FACCIAMOCI LE STRUTTURE!!

Come ho scritto e detto molte volte, un mood di questo ORTO 2024, e’ :“FACCIO DA ME’!” Si perche’ voglio cercare di fare il piu’ possibile da sola. Dalle strutture, alla manutenzione dell’orto e a tante altre cosette.

Prima cosa in assoluto che devo fare, dopo aver definito le aree del mio pezzetto di terreno e’ DECIDERE LE VARIE STRUTTURE. Ogni pianta richiede uno spazio a se’ e una struttura a se’ se e’ necessario. Lo scorso anno ho messo le cultivar mischiate ma, mi trovo decisamente meglio divise per tipologie. Sicuramente la prima scelta porta dei vantaggi, ma nel mio caso, preferisco cultivar separate.

  • Le lumache e le chiocciole;
  • il forte vento della mia zona;
  • Il sole troppo forte in certe ore di alcuni mesi;
  • La grandine improvvisa.

Come vedete non sono pochi, quindi serve stabilita’ e protezione.

Tra le prime verdure che dovevo mettere giu’ c’erano le insalate, le cipolle, le biete, i piselli e i fagiolini da metro.

Per le verdure a foglia, quelle del primo caso, me la sono studiata per bene, documentandomi sia sul web che sui libri, ho deciso di fare un contenitore. Qui sotto qualche idea da cui ho preso spunto.

Solo che io lo volevo che si chiudesse anche! Perche’ volevo un riparo sicuro per le verdure da lumache e chiocciole prima di tutto oltre alla grandine. Chiudendole dentro, non sarebbero mai state mangiate da nessun insetto o uccello. Quindi ho studiato l’opzione per me’ piu’ consona e fattibile. Dovete tenere presente che lo dovevo fare da zero! Comprarli gia’ fatti non conviene, costano tantissimo! Quindi ho valutato per le varie tipologie di chiusura.

Come si vede da queste immagini prese dal weeb, ci sono tantissime soluzione per la copertura.

Valutato tutto, il 12 aprile, per la prima volta nella mia vita, sono andata in falegnameria a scegliere le assi per il mio progeto!!! ero emozionata e felice allo stesso tempo!! Io DA SOLA andavo a sceglieri le mie assi!! che bello!! Un primo passo, verso la realizzazione di un mio progetto! Il personale e’ stato gentilissimo e molto bravo a spiegarmi per bene tutto. Il tipo di legname, le caratteristiche, quello che avrebbe fatto piu’ al caso mio…. Una pazienza infinita ma bravissimi!

Un’altra cosa che ho dovuto valutare, e’ stata la lunghezza delle assi in base alla mia possibilita’ di trasporto in auto e, la misura che mi serviva per avere un cassone dalle misure giuste. Alla fine una spalla di due metri (la lunghezza di questo) l’ho dovuta dividere in due assi da un metro. Cosi’ riuscivo a caricarle in auto.

Ovviamente dopo, sono passata al Brico per prendere il necessario per l’assemblaggio, ovviamente ho preso anche altro.

Finalmente, mi sono comprata la mia zappa e la mia vanga!!! sono contentissima!

Ok ho tutto! finalmente comincio a costruire il mio cassone per le verdure a foglia.

Ho imparato ad avvitare, svitare, mettere a bolla, evitare le schegge dal legno, livellare….. e’ un mucchio di tante altre cose. Credo che ,nonostante la fatica e la rabbia a volte di cio’ che non mi stava venendo come volevo, sono stata stra felice una volta finita la prima parte del box!! Mamma mia come sono stata orgogliosa di me!! ho fatto una cosa che non ho mai fatto prima, ne pensavo di fare sinceramente.

Comunque prima parte fatta!!! Homesso un telo dentro e un peso, per far si’ che non crescano erbacce e non voli via. Ora devo fare la copertura…

Seguitemi nel prossimo post!

ORTO DI APRILE

Oramai siamo a meta’ Aprile e nonostante il meteo estremamente variabile e gli sbalzi di temperatura quotidiani, qualche lavoro nell’orticello sono riuscita a farlo.

Come stavo dicendo, qui in Trentino, abbiamo giornate estremamente calde per la stagione che e’, per poi passare a giorni interi di pioggia e forti venti. Speravamo di mettere via il piumino ma ad oggi, lo alterniamo ancora con la giaca primaverile.

