In questo anno l’equinozio è stato il 20 Marzo e il prossimo sarà il 22 settembre. Per noi queste date oramai non han più una grande risonanza ma pensate che nell’antichità ne aveva, e non poca! Oramai queste date passano quasi inosservate ma pensate che una volta, venivano celebrate feste, riti e celebrazioni anche per giorni. Riti che celebravano i cambiamenti della natura, la vita dell’agricoltura, semina, raccolto ma soprattutto celebravano il rapporto tra la madre terra e gli esseri umani. Anche a sfondo scaramantico sperando nella buona sorte, in un buon raccolto che potesse permettere alla famiglia di sopravvivere durante il lungo, freddo inverno.
Forse non sapete ma in antichità , questo era considerato un periodo di rinascita, della natura, della vita, momento di semina quindi di ottimismo per il raccolto, spesso collegato a riti per la fertilità e abbondanza. Erano momenti in cui non solo la natura si rinnovava ma anche il corpo umano. Per queato spesso questi erano anche periodi di digiuno,purghe,confessioni, assoluzioni di peccati e anche altro. Rinnovo della natura ma anche degli esseri umani. Testimonianza di quanto uomo e natura possano essere legati e con la consapevolezza di quanto il primo non possa fare a meno della seconda.
Nel calendario celtico, il 21 Marzo, si festeggia anche la FESTA di OSTARA, padrona della fertilita’. Festa di origine Germanica, celebra la rigenerazione e la rinascita della natura. Nell’antichita’, le vestali, celebravano un antico rito che prevedeva l’accensione di un cero. Questo voleva simboleggiare “la fiamma eterna dell’esistenza”. Questo veniva spento SOLO all’alba del giorno dopo.
Con l’arrivo del Cristianesimo, questa festa viene associata alla Pasqua che si celebra il primo plenilunio successivo all’equinozio di primavera. Simboli come coniglio pasquale a rappresentare fertilita’ e prosperità . Anche le uova, che rappresentano l’embrione primordiale da cui parte l’esistenza.
Non so voi ma io ho sempre adorato queste storie antiche tra miti e leggende! Spero che sia piaciuta anche a voi!
Come noi, anche le piante soffrono l’eccessivo caldo o l’eccessivo freddo. La temperatura e la luce determinano tutto in esse, dalla crescita, alla fotosintesi, alla germogliazione, alla fruttificazione…..ecc. … Dopo l’acqua sono tra gli elementi piu’ importanti!
Per questo si dice che quando una pianta cresce bene in una zona della nostra casa o del nostro balcone meglio non spostarla piu’, probabilmente abbiamo trovato la sua posizione ottimale.
In questi giorni, per fare spazio alle sementi, ho spostato alcune delle mie piantine aromatiche. Senza saperlo, nella mia inesperienza, alcune non han avuto problemi, altre si. La mia piantina di Alloro che ho da piu’ di un anno ha preso una “scottatura da calore”. Neanche a dirlo mi si e’ spezzato il cuore!
Sono riuscita a farlo sopravvivere durante tutto l’inverno per farlo “bruciare” in una mattina. Questo per dirvi che bastano anche poche ore nella posizione sbagliata che vi giocate la pianta.
Come vedete si presenta come forreto foglie che in autunno cadono. Secche, si sbriciolano facilmente, ti colore rossiccio tirante il ruggine. Queste foglie andranno a morire e a cadere. Sono stata fortunata pero’ che non mi ha colpito le gemme. Questa cosa non fa morire la pianta se presa subito. Per fortuna me ne sono accorta subito! Il resto della pianta si salvera’ e cosi’ anche le gemme.
Ma cosa porta questo”Colpo dicaolre”?:
Diminuzione delle funzioni vitali e della crescita;
Appassimento delle foglie soprattutto se giovani;
Caduta precoce di foglie, fiori o frutti;
Puo’ colpire anche alberi grandi/adulti se esposti a eccessivo calore o luce quando non si richiedono;
In frutti e ortaggi presenza di spaccature;
Come posso rimediare al danno? quanto e’ rovinata la pianta? come posso evitare che si ripeta la cosa? Soprattutto:” Si salvera’ la pianta?” . Per fortuna ho una mia cara amica che lavora in una serra e sa’ sempre come aiutarmi e consigliarmi al meglio.
CHIEDILO ALL’ESPERTA
In questo caso, spostare la pianta dal punto troppo caldo e luminoso, nel mio caso la serra, toglierla da qui. Metterla esterna in un posto illuminato senza luce diretta, non taglaire le foglie bruciate, lasciate che cadano da sole. Irrigate ma il giusto NON eccedete. Probabilmente il fatto che fosse anche la pianta con le foglie piu’ grosse ha avuto piu’ superficie d’esposizione.
