FACCIAMO IL SEMENZAIO (a 4 mani)!!

Causa Corona Virus, dobbiamo starcene tutti a casa per evitare che il contagio aumenti. Cosa GIUSTISSIMA dico io!!!

Complice il periodo e la stagione, ne sto’ approfittando con il mio Diego, per mettere giu’ le basi di quelle che saranno alcune delle nostre piantine che andranno nel nostro orticello.

Partiamo dalle basi:” il SEMENZAIO “.

Come ho scritto in un articolo mio precedente (“semenzaio fai da te“) ci sono infiniti modi per farselo se non lo si vuole comprare. Ho pensato di prendere le vaschette gia’ pronte ma, avendo io molti semi da seminare, mi costava un patrimonio alla fine! Cosi’ ho guardato che avevo in casa e ho cercato di ingeniarmi con quello che avevo. Volevo riciclare cose che avevo gia’ e che magari non usavo.

Ho scelto di usare vaschette di alluminio e bicchieri di plastica riciclabile che avevo e non usavo.

Niente di piu’ semplice ed economico! le vaschette costano meno di 2€ un pacco da due e 25 bicchieri pure. Considerate poi che per ogniuna c’e’ ne stanno 12. Direi ottimo! Ho riciclato e con poca spesa riesco ad avere un sacco di contenitori per i miei semi.

Una cosa FONDAMENTALE, anche se un’ po’ pallosa, lo ammetto, e’ stata quella di fare i buchi nella parte sotto dei bicchieri. Questo e’ molto importante xro’, perche’ evita il ristagno idrico della terra all’interno dei bicchieri. Poi cosi’ potete mettere l’acqua nella vaschetta e per assorbimento ogni singola pianta nel bicchierino, prelevera’ la sua giusta quantita’. Io in genete uso un vecchio chiodo grosso e la pinza. Lo scaldo sul fuoco e poi buco il sedere dei bicchieri. Se lo prendete un’ po’ lungo, potete bucarne anche 2/3 alla volta.

Ci vuole un po’ di pazienza ma alla fine ne varra’ la pena. Fatto questo, vi bastera’ procedere con il riempimento dei vasetti con la terra, seminare il seme da voi scelto, porre il tutto in un posto al sole, al caldo e attendere.

Io li ho messi nella nostra piccola serra. Una semplice e comune, presa al Brico, posta sul nostro balcone. Qui c’e’ il sole dalla mattina fino alle 12.40 circa. Ho scelto anche di usare le vaschette di alluminio, perche’ si scaldano molto e questo ai semi interrati giova molto.

Non nascondo che in questi giorni non si sa’ piu’ che far fare ai nostri bimbi che sono a casa. Io appena posso lo porto in giardino, il nostro privato ma, in giornate come le ultime con poco sole, questi lavoretti sono il TOP! Lui mi preparava i bicchieri che io bucavo, mi faceva i mucchietti, e me li metteva nelle vaschette. Alla fine si diverte un sacco pure lui facendo cosette diverse e stando insieme alla sua mamma.

Questo sia un bell’esperimento da fare con i propri figli in questi giorni in cui siamo costreti a stare a casa. Ovviamente non bisogna farne tanti per forza e se vi va’ invece delle verdure provate con i fiorni. O come facevo io alle elementari con i fagioli….non so voi’ ma io ho ricordi bellissimi di quei momenti. Comunque Diego si e’ divertito un sacco ed era fierissimo d’essere di aiuto alla sua mamma 🙂 🙂 🙂 ….. Non vi dico poi quando abbiamo messo la terra nei vasetti e seminato le piantine!!!! Ma questo sara’ nel prossimo articolo…..

Alla prossima….

Gaya

8 MARZO

Donne,figlie,mamme,nonne,cuoche,operaie,commesse,casalinghe,dottoresse,maestre,avvocati,astronaute,contadine,elettriciste,operaie,cameriere e molto altro ….. Noi donne possiamo essere tutto e possiamo arrivare a fare tutto,anche contemporaneamente!!!! Fulcro della famiglia,faro per i nostri figli,spalla,se non schiena, per i nostri uomini…. Siamo TENACIA e VOLONTÀ,spesso obbligate a tirarle fuori dagli ostacoli e dalle difficoltà che la vita ci pone. Noi donne siamo i pilastri della società e dell’umanità. Pace e tempesta,possiamo essere entrambi. Noi DONNE siamo vita e diamo vita…. Facciamoci gli auguri xche ‘ solo noi sappiamo cosa vuol dire essere donne in questi tempi e in questa società che spesso non ci aiuta e a volte ci discrimina.”

Quello sopra e’ un pensiero che ho spresso e scritto in merito a questa festa. A volte mi chiedo pero’, se non fosse successa la tragedia in passato, qualcuno si fermerebbe mai a riflettere su cio’ che siamo, quello che facciamo e quello che apportaiamo alla famiglia e alla societa’? Ci deve essere sempre una tragedia per commemorare qualcuno? Non si puo’ semplicemente rendersi effettivamente conto dell’importanza della persona, del posto o della data?