Dopo aver fatto il progetto di come voglio sviluppare il mio spazio questo anno, ho iniziato a fare i lavori nell’orto. Piu’ che altro sono stati lavori sul terreno stesso tramite vangatura grossolana, piu’ che altro per rompere le zolle di terreno. Ho lasciato sul terreno vangato dei residui di rametti, coltivazioni passate, ed erbe secche, sperando che macerando, decomponendosi, vadano ad arricchire di sostenze nutritive il terreno.

Inoltre dato una bella concimata, in modo che con la lavorazione meccanica, il concime potesse penetrare anche nel terreno e ho coperto tutto con teloni, sperando di controllare le erbacce che potrebbero nascere.

Ecco qui’, le mie porzioni vangate,concimate, e coperte per bene. Un primo step’ di lavorazione del terreno e’ stato fatto.

Delle due insalate da taglio che ho seminato, dentro i vasi di tessuto, una sta’ crescendo molto bene! L’altra credo che la riseminero’.

Gia’ di queste dimensioni, potreste trovarne nei sacchetti al supermercato. Io preferisco aspettare ancora un’po’.

I Rapanelli anche, solo che una fila, proprio non e’ nata. Pazienza due su tre’ e’ gia’ un buon risultato. Anche la rucolina e gli spinacini stanno andando alla grande.

Li tengo ancora al coperto per un’po’ ma li scopriro’presto.

Nelle giornate calde, viene voglia di mettere gia’ a terra tutte le piante….il caldo incoraggia sempre! Ma dobbiamo resistere almeno a fine aprile i primi di maggio. La stagione dovrebbe essere piu’ calda e piu’ stabile, evitando cosi’ le tremende gelate che spesso rovinano tutto.

COME COLTIVARSI IN CASA I GERMOGLI COMMESTIBILI

Una cosa che mi sta’ sempre piu’ affascinando e incuriosendo, in questi ultimi anni sono i GERMOGLI COMMESTIBILI. Trovo che sia un campo estremamente interessante e molto versatile in cucina, soprattutto perche’ e’ confermato che questi germogli, facciano molto bene alla nostra salute. Mi piacerebbe molto riuscire a farli mangiare anche ai bimbi, abituarli a farne uso, in quanto fanno benissimo.

Spesso anche al ristorante, li si trova nelle pietanze, dalle zuppe, al contorno alla carne o al pesce….cosi’ via dicendo.

(foto prese dal weeb)

Ma di questo faro’ un post specifico, quando mi dedichero’ alla fase successiva, cioe’ , la degustazione e le ricette in cui usarli.


Mi ricordo di una volta al ristorante, in cui avevamo ordinato diversi piatti e alcuni di questi, avevano la presenza di germogli. Di vario colore, sapore, natura… davano un tocco al piatto in piu’! non solo visivamente ma soprattutto nel sapore. Non sembra, ma questi piccoli ciuffetti, sono molto ricchi di sapore e profumo.


Quindi mi sono informata su cosa servisse per farli ma soprattutto, se avesse un costo elevato questo mio nuovo esperimento. Con mio stupore, gioia, ho visto che bastava pochissimo e una spesa molto contenuta. Servono solo un contenitore per i semi, che puo’ spaziare dal classico germegliatore, al vasetto di vetro o contenitori di recupero, piu’ una o piu’ bustine dei semi da noi scelti.


Parliamo di contenitori.
Io ho voluto provare sia con vaschette di recupero, perche’ amo riciclare ma mi sono comprata anche un germogliatore apposito online, si trovano di vario prezzo in base al sito in cui si cerca. Io l’ho trovato a 7€, non ho voluto spendere molto non sapendo se sarei riuscita a fare il tutto. Tanti ho visto li fanno anche dentro a cartoni di tetrapack riciclati, vasi, vasetti di vetro con garzina. Vi metto qua’sotto,alcuni esempi, trovati online di contenitori possibili.

Insomma, penso che una volta che si impari come funziona, lunico nostro limite e’ la fantasia. Io comunque ho preso questo classico.


Per quanto riguarda i semi, io mi sono appoggiata ad un sito specifico. Devo dire di essermi trovata benissimo!

Volevo essere sicura che cio’ che compravo era certificato e qualificato, daltronde, parliamo di cose che devono essere mangiate.
Quindi ho comprato diverse varieta’ di semi, perche’ i prezzi sono vantaggiosissimi, ho voluto provare diverse tipologie, considerate poi che con una bustina, potete fare diverse semine e se lasciati asciutti con la bustina ben sigillata, durano molto.
Semi pronti, vari contenitori pronti, ho voluto provare!!