Per fotuna si e’ risolto tutto al meglio, pianta segnata ma ancora capace di sopravvivere. Questo e molto altro troverete nelle rubriche di ASSISTENZA a piante e fiori. Spero lo troverete interessante.
Finalmente dopo due giorni di brutto tempo e piogge, che non fanno mai male visto l’inverno siccitoso, siamo tornati operativi. Io e il mio piccolo aiutante siamo ritornati a sporcarci le mani e a stare all’aria aperta!
Siccome siamo nei giorni giusti e siccome mi stavano gia’ vegetando, oggi abbiamo messo in semenzaio i piccoli bulbi di quelle che diventeranno delle buonissime cipolle bianche. Come si vede nelle foto sono dentro a dei sotto vasi rettangolari, questo per suggerirvi una ulteriore alternativa alle vaschette di alluminio.
Vediamo ora che abbiamo fatto:
ECCO TUTTO IL NECESSARIO
Come vedete la cosa e’ semplicissima, basta mettere il germoglio girato verso l’alto. Neanche a dirlo Diego ha preso in maniera molto seria il lavoro.
Ecco il risultato
Come vedete sono tutte belle, in ordine e semi interrate. Nel passaggio successivo sono andata poi a ricoprirle con un’ po’ di terriccio e le ho messe a dimora in serra.
Come vi suggerisco sempre, in queste prime fasi dello sviluppo dei semi e dei bulbi, irrigateli sempre per diffusione. Non usate innaffiatoio o getto giretto perche’ il primo puo’ creare ristagno idrico e far marcire seme o bulbo. Mentre il secondo potrebbe persino creare solchi nella terra o spingere piu’ in basso il piccolo seme.
Anche oggi abbiamo fatto un piccolo ma importante passo per il nostro orticello. Speriamo che crescano almeno la meta’ dei semi e dei bulbi che abbiamo piantato! Questa e’ la prima volta che semino dal principio le piante. Come vi avevo detto questo e’ il secondo anno che lo faccio. Lo scorso avevo preso molte meno piante e gia’ pronte da interrare. Questo anno, complici una serie di fatti, ho voluto provare dal principio con alcune piante.
Ci tenevo moltissimo a coinvolgere anche Diego, visto che molte piccole cose e’ in grado di farle. Per lui sono tutte nuove esperiente, si diverte, e’ felice di stare con mamma, di vedere che riesce nei compiti che gli vengono dati e soprattutto stiamo all’aria aperta.
Piccola news, oggi mi sono arrivati semi di piante che non trovo in nessuna serra!!!! Li ho cercati un sacco e me li sono presa. Ancora non vi dico nulla…..lo scoprirete nei prossimi giorni 😉 .
Mi rendo conto che siamo gia’ a mese innoltrato per questo articolo ma e’ giusto comunque che vediamo quali sono/erano le lune di questo mese e quali agricolture lo caratterizzano.
Fasi lunari:
Luna crescente: dal 1 all’8 e dal 25/31;
Luna piena: il 9;
Luna calante: dal 10 al 23;
Luna nuova: il 24.
Marzo e’ un mese importantissimo per l’agricoltura. Si prepara il terreno arandolo in profondita’ in modo di aerare bene le zolle e le particelle del terreno, cosa molto importante per le radici delle piane. Bisogna sbriciolarlo per bene,renderlo “morbido” in maniera tale che le radici, ancora fragili delle nostre piantine che andiamo a trapiantare, attecchiscano bene e non facciano fatica ad arrivare in profondita’. Altra cosa molto importante, dissodarlo bene da sassi e pietre e eliminare tutte le erbacce infestanti che si sono sviluppate nei mesi precedenti.
vangare in profondita’
estirpare
dissodare
Marzo e’ spesso ricordato come il mese della semina delle patate, uno degli ortaggi piu’ coltivati in assuluto. In genere si dovrebbe iniziare anche a coltivare in pieno campo verdure a foglia come bietole, coste, valeriana, rucola, lattuga, prezzemolo, cicoria, spinaci. Dico “dovrebbe” perche’ mi e’ stato vivamente sconsigliato di farlo per ora, dal tecnico che lavora nel negozio per le cose da orto, essendo un mese troppo ballerino. Se lo si vuole fare, meglio farlo in situazioni protette oppure aspettare fine mese, rispettando le lune, sperando che si regolarizzino le giornate e le temperature.