Per esempio, in questi giorni di panico da Corona virus, qualcuno si e’ chiesto l’importanza della donna ? Nonostante i giusti limiti, dati dalla circostanza, nonostante le scuole chiuse, quindi la non facile locazione dei figli, nonostante il lavoro che va e deve andare avanti……senza dimenticare tutto cio’ che comprende casa, spese e lavori di casa…..qualcuno si e’ mai chiesto i salti mortali che stiamo facendo nel cercare di mandare avanti la situazione piu’ serenamente possibile?

Le grandi cose non sono sempre quelle plateali e catastrofiche ma, anche arrivare a fine giornata riuscendo a fare tutto e a incastrare tutti gli impegni della famiglia vi pare poco? Vi pare poco riuscire ad arrivare e fine mese, cercando di fare quadrare i conti quando i soldi sono pochi e i sacrifici tanti?

Qualcuno vuole menzionare le nostre giornate infinite? Sveglia, colazione, prepara figli, la famiglia, vai al lavoro, o comincia a sistemare casa. Vai a prendere i figli, portali dove devono andare, fagli fare i compiti. Una volta a casa gioca con loro(il momento piu’ bello della giornata), sistema le cose che non sei riuscita a fare prima in casa. Apparecchia, prepara la cena, servi tutti, ricordati di mangiare (se riesci con calma e’ meglio),sparecchia, lava, sistema i bambini, portali a dormire(prova a non addormentarti tu) e cerca di ricavare qualche ora per poter stare con il tuo compagno, con tuo marito.

Ora, mi rendo conto che questa e’ una descrizione molto generica di una giornata tipo. Ogniuna di noi poi ha mille impegni diversi, mille modi diversi per gestirli ma…..credo che a GRANDI LINEE questa sia la linea comune, sviluppata piu’ o meno diversa.

Oggi ci festeggiano e ci festeggiamo perche’ alla fine ce lo meritiamo….ma ditemi bene, quante di voi, oggi, han avuto la fortuna di non fare nulla di quello che fa tutti gli altri giorni? Quante di voi si son trovate la cena pronta, il pranzo servito, i bimbi puliti e in ordine, la casa linda e i famigerati vestiti stirati? Spero per voi che siate in tante ma purtroppo ne dubito.

Oggi e’ la nostra festa, festeggiamo e lasciamo che gli altri ci facciano gli auguri ma sappiamo benissimo che non dobbiamo mollare mai, che possiamo contare solo su noi stesse e che se vogliamo, nonostante le cose brutte e negative non ci facciamo abbattere ne ci facciamo distruggere! Siamo orgogliose di noi DONNE, xche’ sappiamo benissimo tutto quello che facciamo, la mole di lavoro che portiamo avanti ogni singolo giorno, per chi ha figli anche la notte, e le innumerevoli vite che dobbiamo gestire…. Anche se in questo mondo di oggi la societa’ ci penalizza, non ci aiuta e spesso ci discrima; anche se questo mondo ci considera solo se siamo giovani bambole rifatte da capo a piedi, a volte rasentando il volgare, senza tenere conto del nostro cervello……facciamoci forza xche’ la vita e’ dura MA QUANDO RIUSCIAMO A SUPERARE I SINGOLI OSTACOLI CHE QUESTA CI PONE DOBBIAMO RITENERCI VERAMENTE

STRAORDINARIE!!!!!!

Dietro a un grande uomo c’e’ sempre una grande donna, ma dietro a una grande donna?

Auguri a tutte fantastiche donne!

Gaya

SCOPRENDO MARZO!

“E’ vero, una rondine non fa’ primavera ma quando a spuntare sono ovunque margherite e primule, allora non c’e’ dubbio, la buona stagione si sta’ facendo largo, tra qualche albero ancora sonnacchioso” (Barbanera)

Si lo so, siamo gia’ al sette ma vi assicuro che in questi giorni, causa Corona virus, non son riuscita a dedicarmi al blog. Senza poi tralasciare che sto iniziando a seminare le prime erbe aromatiche (vedi articolo di ieri) e impostando il semenzaio.

Diciamo che in questi giorni non ci stiamo facendo mancare nulla. Comunque….. vediamo un po’ le caratteristiche di questo mese 🙂 .

Terzo mese dell’anno, le giornate cominciano ad allungarsi, arrivano le rondini, gli animali cominciano a svegliarsi dal lungo letargo e i contadini cominciano ad arare il terreno.

Questo e’ un mese ricco di avvenimenti, l’8 festa della donna, festa di San Giuseppe quindi del papa’ il 19 e l’inizio della tanto desiderata PRIMAVERA con l’equinozio del 21!!!!

Questo mese, e’ caratterizzato da un rapido aumento della temperatura (anche se non abbiamo avuto un inverno freddissimo)e giornate variabili. Nella prima meta’ del mese, si e’ ancora sottoposti a venti freddi che fan abbassare anche di molti gradi la temperatura di notte. Mi raccomando, se di giorno lasciate esposte le piante al sole, ricordatevi la sera di metterle in serra o di coprirle con appositi teli. Questo permettera’ alle piante o ai fiori di non subire piu’ di tanto lo sbalzo termico. Importantissimo anche per salvaguardare la salute di gemme, germogli e boccioli. Nella seconda parte del mese, le temperature si alzano decisamente. Molto probabile la presenza di scirocco che precede le precipitazioni, spesso ricche di sabbia del deserto africano.

