GRANDINATA

Era una domenica mattina, siamo scesi a trovare la mia famiglia e mentre stavamo apparecchiando la tavola per il pranzo domenicale, mi arriva un video TERRIFICANTE!! Una foto che mi ha letteralmente SCONVOLTA!!! nel video si vedeva una terribile, tempesta di ghiaggio, grandine, distruggere tutto. Casa, vetri, soffitti, piante, coltivazione, orti…..niente si stava salvando. Mentre nella foto si vedevano dei chicchi di grandine grossi quasi come una pesca!!!!!

ERANO LE UNDICI DI DOMENICA MATTINA.

La sera, al rientro, nonostante il buio, siamo andati a controllare il nostro orto, non vi dico ….. ero SCIOCCATA nel vedere ancora mucchi di grandine sopra le reti. Per terra, in mezzo alle piante…. Sconvolgente se pensate che era successo quasi 11 ore prima. Non si era sciolta, i mucchi e i chicchi si vedevano ancora bene.

Tutto rotto, tutto strappato e bucato dal forte cadere dei chicchi, piante piegate, distrutte, verdure e frutti rotti o caduti, i miei meravigliosi girasoli anientati dalla potenza di questa tempesta.

Siamo andati a letto con lo sconforto e con l’ansia di quello che avremmo visto l’indomani, alla luce del sole. Chissa’ cosa ci sarebbe comparso l’indomani della tempesta di grandine?

Il giorno dopo lo scenario non era di certo confortante. Tutte le piante, riportavano brutti segni e rotture dovute dalla grandine. Quante verdure buttate…….

Fiori rovinati e frutta e verdura pure.

Alcune cose sono riuscita a recuperarle ma tante le ho dovute buttare. Il marcio era entrato nella polpa.

Credetemi, ero demoralizzatissima! oltre a tutto quello che era successo, anche questo!!! Questo anno e’ una lotta al masacro. Ogni volta ce’ ne’ una……

Per fortuna qualcosa si e’ salvato….

A presto

Gaya

ORTO GIOIE E DOLORI

Come ho sempre detto, l’orto non e’ una cosa facile senza problemi che dona solo cose buone. L’orto e’ distruttivo a volte, sia fisicamente che moralmente. Lo ascorso anno, non sono riuscita ad avere una bella produzione di pomodori, zucchine e zucche. Solo due piante di datterini gialli, il resto dei pomodori erano tutti morti. Zucche e zucchine poi, neanche a dirlo. Delle prime ne ho ricavate solo due (giusto quelle per Halloween), delle seconde zero. Le cimici asiatiche e IL MAL BIANCO (Oidio), han distrutto la produzione (se vi interessa nel blog ci sono i post inerenti che spiegano di che si tratta e come ho proceduto).

Anche questo anno, non e’ senza problematiche. Per il secondo anno di fila, non credo avro’ una produzione di pomodori, mentre new entry del 2021, sono i cetrioli. Di tutte le piante che ho, la produzione e’ molto scarsa.

Neanche a dire poi che, mentre ero in vacanza (finalmente visto che lo scorso anno non le abbiamo fatte), una serie di bombe d’acqua, bufere d’aria e tremendi temporali si sono abbattuti in zona. Addirittuta trombe d’aria in zone vicine han devastatao tutto.

Ma facciamo un passo per volta…..

Prima delle vacanze avevo subito un attacco di peronospora sui pomodori, decimandomeli. Gia’ li mi si era spezzato il cuore. Quelle piante di pomodoro me le sono seminata, curata e cresciuta in casa tutto inverno. E’ stato atroce vederle morire cosi’. Ammetto che per qualche giorno ero indecisa se comprare nuove piante o meno, essendo Luglio innoltrato. Alla fine mi sono decisa e giusto qualche pianta 3/4 l’ho rimessa giu’. Credo faro’ un post sulla peronospora, xche’ e’ giusto conoscerla per poterla prevenire o curare.

Fatto questa sostituzione delle piante avevo un piccolo orticello sistemato per bene, con tutte le verdure che volevo al posto giusto, ben diserbato e con tutto sano. Ho fatto una lavorata pazzesca per due giorni sotto un sole cocente ma, tutto era sistemato come volevo. Avevo messo anche nuove piccole piante di Rapa rossa, insalate, porri, Pak choi e due cetrioli.