Mi sono detta:” BENE!!! ADESSO CI PROVO ANCHE IO!!!

Gaya

2024 SI COMINCIA

A picoli passi, stiamo entrando nella nuova stagione del nostro orticello. Si comincia con piccole cose ma, gia’ molto interessanti.

Questo anno ho nuovi progetti per questo tipo di insalata. Le ho sempre sottovalutate perche’ preferivo quelle a basco. Questo anno pero’, voglio creare uno spazio apposito per loro. Ho gia’ in mente qualche progetto. Seguitemi che vi spieghero’ tutto.

Queste ho preferito seminarle nei sacchi/vasi in tessuto, perche’ mi semprava una buona posizione,inoltre mi ricordo che lo scorso anno, sono cresciute bene. Se non mi sbaglio, mi pare di ricordare che, il tessuto fa’ si’ che le lumache non ci arrivino. Essendo ruvido, poroso e con poco attrito, loro fanno molta fatica! Quindi quale migliore ANTI LUMACA biologico come questo puo’ esistere?

Ho creato con degli archetti che avevo, una struttura per poterci mettere sopra il telo non telo. E’ vero che non e’ stato un freddo freddo inverno ma, sono proprio questi sbalzi di temperatura, repentini e gelidi che piu’ temo. Le giovani foglioline potrebbero “bruciarsi” con il freddo e marcire. Meglio proteggerle.

I ravanelli per me’, ogni anno, sono una scommessa… non so’ mai se spunteranno e come. Nel dubbio io provo ;). Tenendo conto delle loro tempistiche, ho scelto una “zona Jolly” (chiamo cosi’ quelle zone in cui non so’ che mettere fino in ultimo). Una porzione di orto, in cui andro’ a mettere colture anche piu’ avanti.

I ravanelli, come le carote, richiedono un terreno ben vangato, e arato, con una struttura soffice e ben sgretolata, senza grosse zolle. Non richiede una lavorazione profonda, io ho tenuto quella della vanga ma, la terra deve essere bella soffice e possibilmente, priva di grossi sassi che impedirebero al vegetale di svilupparsi in profondita’ nel terreno.

Quindi procedo diserbando manualmente la zona, togliendo tutte le erbacce, poi una doppia vangatura e una rastrellata per livellare il terreno, togliere eventuali grossi sassi e spacare ulteriormente le zolle.

Ditemi che si vede la differenza!!!! 🙂 🙂 ;P

Fatto questo ho tirato tre fili fissati a due bastoncini, per la lunghezza della zona e ho creato dei solchi.

Questi fili, mi ricorderanno dove ho seminato e mi aiuteranno nelle irrigazioni. Solchi pronti, non mi restava che seminare le tipologie di ravanello da me scelte e coprire il buco, con 2/3 cm di terra soffice ben vangata.

Se avessi avuto comodo, del terriccio universale, quello che si prende ovunque, lo avrei messo sul letto del solco ma, non avendone, ho proceduto cosi’, nella speranza che le mie vangature, abbiano reso abbastanza soffice i terreno.

Ho voluto seminarne anche un po’, dentro ai miei sacchi/vaso di tessuto. Qui ho seminato “a pioggia”, a ordine sparso e, voglio vedere se nascono e come diventano.

Anche loro, nonostante amino il frescolino, ho preferito coprirli in un piccolo tunnel, fatto anche qui, con degli archetti e del telo non telo. Non tanto per il rischio gelate, il frutto e’ sotto, tanto quanto per gli uccelli. Appena spuntano dal terreno le foglioline, cosi’ piccole e tenere, sono un’ottima tentazione per loro. Quindi ho predferito coprire il tutto.

Come vedete siamo solo all’inizio ma sto’ gia’ provando e pensando a cose nuove da speimentare nel mio orticello.

Quindi non perdetevi le prossime novita!!!

RIFLESSIONI SULLO SCORSO ANNO

Ciao a tutti, come state? So’ che e’ tanto che non scrivo ne mi faccio vedere tramite instagram ma, sono stata presissima dai bimbi, dagli impegni e le varie malattie trascorse. Diciamo che abbiamo cominciato con il botto questo 2024……si tra Tachipirina e antibiotici.