Il fiore che caratterizza questo mese e’ sicuramente la MIMOSA.

La pietra di Marzo e’ l’ACQUAMARINA

Nel 2020 gli equinozi saranno il 20Marzo e il 22 Settembre. Ai nostri tempi non diamo piu’ grande importanza a queste date ma pensate che nell’antichita’ ne aveva e non poca! Oramai queste date passano quasi inosservate ma pensate che una volta, venivano celebrate con feste, riti e celebrazioni anche di giorni. Riti che celebravano i cambiamenti della natura, la vita dell’agricoltura, semina, raccolto ma soprattutto celebravano il rapporto tra la madre terra e gli esseri umani. Anche a sfondo scaramantico sperando nella buona sorte, in un buon raccolto che potesse permettere alla famiglia di sopravvivere durante il lungo, freddo inverno.

Sapete che questo mese e’ ricco di proverbi popolari? ve ne metto qualcuno qui sotto:

  • Marzo pazzerello, guarda il sole e prendi l’ombrello.
  • Quando marzo è piovoso, il frutteto è generoso;
  •  Marzo molle, grano per le zolle;
  • Marzo umido, dolor di contadino;
  • marzo taglia e pota se non vuoi la botte vuota;
  • Marzo senz’acqua, april senz’erba;
  • Chi nel marzo non pota la sua vigna, perde la vendemmia;
  • Marzo asciutto, e april bagnato, beato il villan c’ha seminato;
  • Marzo ventoso, frutteto maestoso;
  • Marzo non ha un dì come l’altro;
  • Gelo marzolino rattrista il contadino;
  • Per San Benedetto (21 marzo) la rondine sotto il tetto;
  • Per l’Annunziata (25 marzo) è finita l’invernata;
  • Per l’Annunziata (25 marzo) si semina la patata.

Innegabile il collegamento tra questi detti che sembrano leggeri e simpatici all’agricoltura. A leggerli bene danno un sacco di indicazioni su questo mese e quello che puo’ avvenire con eventuali conseguenze. Inutile, i detti dei nonni non sbagliano mai!

Non dimentichiamoci poi, che l’ultima domenica di questo mese ha l’ora legale! Le lancette dell’orologio, vengono spostate in avanti.

Marzo e’ quel mese che ti fa credere che la primavera sia arrivata MA poi arrivano “colpi di coda” che fan tornare il freddo. Sapevate che questo era il mese in cui cominciavano le guerre?! Il nome Marzo deriva dal dio romano della guerra, Marte,Martius in latino.

In conclusione MARZO e’ un mese ricco di avvenimenti, cambiamenti, rinascite e buoni propositi, speranze per il raccolto e non solo. Momento in cui siamo ancora presi da quella frenesia mischiata a ottimismo che ci invoglia a buttarci a capofitto nella progettazione e finalmente allo sviluppo del nostro orto. Al voler colorare con i piu’ svariati colori e toni le nostre aiuole, i nostri balconi, i nostri davanzali e le nostre entrate! manca veramente pochissimo, la primavera e’ alle porte e noi dobbiamo essere pronti!!!!

A presto, Gaya

COMINCIAMO CON ANETO ed ERBA CIPOLLINA

Siamo al 6 di marzo, dovrei mettere tutte le info generali, le lune, la fase di produzione e le caratteristiche di questo mese MA OGGI NON SARA’ COSI.

Con marzo, si comincia a piccoli passi ad entrare nel “mondo orto”. Si possono gia’ seminare un sacco di cose sia da semenzaio che a terra, ovviamente tempo permettendo.

Come dicevo prima,siamo al 6 di marzo e abbiamo gia’ passato giorni di piogge, bufere di vento, rischiato la grandine e si….addirittura e’ arrivata la neve. Sulle cime piu’ in alto e’ vero ma comunque abbiam le cime tutte imbiancate a marzo.

Oggi finalmente, il tempo ci ha regalato una mezza giornata di sole e io ne ho approfittato subito per iniziare a seminare qualcosa. Sto parlando di ANETO e dell’ERBA CIPOLLINA. Ho fatto in vaso perche’ sono due erbe aromatiche che preferisco tenere a portata di mano, probabilmente le terro’ sul balcone comode all’uso. Non so’ voi ma io le uso tantissimo tutto l’anno. Sono le uniche due che semino, le altre, in genere le ricompro se non mi durano.

Oramai sempre con me il mio INDISPENSABILE piccolo aiutante, amore di mamma, Diego mi ha dato una mano in ogni passaggio. Abbiamo riempito i vasi con il terriccio, lo abbiamo spianato bene, messo a dimora i semi e coperto con un paio di centimetri di altro terriccio. Neanche a dirlo lui si e’ divertito TANTISSIMO! Sono sicura che sara’ molto attento alle varie fasi di nascita e sviluppo di queste erbe profumate.

Visto il rischio ancora alto di rapide picchiate di temperatura,per evitare che i germogli muoiano ho messo i vasi nella mia serra con balcone. Riparati da eventuali correnti fredde, sbalzi di temperature e belli al calduccio.

LA MIA PICCOLA SERRA DI ERBE E AROMI

Oltre ad avere fatto una cosa molto utile, procurandomi ingredienti che mi verrano utili per tutta l’estate, ho passato ore meravigliose con mio figlio.