Questo mese, si presta molto bene anche per le coltivazioni in semenzaio. Le piccole piante DEVONO rimanere riparate dagli sbaldi di temperatura, dalle correnti di aria fredda e soprattutto stare alla luce, al caldo e ben irrigate. Consiglio, nei primi giorni dopo la semina e fin che le piante sono molto piccole, l’irrigazione per diffusione. Vale a dire con pompe vaporizzatrici con ugello e presione regolabile ma va bene anche il classico spruzzino, con spruzzo nebulizzato.
pompa vaporizzatore
spruzzino classico
Io uso il primo, lo trovate nei negozi per girdinaggio e agricoltura. Quello piu’ economico costa circa dai 6 agli 8€. Ovviamente c’e’ ne sono anche di piu’ cari.
Come si vede, e’ un mese che gia’ parte alla grande con la semina sia in terra che in semenzaio. In questa fase bisogna scegliere bene cosa vogliamo seminare, come gestire le piante nel nostro orto e non meno importante, come abbinare le specie in base all’appezzamento in cui le andremo a inserire.
Finalmente ci siamo! Finalmente possiamo dare inizio alla prima fase del nostro orticello. Come dicevo nel post precedente ” FACCIAMO IL SEMENZAIO (a 4 mani)“, fatta questa parte dobbiamo solo scegliere i semi delle piante/fiorni che vogliamo far crescere e piantarli!
Inutile a dirlo, con me c’era il mio piccolo aiutante che si e’ divertito da matti a riempire i vasetti e a mettere i semini. Mamme fatelo! ve lo consiglio vivamente!!! Loro sono contentissimi perche’ si sentono orgogliosi di darvi una mano,utili, partecipano a un’attivita’, fanno una cosa nuova e si divertono DA MATTI!!
Procediamo con ordine…. Prendiamo la nostra vaschetta di alluminio, con dentro i bicchierini dal fondo bucherellato e riempiamo IN PARTE di terriccio.
Secondo voi non potevo non farlo fare a Diego ????? 🙂 🙂 :). Ci siamo seduti per terra e via! Per fortuna in questi giorni c’e’ il sole, le giornate sono calde e appena posso “scappiamo” fuori all’aria aperta 😉 .
Dopo aver messo una parte di terriccio procediamo con la semina. Questo anno voglio provare una nuova pianta nell’orto, i FAGIOLI RAMPICANTI. Chi mi conosce sa’ che lo scorso anno non li ho fatti.
Uno per bicchiere mi raccomando! Io faccio cosi’, perche’ faro’ crescere la pianta al punto di poterla interrare nell’orto direttamente. Senza travasare ulteriormente in un vaso piu’ grande prima dell’orto. Quindi scelgo di fare 1 per vaso.
Ovviamente, anche questo l’ho fatto fare a Diego….. Non sembra ma il dover contare i semi, aiuta molto i bimbi con la sequenza dei numeri. Ovviamente io ero li a supervisionare tutto e a “giocare” con lui nel riempire i bicchieri. Si perche’ comunque lui lo vive cosi….come un gioco.
Fatto questo, ricoprite i semi con un’ po’ di terriccio, pressate leggermente e con uno spruzzino irrigateli ogni giorno.
Io li ho messi nella mia piccola serra, in modo che stiano al caldo, protetti da correnti fredde o da repentini sbalzi di temperatura. Quando c’e’ il sole apro il telo ma appena arriva l’ombra chiudo tutto. Non fa molto freddo ma comunque mi sento piu’ tranquilla cosi’.
Spero che mi seguirete anche nei prossimi passaggi…
Causa Corona Virus, dobbiamo starcene tutti a casa per evitare che il contagio aumenti. Cosa GIUSTISSIMA dico io!!!
Complice il periodo e la stagione, ne sto’ approfittando con il mio Diego, per mettere giu’ le basi di quelle che saranno alcune delle nostre piantine che andranno nel nostro orticello.
Partiamo dalle basi:” il SEMENZAIO “.
Come ho scritto in un articolo mio precedente (“semenzaio fai da te“) ci sono infiniti modi per farselo se non lo si vuole comprare. Ho pensato di prendere le vaschette gia’ pronte ma, avendo io molti semi da seminare, mi costava un patrimonio alla fine! Cosi’ ho guardato che avevo in casa e ho cercato di ingeniarmi con quello che avevo. Volevo riciclare cose che avevo gia’ e che magari non usavo.
Ho scelto di usare vaschette di alluminio e bicchieri di plastica riciclabile che avevo e non usavo.