Sono rientrata e mi sono trovata un macello!!!!

Le tempeste e i brutti acquazzoni mi han STRAPIANTATO e UCCISO le piccole piante. Il vento SRADICATO altre e le piante di fagiolini bianche erano IMPESTATE di afidi…… Ero distrutta… a pezzi.

Vi giuro una sofferenza! mi sono sentita demoralizzata, abbattuta, scoraggiata…. esausta quasi. La mia e’ solo una piccola realta’, ma credetemi che fa male lostesso. Tutto cio’ che produco lo consumiamo in casa, non lo vendiamo, quindi mi sentivo come se avessi buttato via solo dei soldi…..portate pazienza, i momenti di DOWN capitano a chiunque.

Non avevo nemmeno piu’ voglia di ricominciare…. Anche per questo non ho piu’ aggiornato il blog. Pensavo di chiudere tutto e lasciar perdere con l’orto. Se mi credete, nei giorni successivi non riuscivo nemmeno ad andarci, mi si spezzava il cuore ogni volta.

Quasi non ne volevo avere piu’ a che fare!!!! Tanto lavoro, fatica, tempo e anche soldi buttati via cosi!!

Poi una sera, dopo cena, il mio orario preferito per andare nell’orto, quasi obbligata ci sono andata. Mi ci sono seduta difronte e me lo sono contemplata. Poi ho cominciato a innaffiarlo, prima le verdure, poi i fiori, le erbe eromatiche, la lavanda……piu’ ci stavo in mezzo e piu’ mi risisntonizzavo con lui. Sembra una sciocchezza ma e’ cosi’.

Mentre innaffiavo le guardavo e ho visto tutti i meravigliosi fiori che mi sono nati questo anno, i loro meravigliosi colori, le loro meravigliose corolle. Anche le Dalie, che mi ero scordata di togliere dal terreno, lo scorso autunno, sono rinate piu’ belle di prima!!

Spostando qualche foglia poi ho iniziato a vedere delle belle zuchine, dei piccoli verdi e croccanti friggitelli, due belle melanzane bianche, rigogliosi busti di cavolo nero, bei baschi di insalata…….in somma….vedevo che c’era altro per cui valeva la pena. Che dovevo gioire per tutte queste piante e fiori, che sono sopravvissute a intemperie, insetti distruttivi, funghi e temperature drastiche. Erano ancora li che, anche a fatica, stavano crescendo e producendo. Pazienza se non avro’ dozzine di cetrioli questo anno, quelli che avro’ saranno meno ma buoni lostesso. Pazienza se dovro’ togliere tutti i fagioli bianchi perche’ devastati da afidi. Togliero’ tutto, sanifichero’ e mettero’ cose nuove. Faro’ spazio per altra vita.

Mi tirero’ su le maniche, guardero’ il calendario lunare e quello agronomico per capire come procedere….lo faro’!!!

Alla fine devo essere contenta di quello che ho A OGGI, che ho ottenuto TUTTO DA SOLA, mi sono fatta tutta da sola, io che non sono ne una contadina esperta ne una agronoma che lo fa da anni. Sono una semplice donna che si e’ avvicinata al mondo dell’orto per caso e, che se ne e’ innamorata e appasionata. Sono una autodidatta che studia, cerca e chiede per provare a fare sempre meglio.

Se guardo le foto del mio primo orticello mi sono evoluta tantissimo, e spero di migliorarmi ancora. le mie verdure, poche o tante che siano sono buonissime, belle, biologiche e frutto della mia fatica, costanza e sacrificio.

Questo e’ un post riflessivo e molto personale.

Ho voluto condividere un momento brutto di questa mia avventura. Il motivo per il quale, non ho scritto piu’ nulla. Ero devastata e demoralizzata. Solo qualche giorno fa’, ho ripreso in mano la situazione e capito che nonostante tutto, voglio continuare con il mio piccolo orticello, nonostante le sventure che so poter capitare. Non importa, le soddisfazioni alla fine ci sono sempre e sono anche buone!!

Adesso devo solo capire come riorganizzare gli spazi vuoti, per le piantine morte, seminare e vedere che vada tutto bene.