Non mi stanchero’ mai di dirvi mamme che questi sono momenti bellissimi da condividere e fare insieme. Non serve fare grossi orti, ma anche un piccolo vaso, in cui seminare piante aromatiche, per il vostro bimbo/a puo’ diventare una esperienza MERAVIGLIOSA!!! anche perche’ passate del tempo con lui/lei e per loro questo vale piu’ di mille giochi.

CONOSCIAMO QUESTE ERBE AROMATICHE

ERBA CIPOLLINA: Fa parte della famiglia delle Liliaceae, come cipolla, aglio,porro e scalogno. Dal gusto particolare ma piu’ leggero di quello dell’aglio e del porro. Ricca di vitamine C e B, molti sali minerali tra cui calcio, magnesio,ferro e fibre. Dalle proprieta’ lassative, aiuta il regolare funzionamento dell’intestino. Depurativa, aiuta i reni, stimola la circolazione sanguinea, stimola la produzione di succhi gastrici, buona per abbassare il colesterolo, combatte l’invecchiamento cellulare, tiene controllata la pressione alta,antiossidante e questa mi mancava . In gravidanza fa’ benissimo perche’ ricca di ACIDO FOLICO, che sappiamo fa benissimo al feto e ….dulcisinfundo……sappiate che e’ anche AFRODISIACA!!! 🙂 🙂 🙂

COME SI COLTIVA: come coltivarla e’ molto semplice, visto che non necessita di grandi cure. E’ una pianta annuale, quindi in estate puo’ stare benissimo all’esterno mentre in inverno meglio tenerla in casa. La cosa importante e’ che va esposta alla luce e deve essere innaffiata regolarmente.

USO: in cucina da il meglio di se’! nelle insalate, nei brodi vegetali, nelle zuppe o creme di verdura. Nella frittata da un sapore in piu’ molto delicato. Negli involtini di carne, sul pesce in padella e al forno……e chi piu’ ne ha piu’ ne metta. Per conservarla pero’, mettetela nei sacchettini da freezer e poi al freddo. NON fatela seccare, perde completamente il gusto, la struttura e il sapore. IO quanda ne ho tanta la taglio gia’ in piccoli pezzi e la metto in una vaschetta in freezer. Soluzione che consiglio in quanto moooooolto comoda e pratica.

ANETO: Pianta aromatica, molto simile sia come pianta che come sapore al finocchio selvatico. Originaria dell’India questa e’ anche un’ottima erba officinale per le sue proprieta’ curative, soprattutto per il suo effetto ANTISPASMODICO e DIGESTIVO.

Ottima per chi ha problemi di digestione, meteorismo, coliche o crampi allo stomaco. Tutti sintomi molto presenti nella nostra societa’ di oggi, in cui siam tutti stressati, sempre di corsa, mangiamo di fretta e anche male. Questo puo’ diventare un toccasana naturale. Avendo potere diuretico, va benissimo per cellulite e ritenzione idrica. Perfetto anche per alitosi.

COME SI COLTIVA: anche questa pianta e’ molto semplice da coltivare e gestire. Anche lei, necessita di una esposizione al sole e di irrigazione costante ma moderata, non vuole ristagni idrici. Ama le temperature calde, soffre tantissimo il freddo e i bruschi cali di temperatura.

USO: Di questa pianta si usano sia i semi essiccati che le foglie. Qui da noi e’ ancora limitato il suo uso ma,forse dopo queste info lo rivaluterete ;). In oriente invece e’ molto presente, in Grecia e’ un ingrediente fondamentale per la salsa TZATZLKI (zazziki). Spesso lo troviamo per insaporire sottaceti, ottimo con il pesce, patate,le uova ma anche nelle insalatone. Quel suo sapore tra finocchio e anice, molto leggero, da un tocco in piu’ alle ricette. Perfetto anche nella preparazione del pane, gli da’ un sapore buonissimo e molto particolare. Con i suoi semi invece, si puo’ fare un olio aromatizzato, oppure un liquore da bere a fine pasto per favorirne la digestione. Quest’ultimo lo faro’ sicuramente, seguitemi … In fine ma non meno importante, con l’Aneto, potete farvi una tisana. Per favorire la depurazione, la disintossicazione,gonfiore addominale e migliorare la digestione.

RICETTA TISANA: 1cucchiaio di semi essiccati o di foglie, lasciate in infusione in una tazza di acqua bollente per circa 10minuti, filtrare e bere cosi’ come e’. Se si vuole, addolcirla con miele. (anche questa la faro’ di sicuro 🙂 )

SEGRETO DELLA NONNA: con i suoi semi tritati e mischiati ad acqua, fare piu’ impacchi durante il giorno su tutte le unghe le rendera’ piu’ resistenti .

Come vedete queste due erbe han proprieta’ che van ben oltre al buon gusto in cucina. Fanno bene, aiutano il nostro corpo a funzionare e a stare meglio, sono semplici da reperire, economiche nelle loro bustine e facili e alla portata di tutti, si vogliano usare nell’orto che in un vaso sul nostro balcone e sulla finestra. Basta seguire un paio di accorgimenti e in casa ci troviamo due piante che oltre che buone ci fan un gran bene !!! Ma volete mettere, in una sera d’estate, andare sul balcone, o mettere fuori la mano dalla finestra, prendere un rametto di Aneto e farvi una tisana in pochi minuti?!?!?!?!?! Semplice, naturale, biologica, facile e sempre alla nostra portata!