Niente di piu’ semplice ed economico! le vaschette costano meno di 2€ un pacco da due e 25 bicchieri pure. Considerate poi che per ogniuna c’e’ ne stanno 12. Direi ottimo! Ho riciclato e con poca spesa riesco ad avere un sacco di contenitori per i miei semi.
Una cosa FONDAMENTALE, anche se un’ po’ pallosa, lo ammetto, e’ stata quella di fare i buchi nella parte sotto dei bicchieri. Questo e’ molto importante xro’, perche’ evita il ristagno idrico della terra all’interno dei bicchieri. Poi cosi’ potete mettere l’acqua nella vaschetta e per assorbimento ogni singola pianta nel bicchierino, prelevera’ la sua giusta quantita’. Io in genete uso un vecchio chiodo grosso e la pinza. Lo scaldo sul fuoco e poi buco il sedere dei bicchieri. Se lo prendete un’ po’ lungo, potete bucarne anche 2/3 alla volta.
Ci vuole un po’ di pazienza ma alla fine ne varra’ la pena. Fatto questo, vi bastera’ procedere con il riempimento dei vasetti con la terra, seminare il seme da voi scelto, porre il tutto in un posto al sole, al caldo e attendere.
Io li ho messi nella nostra piccola serra. Una semplice e comune, presa al Brico, posta sul nostro balcone. Qui c’e’ il sole dalla mattina fino alle 12.40 circa. Ho scelto anche di usare le vaschette di alluminio, perche’ si scaldano molto e questo ai semi interrati giova molto.
Non nascondo che in questi giorni non si sa’ piu’ che far fare ai nostri bimbi che sono a casa. Io appena posso lo porto in giardino, il nostro privato ma, in giornate come le ultime con poco sole, questi lavoretti sono il TOP! Lui mi preparava i bicchieri che io bucavo, mi faceva i mucchietti, e me li metteva nelle vaschette. Alla fine si diverte un sacco pure lui facendo cosette diverse e stando insieme alla sua mamma.
Questo sia un bell’esperimento da fare con i propri figli in questi giorni in cui siamo costreti a stare a casa. Ovviamente non bisogna farne tanti per forza e se vi va’ invece delle verdure provate con i fiorni. O come facevo io alle elementari con i fagioli….non so voi’ ma io ho ricordi bellissimi di quei momenti. Comunque Diego si e’ divertito un sacco ed era fierissimo d’essere di aiuto alla sua mamma 🙂 🙂 🙂 ….. Non vi dico poi quando abbiamo messo la terra nei vasetti e seminato le piantine!!!! Ma questo sara’ nel prossimo articolo…..
“Donne,figlie,mamme,nonne,cuoche,operaie,commesse,casalinghe,dottoresse,maestre,avvocati,astronaute,contadine,elettriciste,operaie,cameriere e molto altro ….. Noi donne possiamo essere tutto e possiamo arrivare a fare tutto,anche contemporaneamente!!!! Fulcro della famiglia,faro per i nostri figli,spalla,se non schiena, per i nostri uomini…. Siamo TENACIA e VOLONTÀ,spesso obbligate a tirarle fuori dagli ostacoli e dalle difficoltà che la vita ci pone. Noi donne siamo i pilastri della società e dell’umanità . Pace e tempesta,possiamo essere entrambi. Noi DONNE siamo vita e diamo vita…. Facciamoci gli auguri xche ‘ solo noi sappiamo cosa vuol dire essere donne in questi tempi e in questa società che spesso non ci aiuta e a volte ci discrimina.”
Quello sopra e’ un pensiero che ho spresso e scritto in merito a questa festa. A volte mi chiedo pero’, se non fosse successa la tragedia in passato, qualcuno si fermerebbe mai a riflettere su cio’ che siamo, quello che facciamo e quello che apportaiamo alla famiglia e alla societa’? Ci deve essere sempre una tragedia per commemorare qualcuno? Non si puo’ semplicemente rendersi effettivamente conto dell’importanza della persona, del posto o della data?
Per esempio, in questi giorni di panico da Corona virus, qualcuno si e’ chiesto l’importanza della donna ? Nonostante i giusti limiti, dati dalla circostanza, nonostante le scuole chiuse, quindi la non facile locazione dei figli, nonostante il lavoro che va e deve andare avanti……senza dimenticare tutto cio’ che comprende casa, spese e lavori di casa…..qualcuno si e’ mai chiesto i salti mortali che stiamo facendo nel cercare di mandare avanti la situazione piu’ serenamente possibile?
Le grandi cose non sono sempre quelle plateali e catastrofiche ma, anche arrivare a fine giornata riuscendo a fare tutto e a incastrare tutti gli impegni della famiglia vi pare poco? Vi pare poco riuscire ad arrivare e fine mese, cercando di fare quadrare i conti quando i soldi sono pochi e i sacrifici tanti?