Sono carica, sono motivata e decisa anon mollare!!!

Vi va’ di seguirmi in questa avventura? 😉

Gaya

MELASSA DI TARASSACO

Oggi parliamo di Tarassaco

Avete presente quei bei fiori gialli che, per un certo periodo della primavera, invadono i nostri campi? i nostri prati? si puo’ quasi dire infestando tutto?

Quei fiori che piu’ comunemente chiamiamo “dente di leone”, che poi si evolvono nei meravigliosi soffioni che amiamo tutti soffiare?

BENE!!!

Li studiavo da un po’ e ho scoperto che sono piante con tantissime proprieta’ benefiche. Sia il fiore che le foglie, sono perfettamente commestibili e non solo! Vi dico “solo” che questo fiore ha potere depurativo, disintossicante, fa bene al fegato, contrasta la stitichezza e abbassa il colesterolo…Giusto per cominciare…… ora pero’, non sto’ qui’ a alencarvi tutte le altre proprieta’, non ne ho le competenze tecniche ma, se come me vi interessa, in rete e nei libri di botanica c’e scritto tantissimo a proposito.

Questa volta ho voluto provare a fare prima la melassa di Tarassaco (una sorta di alternativa vegana al miele) e poi un oleolito, sempre con i fiori.

La ricetta della melassa, mi e’ stata data da una signora che lo fa tutti gli anni. Certo ci possono essere tante variabili ma io, come prima volta, ho voluto seguire questa. Devo dire che NON mi ha delusa….ANZI!

La ricetta e’ molto semplice, rapporto 1:1, cioe’ ogni 100fiori, 1Kg di zucchero, 1l di acqua e 1 limone. Come vedete e’ molto semplice. Certo c’e’ molto zucchero ma considerate che la dose consigliata, giornaliera e’ di un cucchiaiono alla mattina. Oppure usato come dolcificante per tisane e te’, sempre 1 cucchiaino per volta.

vi racconto come ho fatto io

Nei primi giorni di Aprile, avevo il prato pieno, cosi’ insieme a Diego, sono andata a raccogliere il giusto necessario per quello che dovevo fare.

Una volta raccolti, li ho lasciati asciugare per tre giorni, in un posto ventilato ma in ombra, stesi bene in maniera che non si sormontassero. Una volta che i fiori si sono asciugati, erano pronti per essere lavorati.

Ho separato la parte gialla da tutte le parti verdi del fiore. Ho tenuto solo la corolla, se dovessero esserci dentro piccole parti verdi non vi preoccupate, non succede nulla, solo risulta un’ po’ piu’ amaro. Io le ultime foglioline le ho tolte con una pinzetta…

Mentre facevo questo processo, che richiede tempo e pazienza, avevo sul fuoco lo sciroppo, che ho fatto, sciogliendo in 1l di acqua 1Kg di zucchero, dopo di che, ho messo dentro i fiori e li ho fatti cuocere a fuoco basso per 30Min.

Ogni tanto, toglievo la schiuma che si veniva a formare.

Passati i 30min, ho raccolto i fiori dalla pentola e ho tenuto solo il liquido creatosi, al quale ho aggiunto il succo e la buccia di un limone, solo la parte gialla.

A questo punto, sempre a fuoco basso, ho continuato la riduzione del liquido, schiumando quando serviva. Il tempo di questa fase varia a seconda di quanto si vuole ridurre il composto, di quanto lo si vuole sciropposo. Piu’ lo fate cuocere piu’ diventa di una consistenza simil melassa.

Una volta raggiunta la consistenza desiderata, lo si invasetta, in vasetti precedentemente sterilizzati e lo si lascia una notte a testa in giu’.

Guardate che meraviglia! all’interno si vedono alcuni pezzetti dei fiori che sono rimasti.

Come dicevo prima e’ una melassa, quindi molto zuccheroso e dolce ma basta un cucchiaino alla mattina o per dolcificare. A noi piace molto, Diego ne e’ goloso! l’altra mattina ne ho mangiato un po’ sul pane caldo per colazione e non vi dico la bonta!!

In una tisana calda o come in questo caso, in una tazza di caffe’ d’orzo, aggiustano lo stomaco a fine serata.