Mandatemi le foto dei vostri vasetti di piante aromatiche se lo fate!

a presto…. Gaya

CALDO FEBBRAIO

Per la santa Candelora, se nevica o se plora dell’inverno semo fora ma se e’ sole o solicello siamo sempre a mezzo inverno.

Questo e’ un tipico detto dei nonni che si tramanda da famiglia a famiglia, se lo leggete bene spiega benissimo questo mese.

Oggi e’ l’ultimo giorno di febbraio, ed il tempo e’ brutto, uggioso, tendente alla pioggia. Nonostante cio’, non posso non pensare che fino a ieri le temperature erano belle miti, calde, assolate che profumavano di primavera.

Visto questo bel febbraio e le belle giornate io e Diego siamo stati spesso fuori in giardino. Quasi primaverili….. ti invogliano solo ad uscire e a stare al’aria aperta. Fin troppo belle se pensate al mese in cui siamo. Se non fosse che il calendario segna ancora Febbraio, direi che potrebbe benissimo sembrare un mese primaverile MA NON LO E’.

Inutile negare che queste sono quelle classiche temperature, ne troppo calde ne troppo fredde che ci piacciono tanto. Giusto una giacchetta, una sciarpina leggere e via! Anche i bimbi non son piu’ costretti a coprirsi all’inverosimile per il freddo. Bellissimo stare fuori in questi pomeriggi e far si che i bimbi corrano e giochino all’aria aperta.

Si bellissimo……

Poi pero’ se ci si pensa bene questa cosa che a noi fa molto piacere non e’ proprio normale. Si puo’ dire che questo Febbraio e’ stato sicuramente un mese anomalo.

Questo caldo, che mi invoglia gia’ a fare lorto e a seminare non e’ normale. Anche la natura e gli animali stanno andando in tilt. Fiori che nascono in anticipo, gemme e alberi che cominciano e fiorire;

… le api, poverette, che se non bastasse la moriade dovuta ai pesticidi, cominciano a svegliarsi per poi morire al primo brusco abbassamento di temperatura.

La terra, il terreno che non ha subito una forte sterilizzazzione da freddo…… Non sembra ma mentre noi gioiami di queste belle e calde giornate, la natura ne risente molto. Neanche a dirlo la siccita! La terra e’ secca, arida, non ha immagazzinato acqua nelle falde perche’ non abbiamo avuto temporali e giorni di pioggia. Sapete che vuol dire questo? Vuol dire che il terreno, sotto stres dall’agricoltura non produrra’ al 100% non essendosi arricchito di anqua e di sostanze notritive contenute in essa.

Tutto questo mi fa’ sempre molto pensare. Sicuramente tutti giorni al telegiornate siamo bombardati da messaggi di allerta per la terra. Il clima sta’ cambiando, accettiamo questa cosa, non stupiamoci piu’ di nulla ma impariamo ad adattarci. Sicuramente per’ dobbiamo “curare” di piu’ il nostro pianeta e tutelarne le risorse.

a presto

Gaya

BEVANDA D’AVENA

In questi giorni, sta facendo gran scalpore una ricetta, un esperimento che ho fatto con i fiocchi d’avena. Ho provato il latte, o meglio chiamarla, la bevanda all’avena. L’ho sempre usata per dolci e biscotti ma MAI come bevanda.

Da tempo sto provando diverse bevande naturali in alternativa al latte di mucca. Lo adoro ma immancabilmente quando lo bevo poi, mi sento gonfia come un pallone. Ho provato i latti senza lattosio ma mi sembrano piu’ che altro acqua zuccherata. Cosi’ ho provato a comprare quelli che ci propone il supermercato.

Siccome sono di bocca buona, non ho ancora trovato la bevanda che mi piaccia. Innegabile che sono molto piu’ care del latte classico e ogni volta mi scocciava buttare via dei soldi perche’, non piacendomi non le bevevo mai fino alla fine.

Cosi’ ho trovato le ricetta e la procedura sul sito di una blogger inglese ferrata parecchio in queste cose. Mi e’ sembrata meravigliosamente facile e semplice, con un costo molto basto dei prodotti da usare. Ho pensato che al massimo buttavo via un po’ di avena. Incuriosita ho voluto provare. E’ semplice ma non e’ veloce. Chi usa i fiocchi in cucina per alre preparazioni sa’ che devono stare a mollo per ore…..ma vediamo passo per passo come ho fatto.

PROCEDURA:

COSA SERVE: 100 gr di avena + 1 litro di acqua. Il dolcificante e’ a piacere. IO uso il miele ma vanno bene anche zucchero, zucchero di canna, malto, miele, datteri, ecc. …

  1. Sciacquare sotto acqua corrente i fiocchi, fin che l’acqua non diventa limpida;
  2. Mettete in fiocchi in acqua e lasciateli riposare da
  3. lle 12 alle 24 ore. Piu’ tempo stanno a mollo piu’ diventano teneri

Io li ho messi la sera per il mattino

3)Prendere tutto il contenuto della ciotola e frullarlo insieme per 5/10 minuti.

