine, da eventuali piogge abbondanti (che creano muffe e malattie funginee) o dalla grandine che sappiamo tutti gli effetti che ha!! Avrebbe dovuto anche, riparare da eventuali forti raggi solari ma, pur essendo Maggio avanzato, ancora non ci sono stati. Tutta una struttura per proteggere i pomodori, un bene prezioso negli ultimi anni.

Purtroppo la quantita’ di acqua e’ stata tale che, si sono create delle sacche piene di acqua e il loro peso ha fatto crollare il tutto. Sicuramente la mia poca esperienza di carpenteria, ha influito su questo.

Io sono veramente tristissima ma se voglio vedere i lati positivi….. 1)meglio ora che piu’ avanti, con le piante piu’ grosse e magari cariche di frutti. 2) Ho messo giu’ solo 4piante e perfotuna si sono salvate tutte!

Mi spiace per le 4povere piantine di cetrioli che sono rimaste schiacciate. 😦 😦 😦

Adesso devo trovare il prima possibile il tempo per sistemare tutto e alla svelta. Qui in trentino, le giornate sono ancora estremamente variabili e passano, anche in breve tempo, da molto caklde a molto piovose.

Chissa’ se faremo una estate cosi?