Un vasetto l’ho regalato anche alla mia famiglia, sono stati felicissimi e a quanto mi han detto gli e’ piuaciuto molto.

Questo esperimento e’ andato piu’ che bene! Certo non e’ stata semplice ne veloce, anche le quantita’ finali alla fine sono ridotte MA visto l’ottimo risultato non si sa mai che il prossimo anno si replica.

P.S: tranquilli per le api, ne ho lasciavi tantissimi di fiori nel prato ;). E’ una questione a cui tengo molto.

SODDISFAZIONI !!

Lascio per un momento la linea temporale dell’orto, perche’ ora, vorrei condividere con voi la gioia mia di oggi, nel raccogliere i miei rapanelli.

Prima o poi vi spieghero’ la storia di questi perche’ veramente una odissea! Tanto piu’ che non pensavo piu’ di raccoglierne questa stagione. Alla fine pero’ , la mia tenacia e’ stata ricompensata e finalmente eccoli!!

I primi raccolti erano piccolini ma, e’ stato piu’ un fatto di diradarli, per far si che gli altri crescessero meglio.

Detto fatto!! Dopo le piogge degli scorsi giorni, per fotuna non forti, ho notato dei bei ciuffoni verdi e rigogliosi. Ho provato ad estrarre il primo, poi il secondo e anche il terzo….. ecco apparire, delle belle palline rosse, una piu’ grande dell’altra!! Mamma mia, ero cosi’ felice che sembravo una bambina che trovava un tesori!!!

E’ vero, sono comunque di dimensioni diverse ma, come detto prima, alcuni li ho dovuti raccogliere piu’ per fare spazio agli altri che per mangiarli, anche se sono buonissimi cosi’ piccoli.

I piu’ esperti diranno che non sono belli, o che non sono perfetti….ma ai miei occhi lo sono e non cancelleranno mai la gioia che ho provato oggi raccogliendoli. Non scordiamo che dopo anni che li semino e che non e’ mai spuntato nulla, questo anno posso stringere nelle mie mani dei bellissimi ciuffi verdi con una bella grande pallina rossa DELIZIOSA!

Detto questo, seguitemi nei prossimi post perche’ la loro storia ve la devo ASSOLUTAMENTE raccontare. Una storia di pazienza, tenacia e testardaggine che pero’ ha portato i suoi frutti…..anzi, i suoi rapanelli!!!

A presto…..

Gaya

GELATE PRIMAVERILI

Chiunque ha a che fare con piante, fiori, verdure e natura in generale, sa’ che dopo la siccita’, le gelate, soprattutto quelle primaverili e notturne, sono un FLAGELLO!!!

Purtroppo anche io sono stata “segnata” da queste nottate freddissime di Aprile in Trentino.

Ovviamente, ricevuta l’allerta ho ubito cercato di riparare il piu’ possibile, le giovani piante appena messe a terra.

Ho cercato di “impacchettare” tutto per bene, sperando anche, che i bordi del box, aiutassero….

Dopo una notte con le temperature che si aggiravano circa tra i -8 o -9, mi sono ritrovata delle biante “bruciate” dal freddo. Quelle a fusto alto come i peperoni friggitelli e le melanzane.

Questi sono i friggitelli

Nella foto successiva, si nota l’acqua piovana GHIACCIATA!

Completamente andati!

Queste invece, sono le melanzane

A differenza di queste coltivazioni pero’, le insalate e le carote si sono salvate, persino i rapanelli, anche se appena trapiantati, sono sopravvissuti.

Quindi, le piante con fusto bruciate, quelle basse e foglia no. Mi viene da pensare che i Box abbiano aiutato.

Presa dallo sconforto e dal dispiacere, inutile negarlo, vado per togliere quello che rimane delle piantine quando, per mia ENORME sorpresa vedo che……. le melanzane han dei piccoli germogli!!!!

Quasi mi sono commossa nel vedere che nonostante tutto, le mie piccole,fragili piantine non avevano mollato ma erano sopravvissute!! Quindi con molto orgoglio, non le ho tolte.

Non so’ se arriveranno in tempo a fare produzione ma, solo per il fatto che erano sopravvissute non me la sono sentita di toglierle.