4) Filtrate il contenuto e strizzate bene la poltiglia di avena frullata, in modo da estrapolare bene tutto il nettare dai fiocchi. Io non avevo ancora le garze per farlo e ho usato un colino a buchi molto piccoli. Funziona bene comunque ma ora mi sono presa le garze. Comunque in cucina son sempre comode.

Vi metto sotto qualche link per trovarle:

5) Il liquido ottenuto l’ho poi rifrullato con 3 datteri dentro. Io non ho sentito questa sensazione di dolce, quindi ogni volta che lo scaldo in tazza gli aggiungo un cucchiaino di miele. Per me’ e’ buonissimo!

Sia chiaro, non voglio diventare ne vegetariana ne vegana, semplicemente mi piace prendere un po’ da tutti i tipi di alimentazione, per me, una non esclude l’altra. Avendo poi io questo “fastidio” con il latte classico, e amandolo molto, cercavo una soluzione per il mio caso. Meglio di questa che e’ semplice da fare in casa, economica perche’ bastano solo acqua e avena, senza dimenticare BUONO!!! Io ne sto bevendo un sacco e non ho mai avuto problemi. Mi faccio la mia bottiglia da tenere in frigo e giorno per giorno me ne faccio una tazza la mattina. Ad alcuni piace anche freddo ma io lo preferisco caldino con il miele.

Non vi immaginate che sappia di latte bevendolo!!!! lo chiamano latte perche’ e’ bianco come esso ma e’ piu’ corretta chiamarla BEVANDA di Avena. Sa di avena…. avena dolce se addolcite il liquido. A me piace, un consiglio, se provate a farlo, partite con la mente aperta e non con il paragone al latte, perche’ sono totalmente diversi.

Vi metto qui sotto, qualche info interessante su AVENA e la bevanda d’avena che e’ utile sapere.

informazioni prese dal web

Come vedete alla fine fa solo che bene. Non dico di sostituirlo al latte di mucca (ammeno che non ci siano situazioni specifiche) ma io consiglio di integrarlo ogni tanto nella settimana. Fa molto bene, e’ economica e facile da fare in casa e non meno importante e’ buonissima se vi piace il sapore dell’avena!

Mi raccomando, fatemi sapere che ne pensate e se vi piace. A presto

Gaya

ZUCCA MANIA!

Lo scorso anno per Halloween abbiamo preso una bella zuccona, di quelle stile Americano, svuotata per bene e intagliata dandole il classico volto cattivo.

Neanche a dirlo, Diego si e’ divertito tantissimo a svuotarla di tutti i semi anche perche’, NON sono come le zucche nostrane ma dentro sono VUOTE!!! Si hanno uno strato di polpa ma alla fine contengono solo i semi, quindi sono facili da lavorare e intagliare.

Non mi ricordo quanto l’ho pagata al Kg ma so che NON era poco. Ne ho presa una perche’ volevo pare provare l’esperienza a Diego ma non sono proprio economiche. Cosi’ ho pensato…… :”e se provassi a pianterle io“?

Cosi’ ho raccolto tutti i semi, li ho separati dalla polpa e li ho lavati per bene. Da quel momento sono sulla cappa della mia stufa, su un piccolo vassoietto ad asciugare. Credetemi ci vuole un sacco di tempo prima che questo avvenga. IO, non sapendolo prima, dopo pochi giorni li avevo messi in un contenitore ma era troppo presto. Ho notato che su alcuni di loro si erano create delle macchioline scure, MUFFA! cavoli! quindi li ho ritirati fuori e da Ottobre li ho rimessi sul vassoietto sopra la cappa, il mio ancolo piu’ caldo per farli seccare per bene.

Semi di zucca per Halloween

Come vedete su alcuni ci sono delle macchioline. Nonostante cio’ son riuscita a salvare lostesso un buon numero di semi.

Tempo fa invece, ho preso una zucca qui al mercato e mi e’ venuta la stessa ispirazione. Siccome in famiglia ci piace molto e la faccio in mille modi diversi, dalle classiche creme, ai risotti, al forno con spezie,con la pasta, senza dimenticare che sono Mantovana quindi nei classici tortelli di zucca io la AMO. Dicevo… ho preso questa zucca,di tipologia BUTTERNUT.

Dalla classica forma allungata, come di una grossa pera, ha una buccia piu’ sottile delle nostrane e ha molta polpa all’interno.

Di conseguenza, ho fatto la stessa cosa della zucca precedente. Dopo averla ripulita dai semi, li ho lavati per bene, separati dalla polta e messi a essiccare, stavolta direttamente in vassoglio sulla cappa.

Adesso in dispensa ho due tipi di sementi di zucca. Sono proprio curiosa di vedere se riesco a fare nascere qualcosa 😉 .

In questo modo, vorrei provare a piantarle io e vedere se nasce qualcosa. Per ora li conservo per bene, poi nei prossimi mesi li mettero’ in semenzaio sperando che nascano piantine.