Qualcuno vuole menzionare le nostre giornate infinite? Sveglia, colazione, prepara figli, la famiglia, vai al lavoro, o comincia a sistemare casa. Vai a prendere i figli, portali dove devono andare, fagli fare i compiti. Una volta a casa gioca con loro(il momento piu’ bello della giornata), sistema le cose che non sei riuscita a fare prima in casa. Apparecchia, prepara la cena, servi tutti, ricordati di mangiare (se riesci con calma e’ meglio),sparecchia, lava, sistema i bambini, portali a dormire(prova a non addormentarti tu) e cerca di ricavare qualche ora per poter stare con il tuo compagno, con tuo marito.
Ora, mi rendo conto che questa e’ una descrizione molto generica di una giornata tipo. Ogniuna di noi poi ha mille impegni diversi, mille modi diversi per gestirli ma…..credo che a GRANDI LINEE questa sia la linea comune, sviluppata piu’ o meno diversa.
Oggi ci festeggiano e ci festeggiamo perche’ alla fine ce lo meritiamo….ma ditemi bene, quante di voi, oggi, han avuto la fortuna di non fare nulla di quello che fa tutti gli altri giorni? Quante di voi si son trovate la cena pronta, il pranzo servito, i bimbi puliti e in ordine, la casa linda e i famigerati vestiti stirati? Spero per voi che siate in tante ma purtroppo ne dubito.
Oggi e’ la nostra festa, festeggiamo e lasciamo che gli altri ci facciano gli auguri ma sappiamo benissimo che non dobbiamo mollare mai, che possiamo contare solo su noi stesse e che se vogliamo, nonostante le cose brutte e negative non ci facciamo abbattere ne ci facciamo distruggere! Siamo orgogliose di noi DONNE, xche’ sappiamo benissimo tutto quello che facciamo, la mole di lavoro che portiamo avanti ogni singolo giorno, per chi ha figli anche la notte, e le innumerevoli vite che dobbiamo gestire…. Anche se in questo mondo di oggi la societa’ ci penalizza, non ci aiuta e spesso ci discrima; anche se questo mondo ci considera solo se siamo giovani bambole rifatte da capo a piedi, a volte rasentando il volgare, senza tenere conto del nostro cervello……facciamoci forza xche’ la vita e’ dura MA QUANDO RIUSCIAMO A SUPERARE I SINGOLI OSTACOLI CHE QUESTA CI PONE DOBBIAMO RITENERCI VERAMENTE
STRAORDINARIE!!!!!!
“Dietro a un grande uomo c’e’ sempre una grande donna, ma dietro a una grande donna? “
“E’ vero, una rondine non fa’ primavera ma quando a spuntare sono ovunque margherite e primule, allora non c’e’ dubbio, la buona stagione si sta’ facendo largo, tra qualche albero ancora sonnacchioso” (Barbanera)
Si lo so, siamo gia’ al sette ma vi assicuro che in questi giorni, causa Corona virus, non son riuscita a dedicarmi al blog. Senza poi tralasciare che sto iniziando a seminare le prime erbe aromatiche (vedi articolo di ieri) e impostando il semenzaio.
Diciamo che in questi giorni non ci stiamo facendo mancare nulla. Comunque….. vediamo un po’ le caratteristiche di questo mese 🙂 .
Terzo mese dell’anno, le giornate cominciano ad allungarsi, arrivano le rondini, gli animali cominciano a svegliarsi dal lungo letargo e i contadini cominciano ad arare il terreno.
Questo e’ un mese ricco di avvenimenti, l’8 festa della donna, festa di San Giuseppe quindi del papa’ il 19 e l’inizio della tanto desiderata PRIMAVERA con l’equinozio del 21!!!!
Questo mese, e’ caratterizzato da un rapido aumento della temperatura (anche se non abbiamo avuto un inverno freddissimo)e giornate variabili. Nella prima meta’ del mese, si e’ ancora sottoposti a venti freddi che fan abbassare anche di molti gradi la temperatura di notte. Mi raccomando, se di giorno lasciate esposte le piante al sole, ricordatevi la sera di metterle in serra o di coprirle con appositi teli. Questo permettera’ alle piante o ai fiori di non subire piu’ di tanto lo sbalzo termico. Importantissimo anche per salvaguardare la salute di gemme, germogli e boccioli. Nella seconda parte del mese, le temperature si alzano decisamente. Molto probabile la presenza di scirocco che precede le precipitazioni, spesso ricche di sabbia del deserto africano.