Purtroppo, anche i fiori ne han risentito. Ho un bellissimo vaso sul balcone a cui la gelata, ha bruciato tutti i boccioli.

Erano pronti per fiorire ma li ho persi, spero solo che la pianta, faccia in tempo a fare una nuova fioritura.

Come detto anche nel post precedente, questo aprile ha mietuto vittime, anche per questo, tutte le mie piantine, seminate e messe in serra sono ancora li. Meglio tenerle al calduccio, i primi di maggio, mettero’ giu’ tutto se riterro’ che sono abbastanza grandicelle e le temperature si alzeranno un’ po’.

Alla fine ho ripreso le piante, sia di friggitelli che di melanzane, qualche giorno fa’ e le ho messe a terra, per ora, sembra andare tutto bene … PER ORA ma, per le altre aspetto ancora.

Vi aspetto con altri aggiornamenti dall’orto e con nuove curiosita’….. Alla prossima

Gaya

GIORNO 1 … SI PARTE!!

Aprile 2021 di sicuro verra’ ricordato come un mese moooooolto ballerino. Se eravamo abituati ad ” Aprile ogni giorno un barile“, questo anno, non si puo’ dire di certo cosi’.

Siamo passati da bellissimi giorni caldi, assolati, tipici primaverili a nottate gelide, con venti freddissimi e mattine da far battere i denti. Tutto negli stessi giorni. Qui in Trentino, addirittura, alla sera abbiamo ricominciato ad accendere la stufa in casa.

…. MA VENIAMO AI FATTI….

Verso il 5 di Aprile, presa da uno spiccato ottimismo, dovuto come dicevo, alle belle giornate e alle calde temperature, ho deciso di mettere a terra i box, di cui due nuovi, con una spalla piu’ alta di quelli dello scorso anno e, due recuperati.

Ho acquistato per cominciare, diversi tipi di piante, tra cui insalate, piante di melanzane, piante di friggitelli e, anche piante di carote da trapiantare. Queste ultime non le avevo mai prese, questa volta ho voluto provare.

Seguiendo lo schema logico, di organizzazione dei box, studiato nei mesi passati, ho messo tutto a terra.

Questo anno, ho optato per 4 box invece che 3, piu’ stretti ma piu’ lunghi. Spesso lo scorso anno, capitava che, non riuscivo ad arrivare al centro senza metterci dentro un piede. Questa volta, facendoli piu’ stretti, riesco benissimo ad arrivare quasi al lato opposto, senza entrare nel box.

Ecco fatto, le piante prese, sono state messe a terra e ogni box aveva le sue.

Voi non lo sapete ma questi ravanelli hanno una storia….. ve la dovro’ raccontare!! ma andiamo avanti…

Come vedete, essondo io parecchio ottimista, ho seminato anche nella stessa giornata. Il sole e il caldo mi hanno incoraggiata per bene. Devo sottolineare, che le piante dell’ultimo box, il numero 4, e’ laprima volta che le tratto. Sono varieta’ che non avevo mai seminato e con le quali, non avevo mai avuto a che fare…..vediamo se saro’ fortunata.

Ecco fatto, i box sono pronti, quello che avevo e’ al suo posto, ora non mi resta che coprire con il telo non telo le piantine, per ripararle comunque dalle temperature serali, e chiuderle per bene.

Gia’ dal giorno dopo pero’ un forte vento si e’ presentato nella zona, cosi’ ho cercato di fissare tutto per bene…..ho fatto come potevo.

Adesso speriamo solo che, coprendole, le piantine possano sopravvivere tutte….

Alla prossima….. Gaya

P.S.: purtroppo le temperature notturne dei giorni successivi hanno fatto danni, seguitemi nel prossimo post per scoprire cosa sia successo.

GIRASOLI HOMEMADE

Non so voi ma io ADORO i girasoli! mi piaciono tantissimo! Tutti gli anni, immancabilmente li semino e me ne nasce sempre solo uno massimo due! Compravo i semi ma ne nascevano pochi. Sempre fatto semina in vaso poi messi a terra, adoro il tocco di colore che danno al mio piccolo orticello.