Ogni volta mi riprometto di essere costante nell’aggiornarvi sul mio orticello, lo so’! Sono vergognosa ma a volte no ho proprio tempo e la sera sono ko :(.

E’ stato un Gennaio anomalo, caldo, con poche precipitazioni e zero neve, per lo meno qui’ in Trentino. Questo un’ po’ mi spaventa, mi preoccupa molto su come potra’ essere questa estate. A oggi siamo ai primi di Febbraio, anche in questi giorni le giornate sono belle, assolate e quasi calde. Per quanto ancora non riesca ad andare nell’orto, la mia mente, gia’ sta’ galoppando su come sara’. Nuove strutture, nuove coltivazioni, nuove soluzioni e tante novita’.

Riflettendo su come e’ andata lo scorso anno, sono arrivata a diverse conclusioni, riguardanti le varie cultivar che ho messo a terra e i fiori. Mi sono accorta che ero cosi’ focalizzata sui pomodori, nella speranza di averne dopo anni, che ho trascurato alcune cose. In primis i fiori!

Ho sempre avuto una bellissima aiuola fiorita e ben curata.

Questo anno, li ho trascurati un’po’ i miei fiori. Sono stata fortunata che le Dalie sono rispuntate e cresciute benissimo da sole ma, dovevo curarle di piu’. Mi e’ nato un solo girasole e non avendolo legato bene, alla prima bufera di vento ( qui spesso presente), si e’ incrinato ed e’ cresciuto male. Ero partita bene ma poi non sono riuscita e seguirla come avrei dovuto.

Ero Tutto ben curato e in ordine, persino la corteccia avevo messo, per cercare di controllare e ridurre le erbe infestanti. Ottima scelta comunque direi, ho visto che ne ho avute molte meno.

Oltre a questo, essendo concentrata sui pomodori, non ho curato bene i miei maxy fagiolini, morale? li ho ritrovati pieni di afidi e, a mio malincuore, ho docuto togliere tutto 😦 😦

Ho provato a mettercì il prodotto ma oramai le piate erano compromesse. Questo anno, partiro’ subito anche come trattamento preventivo.

Un’altra conclusione a cui sono arrivata e’ che devo assolutamente, fare una selezione delle piante che voglio nel mio orto. In base a cio’ che consumiamo, mangiamo, e al nostro tipo di terreno, ci sono piante che non credo rifaro’. Rape, peperoni, rape bianche, pakcioi…. sono alcune delle verdure che non credo di rifare.

Non perche’ non siano buoni ma xche’ delle prime non ne consumiamo molto, costa meno comprarle, mentre per i peperoni piccoli colorati ci vogliono tempistiche lunghe. I pakcioi me li mangiano sempre subito le lumache!!! non funziona nemmeno la trappola.

Sono anche in dubbio per pavanelli, carote e finocchio ma, vedremo…

Detto cio’ questo anno, se ci riesco, vorrei seguire meglio un po’ tutto… Pomodori o meno. Voglio fare strutture semi fisse, piu’ resistenti, sfruttare al meglio gli spazi, selezionare meglio le piante e impegnarmi ad aggiornarvi piu’ spesso.

Spero di riuscire a farlo….

PRIME PIANTE:”INSALATE”!

Ok ci siamo, il terreno e’ stato zappato, concimato per bene con dello stallatico pellettato, quello con la struttira di piccoli bastoncino, per farvi capire…

I primi box sono stati sistemati e posizionati a terra, cominciamo a interrare le prime piantine.

Come sempre, si comincai con le insalate, cipolle e se la luna e’ giusta con Ravanelli e Carote. Le prime ho avuto ben premura di metterle al coperto, in un tunnel fatto da me, con materiale di recupero. Ie seconde, sono coltivazioni che amano il fresco, non prediligono temperature alte e calde. Queste stagioni “di mezzo”, con il loro fresco, sono ideali.

  • tubo per irrigazione nero;
  • assi di legno;
  • telo non telo;
  • pali di bambu’;
  • cordoncino

Come vedete non serve gran che’, tutte cose facilmente reperibili ed economiche. Io ho anche recuperato tanto materiale, degli scorsi anni. Ho ricreato il box con le assi che ho da sempre (perche’ ogni fine stagione, li smonto per riuscire a , metterli via. Ho messo dei paletti laterali, ben piantati a terra, nei quali sono andata a il filare le porzioni di tubo nero(quello per le irrigazioni per farvi capire meglio), creando cosi’ un arco. Li ho fissati ulteriormente bene tra loro, tramite canna di bambu’, alla quale li ho legati tramite nastro. Tutto questo per cercare di dare stabilita’ e reristenza alle bufere di vento, che qui capitano spesso.