Il fiore che caratterizza questo mese e’ sicuramente la MIMOSA.
La pietra di Marzo e’ l’ACQUAMARINA
Nel 2020 gli equinozi saranno il 20Marzo e il 22 Settembre. Ai nostri tempi non diamo piu’ grande importanza a queste date ma pensate che nell’antichita’ ne aveva e non poca! Oramai queste date passano quasi inosservate ma pensate che una volta, venivano celebrate con feste, riti e celebrazioni anche di giorni. Riti che celebravano i cambiamenti della natura, la vita dell’agricoltura, semina, raccolto ma soprattutto celebravano il rapporto tra la madre terra e gli esseri umani. Anche a sfondo scaramantico sperando nella buona sorte, in un buon raccolto che potesse permettere alla famiglia di sopravvivere durante il lungo, freddo inverno.
Sapete che questo mese e’ ricco di proverbi popolari? ve ne metto qualcuno qui sotto:
Marzo pazzerello, guarda il sole e prendi l’ombrello.
Quando marzo è piovoso, il frutteto è generoso;
Marzo molle, grano per le zolle;
Marzo umido, dolor di contadino;
A marzo taglia e pota se non vuoi la botte vuota;
Marzo senz’acqua, april senz’erba;
Chi nel marzo non pota la sua vigna, perde la vendemmia;
Marzo asciutto, e april bagnato, beato il villan c’ha seminato;
Marzo ventoso, frutteto maestoso;
Marzo non ha un dì come l’altro;
Gelo marzolino rattrista il contadino;
Per San Benedetto (21 marzo) la rondine sotto il tetto;
Per l’Annunziata (25 marzo) è finita l’invernata;
Per l’Annunziata (25 marzo) si semina la patata.
Innegabile il collegamento tra questi detti che sembrano leggeri e simpatici all’agricoltura. A leggerli bene danno un sacco di indicazioni su questo mese e quello che puo’ avvenire con eventuali conseguenze. Inutile, i detti dei nonni non sbagliano mai!
Non dimentichiamoci poi, che l’ultima domenica di questo mese ha l’ora legale! Le lancette dell’orologio, vengono spostate in avanti.
Marzo e’ quel mese che ti fa credere che la primavera sia arrivata MA poi arrivano “colpi di coda” che fan tornare il freddo. Sapevate che questo era il mese in cui cominciavano le guerre?! Il nome Marzo deriva dal dio romano della guerra, Marte,Martius in latino.
In conclusione MARZO e’ un mese ricco di avvenimenti, cambiamenti, rinascite e buoni propositi, speranze per il raccolto e non solo. Momento in cui siamo ancora presi da quella frenesia mischiata a ottimismo che ci invoglia a buttarci a capofitto nella progettazione e finalmente allo sviluppo del nostro orto. Al voler colorare con i piu’ svariati colori e toni le nostre aiuole, i nostri balconi, i nostri davanzali e le nostre entrate! manca veramente pochissimo, la primavera e’ alle porte e noi dobbiamo essere pronti!!!!
Siamo al 6 di marzo, dovrei mettere tutte le info generali, le lune, la fase di produzione e le caratteristiche di questo mese MA OGGI NON SARA’ COSI.
Con marzo, si comincia a piccoli passi ad entrare nel “mondo orto”. Si possono gia’ seminare un sacco di cose sia da semenzaio che a terra, ovviamente tempo permettendo.
Come dicevo prima,siamo al 6 di marzo e abbiamo gia’ passato giorni di piogge, bufere di vento, rischiato la grandine e si….addirittura e’ arrivata la neve. Sulle cime piu’ in alto e’ vero ma comunque abbiam le cime tutte imbiancate a marzo.
Oggi finalmente, il tempo ci ha regalato una mezza giornata di sole e io ne ho approfittato subito per iniziare a seminare qualcosa. Sto parlando di ANETO e dell’ERBA CIPOLLINA. Ho fatto in vaso perche’ sono due erbe aromatiche che preferisco tenere a portata di mano, probabilmente le terro’ sul balcone comode all’uso. Non so’ voi ma io le uso tantissimo tutto l’anno. Sono le uniche due che semino, le altre, in genere le ricompro se non mi durano.
Oramai sempre con me il mio INDISPENSABILE piccolo aiutante, amore di mamma, Diego mi ha dato una mano in ogni passaggio. Abbiamo riempito i vasi con il terriccio, lo abbiamo spianato bene, messo a dimora i semi e coperto con un paio di centimetri di altro terriccio. Neanche a dirlo lui si e’ divertito TANTISSIMO! Sono sicura che sara’ molto attento alle varie fasi di nascita e sviluppo di queste erbe profumate.