Questo anno, li ho piantati ancora in vaso MA stavolta ho usato i semi che ho tenuto dai miei fiori dello scorso anno. Si ricavano dalla parte centrale del fiore, quando si secca cadono tutti i semi.

con le frecce indico i semi

Ammetto che sono partita senza troppe speranze.

Alcuni li ho messi dentro un vasetto che ho tenuto in casa, sopra a una finestra, esposta al sole.

Altri due piu’ piccoli, li ho messi nella serra esterna, chiusa, con il sole per meta’ giornata.

Questo perche’ ero curiosa di vedere come reagivano, gli stessi semi in ambienti diversi e, per vedere se sarebbero nati lostesso nello stesso periodo.

Neanche a dirlo, i fiori all’interno della finestra, esposti al sole sono nati dopo pochissimo, 4/5 giorni e gia’ smuovevano il terreno per spuntare fuori. Quelli nella serra invece ancora non si vedevano.

Inutile dire che gia’ ero stra felice nel vedere cosi’ tanti semi germogliare!!!!! Tante belle piantine di girasole come non avevo mai sognato!

Visto l’ottimo esito del vaso dentro casa, ho provato a mettere nello stesso posto anche i vasetti che avevo in serra fuori. Volevo vedere se poteva ancora germogliare qualcosa o se erano persi del tutto. Cosi’ ho preso i vasetti e li ho messi sulla finestra. Sopresa delle sorprese anche loro sono germogliati! Certo, c’e’ voluto qualche giorno in piu’ ma eccoli spuntare!!!

Non ho ben capito perche’ alcuni sono nati con lo stelo rosso ed altri verdi, in quanto presi dalle stesse piante ma, va benissimo lostesso, l’importante e’ che stiano bene.

Oramai siamo quasi ad un mese dalla semina e sono bellissimi!! Certo han filato un sacco e sono un po’ fragilini ma con il tempo si faranno.

Adesso pero’ devo assolutamente diradarli, metterli in vasetti separati perche’ dentro a questi, tutti quanti, non ci stanno piu’.

Portroppo io non ho cosi’ tanti vasetti in casa, per poterci mettere una pianta per vaso ma…. ho una soluzione, con materiale di riciclo che e’ il TOP!! Un metodo geniale, pratico e riciclato per poter mettere in vaso ogni pianta. La cosa fighissima e’ che ha anche gia’ il sottovaso!!! Seguitemi nei prossimi post che vi dico come ho fatto.

Vi aspetto

Gaya

fbt

APRILE

Mamma mia ragazzi! ho tantissime cose da raccontarvi! come stanno andando i semi del semenzaio, il nuovo semenzaio per i fiori, i piselli che ho piantato, i girasoli che ho seminato…… Queste piu’ tantissime altre cose mooooolto interessanti!!! Spero di riuscire ad aggirnavi su tutti il prima possibile!! seguitemi nei prossimi post!

Gaya

COME STANNO I SEMI PIANTATI?

Oramai siamo a Marzo innoltrato, nonostante il 21 sia gia’ arrivato da un paio di giorni, il clima fuori e’ freddo e fa venire voglia piu’ di una zuppa calda che di un riso freddo, nonostante tutto questo…. la primavera e’ arrivata.

Oggi guardavo le mie prime primule acquistate, messe fuori sul balcone sperando di vederle ancora integre. La sera non sono mai tranquilla con questo freddo, l’abbassamento della temperatura mi mette ancora ansia. Ho sempre paura di arrivare la mattina e vederle tutte morte.

Fin che ho potuto le ho tenute in serra ma, appena ho notato che soffrivano il caldo interno le ho tirate fuori.

Prima di farlo ammetto di avere chiesto consiglio e mi han detto che si poteva. Sono fiori che stanno bene fuori e non temono il freddo, anche se in realta’ io temo l’abbassamento brusco delle temperature, serali, qui in Trentino. Ci sono giorni in cui il vento e’ molto forte, quindi da appese al balcone le metto giu’ vicino al muro ma, per il resto, le sto tenendo fuori.

Come stavo dicendo, anche se non sembrerebbe, la primavera e’ arrivata, le piante sono in fiore, le prime api cominciano a volare sulle aiuole e i miei semi germogliano.

Si avete letto bene, GERMOGLIANO!!!!