Ho ricoperto il tutto con il telo non telo e, per bloccarlo, ho utilizzato pezzi di tubo rimanenti dagli archi, tagliati verticalmente …

… e poi li ho incastrati sul bastone di bambu’ e gli stessi archi, che creano la struttura, fissando il tutto per bene.

Devo dire che questa soluzione e’ estremamente facile, economica e a zero sprechi!! Ho creato un gancio di blocco, con qualcosa che avevo gia’. Devo dire che ha resistito benussimo ai forti venti che ci sono stati in seguito.

Ho fisto confezioni che ti offrono in pacchetto completo, per crearti la tua serra ma, devo dire che ho visto prezzi ESORBITANTI!! SCIOCCATA!! Per un telo e 4 archetti!! Per questo motivo preferisco, farmela da sola e personalizzarmela come credo.

Fatto cio’ ho messo a terra le piantine di insalata di vario tipo che ho preso e le cipolle. Ben coperte e protette dalle lumache sono cresciute benissimo!

Nel cerchio, ho fatto vedere bene, le due parti che compongolo,la struttura dell’arco. Il tubo nero, viene infilato nel bastone verde, piantato a terra.

Credo che questa sia una buonissima soluzione, voi che ne pensate?

Al prossimo post… Gaya 😉

CAMBIAMENTI NELL’ORTO

Siamo a Novembre, e’ appena finito Ottobre,un mese a tratti primaverile, quasi caldo in certi giorni. I maglioni sono stati, fino a qualche giorno fa’ ancora nei cassettoni, con i capi per il freddo. Giusto ora, sembra essere arrivato l’autunno.

Di conseguenza a questo clima caldo fino a mese innoltrato, anche le piante si sono comportate di riflesso. I boschi han sono qualche accenno di foglie, sui toni del caldo,le castagne sono poche e costose, persino le zucche, le trovo piccole e un’ po’ tristi. Non nascondo che ho faticato a trovare una bella zuccona per Halloween.

Il mio stesso orticello, ha fatto una bella produzione, per quasi tutto ottobre!!!….ma partiamo dall’inizio!

Come ho scritto nel mio precedente articolo, questo anno, ho apportato delle modifiche. Sia strutturali, vedi le impalcature che ho fatto, per sfruttare la verticalita’, sia di lavorazione del terreno, sia per la scelta di alcune piante.

La seconda novita’ che ho apportato questo anno e’ stata:”

NON ARARE IN PROFONDITA’ TUTTO IL MIO PEZZO DI TERRENO”.

Mi spiego meglio, vedo sempre piu’ spesso, correnti di pensiero che evitano le grosse e profonde lavorate del suolo. Non si vuole piu’ scavare e ribaltare grosse zolle di terreno MA, piuttosto, lavorare solo lo strato in cui le radici delle piante, andranno a radicare. Vangature non piu’ profonde di 30/40Cm, giusto la profondita’ di una vanga comune.

Tutto questo ha una sua logica e spesso e’ ben spiegata. Se noi guardiamo gli strati del terreno, capiamo di che natura sono, ed eventualmente, gli animali/insetti che lo vivono, tutto diventa molto piu’ chiaro.

E’ nello strato subito sotto il manto erboso, che troviamo il terreno piu’ ricco di sostanze nutritive per le piante. Questo per vari motivi, resti di coltivazioni passate lasciate a macerare sul terreno, la proliferazione degli insetti e dei vermi che arricchiscono con la loro sostanza organica il terreno, non dimentichiamo che viene venduto e consigliato, Humus di lombrico per fertilizzare la terra. Tutto cio’ che riguarda gli agenti atmosferici, agiscono anche in questa parte. Anche resti di concimazioni, fatte durante la stagione… Le stesse foglie che cadono in autunno, macerando sul terreno e non fanno altro che apportare sostenza nutritive. In somma, la vita presente in questo strato di terreno e’ importantissima e , tutto cio’ che c’e’ stato lasciato a macerare e concimato in stagione, vanno a rendere piu’ nutrito questo strato. Facendo vangature piu’ profonde, non andremmo a fare altro che portare tutto questo, ben di Dio in uno strato, ancora piu’ profondo, in cui difficilmente le piantine del nostro orto, riescono ad arrivare con le loro radici. Arrivano ad una certa profondita’, potrebbero non arrivare cosi’ in fondo. Senza poi dimenticare che, l’azione meccanica degli animaletti e insetti di questo sub-strato, facilitano gia’ loro una disgregazione delle zolle di terreno, rendendolo comunque piu’ soffice. Vangando in profondita’, non faremmo altro che portare in superficie, zolle di terreno duro e compatto.