INFO SULLA ZUCCA BUTTERNUT

Spendiamo qualche parola su queste zucche: E’ di origine Anglosassone,ricca di betacarotene e vitamina A,fabenissimo alla vista,rallenta l’invecchiamento e fa parte di quei cibi detti anti tumorali. Ricca di magnesio che fa benissimo al sistema cerebrale e al il sistema cardio vascolare e nervoso. Ipocalorica, antianemica, contiene calcio e fosforo fa benissimo al funzionamento del sistema scheletrico e del metabolismo energetico. Senza parlare poi della ricchezza di fibre che fan bene al nostro corpo nel sistema intestinale. Diuretica, riduce i licquidi nel nostro corpo. Perfetta per contrastare glicemia e colesterolo. SEMINA: in semenzaio a meta’ aprile per poi metterla in campo a fine mese. Le piante di zucca si sviluppano molto in orizzontale. Questa pianta teme il freddo, se la temperatura scende sotto i 10° ne risente, quella perfetta e’ sui 20°. Si raccoglie a settembre e ottobre, conservandola poi in un luogo fresco asciutto e buio.

So che puo’ sembrare un mattone questo pezzo sulla zucca ma credo che sapere le proprieta’ di cio’ che mangiamo, ci aiuti anche a scegliere al meglio quello che fa per noi. Sapendo cosa ci fa bene si puo’ aiutare il nostro metabolismo. D’altronde il cibo e’ il carburante del nostro corpo….quindi perche’ non informarci su quale sia il migliore per noi?

Vi aspetto alla prossima con altre cose interessanti

Gaya

LUNE e ORTO di FEBBRAIO

Come detto precedentemente, conoscere le fasi lunare di ogni mese, ci permettere di agire meglio nell’orto e nelle sue fasi. Vediamo qui sotto quelle di questo mese.

FASI LUNARI:

  • Luna crescente: dal 1 all’8 e dal 24 al 29. Seminare: piselli, pomodori,melanzane, peperoni.
  • Luna piena: il 9;
  • Luna calante: dal 10 al 22. Seminare ravanelli, lattuga, spinaci, cavoli e carote,cipolle,bietole,cicorie,cappuccio, sedani.
  • Luna nuova: il 23.

Vediamo ora cosa succede nell’orto, in serra e in semenzaio.

Febbraio comunque, e’ ancora un mese freddo quindi non sono ancora molte le varieta’ da poter mettere direttamente in campo. Cipolla, scalogno e aglio sono abbastanza resistenti,per le altre coltivazioni meglio stare attenti alle gelate e coprire con teli all’evenienza.

Essendosi allungate le giornate di qualche ora, avendo piu’ ore di sole nelle belle giornate che scalda il terreno, le coltivazioni nei tunnel sono piu’ facilitate. L’aumento di gradi e temperatura facilitano lo sviluppo e la crescita di piu’ specie.

In questo periodo, e’ molto importante seminare le piantine in semenzaio che a marzo/ aprile verranno interrate nel nostro orto. Un semenzaio ben organizzato, caldo e con una buona gestione dell’irrigazione, senza ristagni idrici, e’ IMPORTANTISSIMO.

Per chi volesse provare a cimentarsi in questo tipo di coltivazione, a Febbraio, in semenzaio, si possono cominciare a seminare piantine di Anguria e Melone

Quando si coltiva un orto, si dovrebbe favorire anche la biodiversita’. Soprattutto in questi anni in cui la moriade di api, animali FONDAMENTALI per la vita del nostro pianeta, e’ ad altissimi livelli. Per aiutarle potremmo seminare, in un angolino del nostro orticello coriandolo e borragine.

Alla fine non sono due coltivazioni che occupano grandi spazi, il coriandolo poi puo’ stare benissimo in vaso, se seminato in quantita’ ridotte e, puo’ essere usato in cucina in molte ricette. Potremmo dare un piccolo ma grande aiuto a questa piaga delle api, che purtroppo vengono sterminate da tutti i concimi chimici abusati in agricoltura.

Come vedete, siamo “solo” all’inizio di Febbraio ma c’e’ gia’ molto da fare volendo. Tiriamoci su’ le maniche e via!!!!

A presto

Gaya

HELLO FEBBRAIO!!

Febbraio e’ considerato un ” mese di passaggio”, di transizione. Passare dalle rigide e fredde temperature invernali a quelle piu’ miti verso la primavera. Caratterizzato dal suo numero ridotto di giorni, ne ha solo 28 e ogni 4 anni c’e’ quello bisestile che ne ha 29, e’ ricco di eventi e festivita’. Il mese piu’ breve dei 12 ma quello piu’ ricco di eventi e mutamenti.

Se a gennaio, la concimazione era ancora una cosa facoltativa, a febbraio e’ FONDAMENTALE.

In questo mese e’ necessario apportare nel terreno concime, meglio se di natura organica. Per i piu’ attrezzati sarebbe il top il letame, meglio se di bovino, in alternativa altri concimi che si possono trovare in negozio.

In mancanza di questo va benissimo la cenere, piu’ facile da reperire e gestire, anche per piccoli spazi.

Meglio sempre informarsi sulla natura basica o acida del proprio terreno, in modo da potervi apportare la tipologia piu’ giusta.

Il terreno inizia ad essere meno duro e compatto, complici le temperature meno rigide, le giornate che cominciano ad allungarsi e di conseguenza l’aumento di ore al sole, nelle belle giornate, che scaldano il terreno.

Seguitemi per tutte le altre info di questo mese!