SEMI DI ANETO
SEMI DI ERBA CIPOLLINA
Visto il rischio ancora alto di rapide picchiate di temperatura,per evitare che i germogli muoiano ho messo i vasi nella mia serra con balcone. Riparati da eventuali correnti fredde, sbalzi di temperature e belli al calduccio.
ANETO
ERBA CIPOLLINA
AL SOLE E BEN IRRIGATE
LA MIA PICCOLA SERRA DI ERBE E AROMI
Oltre ad avere fatto una cosa molto utile, procurandomi ingredienti che mi verrano utili per tutta l’estate, ho passato ore meravigliose con mio figlio.
Non mi stanchero’ mai di dirvi mamme che questi sono momenti bellissimi da condividere e fare insieme. Non serve fare grossi orti, ma anche un piccolo vaso, in cui seminare piante aromatiche, per il vostro bimbo/a puo’ diventare una esperienza MERAVIGLIOSA!!! anche perche’ passate del tempo con lui/lei e per loro questo vale piu’ di mille giochi.
CONOSCIAMO QUESTE ERBE AROMATICHE
ERBA CIPOLLINA: Fa parte della famiglia delle Liliaceae, come cipolla, aglio,porro e scalogno. Dal gusto particolare ma piu’ leggero di quello dell’aglio e del porro. Ricca di vitamine C e B, molti sali minerali tra cui calcio, magnesio,ferro e fibre. Dalle proprieta’ lassative, aiuta il regolare funzionamento dell’intestino. Depurativa, aiuta i reni, stimola la circolazione sanguinea, stimola la produzione di succhi gastrici, buona per abbassare il colesterolo, combatte l’invecchiamento cellulare, tiene controllata la pressione alta,antiossidante e questa mi mancava . In gravidanza fa’ benissimo perche’ ricca di ACIDO FOLICO, che sappiamo fa benissimo al feto e ….dulcisinfundo……sappiate che e’ anche AFRODISIACA!!! 🙂 🙂 🙂
COME SI COLTIVA: come coltivarla e’ molto semplice, visto che non necessita di grandi cure. E’ una pianta annuale, quindi in estate puo’ stare benissimo all’esterno mentre in inverno meglio tenerla in casa. La cosa importante e’ che va esposta alla luce e deve essere innaffiata regolarmente.
USO: in cucina da il meglio di se’! nelle insalate, nei brodi vegetali, nelle zuppe o creme di verdura. Nella frittata da un sapore in piu’ molto delicato. Negli involtini di carne, sul pesce in padella e al forno……e chi piu’ ne ha piu’ ne metta. Per conservarla pero’, mettetela nei sacchettini da freezer e poi al freddo. NON fatela seccare, perde completamente il gusto, la struttura e il sapore. IO quanda ne ho tanta la taglio gia’ in piccoli pezzi e la metto in una vaschetta in freezer. Soluzione che consiglio in quanto moooooolto comoda e pratica.
ANETO: Pianta aromatica, molto simile sia come pianta che come sapore al finocchio selvatico. Originaria dell’India questa e’ anche un’ottima erba officinale per le sue proprieta’ curative, soprattutto per il suo effetto ANTISPASMODICO e DIGESTIVO.
Ottima per chi ha problemi di digestione, meteorismo, coliche o crampi allo stomaco. Tutti sintomi molto presenti nella nostra societa’ di oggi, in cui siam tutti stressati, sempre di corsa, mangiamo di fretta e anche male. Questo puo’ diventare un toccasana naturale. Avendo potere diuretico, va benissimo per cellulite e ritenzione idrica. Perfetto anche per alitosi.
COME SI COLTIVA: anche questa pianta e’ molto semplice da coltivare e gestire. Anche lei, necessita di una esposizione al sole e di irrigazione costante ma moderata, non vuole ristagni idrici. Ama le temperature calde, soffre tantissimo il freddo e i bruschi cali di temperatura.
USO: Di questa pianta si usano sia i semi essiccati che le foglie. Qui da noi e’ ancora limitato il suo uso ma,forse dopo queste info lo rivaluterete ;). In oriente invece e’ molto presente, in Grecia e’ un ingrediente fondamentale per la salsa TZATZLKI (zazziki). Spesso lo troviamo per insaporire sottaceti, ottimo con il pesce, patate,le uova ma anche nelle insalatone. Quel suo sapore tra finocchio e anice, molto leggero, da un tocco in piu’ alle ricette. Perfetto anche nella preparazione del pane, gli da’ un sapore buonissimo e molto particolare. Con i suoi semi invece, si puo’ fare un olio aromatizzato, oppure un liquore da bere a fine pasto per favorirne la digestione. Quest’ultimo lo faro’ sicuramente, seguitemi … In fine ma non meno importante, con l’Aneto, potete farvi una tisana. Per favorire la depurazione, la disintossicazione,gonfiore addominale e migliorare la digestione.