Quindi, dopo aver visto e capito tutti questi punti, non poco rilevanzi, ho preferito procedere cosi’.

In questa data, ho cominciato a zappare solo le zone in cui, volevo mettere a dimora le piante, evitando i corridoi di passaggio, alla massima profondita’ della pala.

Una ulteriore lavorazione e’ stata quella di zappatura… per disossare meglio il terreno. Inoltre ho approfittato di questo secondo passaggio, per incorporare al terreno, della cenere che avevo del nostro camino, ottimo fertilizzante e del concime.

Ora ho tutte le mie zone, in cui voglio seminare e mettere le piantine, vangate, zappate e ulteriormente concimate. Non mi resta che Impostare i box ed eventuali teli e reti di protezione.

Seguitemi al prossimo post

Gaya 😉

ANNO NUOVO, SFIDE NUOVE

Questa stagione, e’ partita moooolto a rilento pur non avendo fatto un inverno freddo ma tendenzialmente mite, non abbiamo avuto picchi di freddo. Detto cio’ la stagione tarda ad arrivare. Paradossalmente ha fatto un inverno non piovoso, senza neve qui in Trentino, con gia’ allerta siccita’ nei mesi ancora freddi. Ci siamo ritrovati poi una tarda primavera molto variabile e nuvolosa. Passare in un solo giorno da caldo a temporali notturni molto pericolosi per le piante. Queste instabilita’ metereologiche, potenzialmente molto pericolose per le piantagioni, han fatto si, anche, che le piante per gli orti nei vivai e nelle serre sono state messe in vendita tardi.

Questo anno ho deciso di apportare diverse modifiche al mio orticello. In primis, ho riprovato a riseminare e crescere alcune piante in IDROPONICA. Ho un piccolo impianto per 8piante, che risulta essere molto comodo. le piante crescono bene, veloci e forti. Ho fatto questa scelta perche’ questo anno, volevo provare a seminare varieta’ di verdure e frutta che non si trovano in giro nei vivai. Parlo in primis di pomodori e zucchine. Lo avevo fatto anche lo scorso anno MA, poco dopo essere state messe a terra, causa un brutto fungo, sono morte tutte…… una rabbia!!!!

Altro cambiamento che ho apportato e’ stato che NON HO FATTO ARATURA PROFONDA. Durante i mesi invernali ho studiato e seguito un sacco di contadini esperti con canali youtube. C’e’ di tutto credetemi!! tante filosofie diverse di produzione e coltivazione. Sta’ a noi capire quale e’ quella piu’ adatta a noi. Io questo anno, ho deciso di seguire una linea piu’ “naturale”, meno lavorata, mettendo meno mano al terreno. In poche parole ho dato solo una vangata, nelle zone in cui intendevo mettere a terra o seminare le piante. Faro’ un articolo specifico in proposito, in cui spieghero’ perhe’, questi contadini esperti, consigliano di non fare sempre arature profonde.

Altra cosa di questo anno e’ L’UTILIZZO DEI VASI, si i vasi che abbiamo tutti, io in piu’, quelli di tessuto che trovo stracomodi. Ho deciso di sfruttarli il piu’ possibile negli angolini dell’orto. Con fiori, piccole piante, semine… ogni angolo puo’ essere sfruttato al meglio in questo modo.

Parola chiave di questo anno INOLTRE e’ VERTICALITA’. Ho cercato di sviluppare in piu’ punti, strutture verticali per alcune piante. Di vario tipo, in quanto fatte con materiale di recupero mio, atte a sviluppare in altezza alcune piante come piselli, fagiolini, cetrioli e anche piante da fiore.

Queste sono solo alcune delle novita’ di questo anno, noi prossimi giorni vi aggiornero’ su tutto per conoscere le altre…..

Vi aspetto al prossimo post…

A presto Gaya