Gaya

ESPERIMENTO ZENZERO

Non so voi ma io compro quantita’ industriali di zenzero, lo uso per tante cose, soprattutto in cucina e nella classica bevanda calda acqua, zenzero, limone e miele. Di conseguenza in casa non me ne manca MAI. Per questo a volte capita che un pezzo di quelli che ho in dispensa mi germogli. In questo caso lo mettevo in un vaso, lo lasciavo germogliare e lo usavo come piante ornamentale,in bella mostra sulla finestra.

Questa volta ho voluto fare un esperimento diverso, ho provato a interrarlo. L’ho visto fare da una vlogger cinese Li Ziqi che seguo tantissimo e da cui apprendo un sacco di informazioni utili inerenti l’agricoltura, le piante e come cucinare cio’ che semino e raccolgo. Vi faro’ un post su di lei, e’ veramente una persona che fa cose moooooolto interessanti.

Stavo dicendo… tra le varie cose che sto imparando da lei, ho visto che ha interrato vari pezzi di zenzero dai quali poi, sono nate piante che han creato piu’ radici di zenzero. Da un pezzo, se ne sono moltiplicati altri. In pratica si fa la propria produzione.

“FIGATA!!!!!” e’ stata la prima cosa che ho pensato. “LO VOGLIO FARE ANCHE IO” e’ stata la seconda.

Cosi’ ho preso il mio pezzettino di zenzero germogliato e ho provato a interrarlo.

Mi sono munita di un vaso un’ po’ profondo, sapendo che fa radici belle lunghe e l’ho interrato.

Non l’ho coperto con tanta terra, giusto uno strato che proteggesse la gemma ma che le permettesse di fuoriuscire facilmente. Ho usato terriccio bello asciutto e friabile nel momento della messa in vaso. Volevo creare un habitat con terreno morbido per facilitare le radici e il loro sviluppo. Un terreno troppo compatto, argilloso e duro non lo avrebbe fatto.

Non si vede ma il germoglio c’e’ ed e’ sotto un velo di terra. Ho preferito coprirlo perche’ comunque, anche se e’ in una serra al caldo, non voglio soffra sbalzi di temperatura. Domani vi mostro le foto dello zenzero dopo una settimana che e’ interrato.

Se questo esperimento risulta di buona riuscita, credo sara’ una soluzione molto utile per me. Credo anche che il sapore sia indiscutibilmente piu’ buono. Inoltre, se crescesse bene, sarebbe una soluzione perfetta anche per chi vuole farselo in vaso, senza dover aver bisogno di orti. BHO!? chissa’? speriamo tenga botta e crei un sacco di altre ottime radici.

Come dicevo in principio, io non ho badato molto alle caratteristiche della pianta prima di sperimentare. Cosa non buona perche’ prima di provare bisognerebbe informarsi, comunque, ho fatto dopo una accurata ricerca e queste sono delle indicazioni importanti e interessanti per chi volesse sperimentare come me la coltivazione in vaso dello zenzero.

INFO UTILI:

  1. Procurarsi un vaso fondo,cosi’ le radici avranno piu’ spazio per svilupparsi;
  2. Sul fondo del vaso andrebbe messa un po’ di argilla espansa, aiuta il drenaggio;
  3. Essendo una pianta di origine tropicale, non ama freddo e abbassamenti bruschi di temperatura. Meglio piantarla a fine inverno, con temperature dai 12/15 gradi;
  4. Meglio esporre la pianta alla luce non diretta o a quella del solo mattino. Va protetta da vento e umidita’.
  5. Stare ben accorti a mettere il germoglio in modo che riesca ad uscire dal terreno.
  6. Va innaffiato poco e spesso ma senza creare ristagni che potrebbero fare marcire la pianta.
  7. La pianta puo’ arrivare a 60/80 cm.
  8. Quando comincia a fiorire la pianta, meglio fargli in torno una pacciamatura, ovvero ricoprire il terreno con paglia, foglie secche, corteccia, in modo da tenere il terreno al caldo e impedire alle erbacce di invaderla.
  9. Quando i fiori saranno a pieno sviluppo, meglio eliminarli, possono togliere nutrimento alla pianta;

Lo zenzero sara’ pronto alla fine dell’estate, ai primi freddi, quando gli steli delle piantine cominciano a diventare gialli e secchi, diminuire l’innaffiatura. Dopo di che’ procedere con il raccolto.

Purtroppo io non ho seguito tutti questi consigli prima di cominciare, non essendo una cosa pianificata ma un non voler sprecare un germoglio, l’ho fatto cosi’ sul momento. Comunque il vaso alto l’ho usato e l’acqua gliela do’ con uno spruzzino. Avevo gia’ pensato di usarne poca per paura di un ristagno idrico che faceva marcire tutto.

Sinceramente speravo di poterlo raccogliere un’ po’ prima ma se c’e’ una cosa che ho imparato facendo il mio orticello che in questi tempi ci vuole tempo. La natura e le sue fasi han bisogno di tutto il loro tempo. Sembra lungo ma alla fine, se la rispettiamo, tutto sara’ piu’ buono.



Vi aspetto domani con le foto del germoglio di zenzero dopo una settimana che l’ho piantato!!!

A presto

Gaya