RICETTA TISANA: 1cucchiaio di semi essiccati o di foglie, lasciate in infusione in una tazza di acqua bollente per circa 10minuti, filtrare e bere cosi’ come e’. Se si vuole, addolcirla con miele. (anche questa la faro’ di sicuro 🙂 )
SEGRETO DELLA NONNA: con i suoi semi tritati e mischiati ad acqua, fare piu’ impacchi durante il giorno su tutte le unghe le rendera’ piu’ resistenti .
Come vedete queste due erbe han proprieta’ che van ben oltre al buon gusto in cucina. Fanno bene, aiutano il nostro corpo a funzionare e a stare meglio, sono semplici da reperire, economiche nelle loro bustine e facili e alla portata di tutti, si vogliano usare nell’orto che in un vaso sul nostro balcone e sulla finestra. Basta seguire un paio di accorgimenti e in casa ci troviamo due piante che oltre che buone ci fan un gran bene !!! Ma volete mettere, in una sera d’estate, andare sul balcone, o mettere fuori la mano dalla finestra, prendere un rametto di Aneto e farvi una tisana in pochi minuti?!?!?!?!?! Semplice, naturale, biologica, facile e sempre alla nostra portata!
Mandatemi le foto dei vostri vasetti di piante aromatiche se lo fate!
Per la santa Candelora, se nevica o se plora dell’inverno semo fora ma se e’ sole o solicello siamo sempre a mezzo inverno.
Questo e’ un tipico detto dei nonni che si tramanda da famiglia a famiglia, se lo leggete bene spiega benissimo questo mese.
Oggi e’ l’ultimo giorno di febbraio, ed il tempo e’ brutto, uggioso, tendente alla pioggia. Nonostante cio’, non posso non pensare che fino a ieri le temperature erano belle miti, calde, assolate che profumavano di primavera.
Visto questo bel febbraio e le belle giornate io e Diego siamo stati spesso fuori in giardino. Quasi primaverili….. ti invogliano solo ad uscire e a stare al’aria aperta. Fin troppo belle se pensate al mese in cui siamo. Se non fosse che il calendario segna ancora Febbraio, direi che potrebbe benissimo sembrare un mese primaverile MA NON LO E’.
Inutile negare che queste sono quelle classiche temperature, ne troppo calde ne troppo fredde che ci piacciono tanto. Giusto una giacchetta, una sciarpina leggere e via! Anche i bimbi non son piu’ costretti a coprirsi all’inverosimile per il freddo. Bellissimo stare fuori in questi pomeriggi e far si che i bimbi corrano e giochino all’aria aperta.
Si bellissimo……
Poi pero’ se ci si pensa bene questa cosa che a noi fa molto piacere non e’ proprio normale. Si puo’ dire che questo Febbraio e’ stato sicuramente un mese anomalo.
Questo caldo, che mi invoglia gia’ a fare lorto e a seminare non e’ normale. Anche la natura e gli animali stanno andando in tilt. Fiori che nascono in anticipo, gemme e alberi che cominciano e fiorire;
… le api, poverette, che se non bastasse la moriade dovuta ai pesticidi, cominciano a svegliarsi per poi morire al primo brusco abbassamento di temperatura.
Work of the bees in hive
La terra, il terreno che non ha subito una forte sterilizzazzione da freddo…… Non sembra ma mentre noi gioiami di queste belle e calde giornate, la natura ne risente molto. Neanche a dirlo la siccita! La terra e’ secca, arida, non ha immagazzinato acqua nelle falde perche’ non abbiamo avuto temporali e giorni di pioggia. Sapete che vuol dire questo? Vuol dire che il terreno, sotto stres dall’agricoltura non produrra’ al 100% non essendosi arricchito di anqua e di sostanze notritive contenute in essa.
Tutto questo mi fa’ sempre molto pensare. Sicuramente tutti giorni al telegiornate siamo bombardati da messaggi di allerta per la terra. Il clima sta’ cambiando, accettiamo questa cosa, non stupiamoci piu’ di nulla ma impariamo ad adattarci. Sicuramente per’ dobbiamo “curare” di piu’ il nostro pianeta e tutelarne le risorse.