Non vi nascondo che quasi mi e’ venuto da piangere quando ho visto le prime piccole, tenere e fragili foglioline spuntare dal terreno. E’ stata una vera emozione!!!

Finalmente anche io, sono riuscita a fare nascere qualcosa nel mio semenzaio!!! Finalmente anche io posso dire di aver seminato e cresciuto DA ZERO le mie piantine!!!

STUDIARE durante il periodo invernale mi ha fatto bene!! A quanto pare, ho trovato la posizione giusta per il semenzaio, l’ho fatto bene, funzionante, le informazioni sulle piante che ho cercato e annotato, stanno portando i loro frutti.

Vi ricordate quando vi ho scritto l’importanza di scriversi, di segnarsi, le caratteristiche e le esigense della pianta? BENE!!! posso dire che sono state UTILISSIME!!

Detto cio, non sto’ piu’ nella pelle e vi mostro i PROGRESSI fatti! guardate i miei semini come stanno andando avanti bene!

la prima piantina in assoluto!!!
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Come vedete, piano piano stanno spuntando QUASI tutte ma ho pazienza….c’e’ ancora tempo per la messa a terra. Io poi, sono gia’ fiera di me cosi!!! Da nulla a tutte queste…..mi sento fierissima del mio lavoro!

Oramai alla mattina, il rito e’ quello di contarle per vedere se ne stanno e ne sono spuntando altre.

Considerando il periodo di semina, le cultivar da fare nascere prima in vaso poi da mettere a terra, ovviamente le tipologie che voglio questo anno nel’orto, ho piantato: Pomodori (diversi tipi), cetrioli, cavolo nero e riccio. A breve comincero’ anche con i piselli, aspetto solo il momento giusto.

Delle piante che ho seminato, devo dire che i pomodori sono stati i primi a spuntare. I cetrioli per ora, ci stanno impiegando di piu’.

MA VA BENE COSI!!!!

Oltre a queste, devo dire che, anche i girasoli mi stanno rendendo molto fiera ma, di questo, ve ne parlero’ nel prossimo post!

Vi saluto andando a dormire felice…..a presto

Gaya

SI SEMINA!!!

Finalmente si semina!!!

Il semenzaio dello scorso anno era composto dalle classiche vaschette di alluminio e bicchieri di plastica. Ho forato il sotto di questi con un chiodo caldo, per far si che le radici del seme potessero assorbire acqua.

Purtroppo, pur avendo usato un’ottima soluzione, di riciclo, economica e alla portata di tutti, non mi e’ nato nulla.

Causa della mia inesperienza, ho creato un giusto semenzaio ma l’ho riposto nel posto sbagliato. In principio l’ho messo nella serra esterna ma era troppo freddo, quindi non e’ nato nulla. Poi al contrario li ho messi al sole, in una zona fortemente esposta (pensando che ci volesse molto caldo) ma si sono seccati. Questo lo dico perche’ “nessuno nasce imaparato” ed e’ sempre meglio chiedere agli esperti.

Detto cio’, avendo scoperto il motivo per cui lo scorso anno non mi e’ nato nulla, ho cambiato tipologia e posto in cui ho messo il mio semenzaio. So che non sono stati i bicchierini la causa ma questo anno, non avendone in casa, ho preferito sfruttare quello che avevo e che non manca in nessuna casa 🙂 🙂 :).

Nel post precedente ho spiegato bene i materiali e come ho fatto, passo per passo, il mio semenzaio.

SEMINIAMO!!!!!

Prendiamo l’occorrente

A ogni tipologia di seme, fianco al nome, ho assegnato un numero, che poi ho riportato sul rotolino corrispondente.

In questo modo, so esattamente che pianta avro’ in ogni contenitore.

Come ho utilizzato il bicchiere dello yogurt?

Da questo singolo bicchiere, ho creato le linguette su cui vado a scrivere il nome del seme piantato. Come ho fatto a farle?

Io la trovo una soluzione FIGHISSIMA!!!! A parte che ne vengono un sacco, poi se sbagliate o le volete riutilizzare per un’altra volta, basta cancellare con un solvente la parola e riscriverci sopra.

Siccome non voglio sprecare nulla, con la parte sotto del vasetto, ho creato un modo per scrivermi la data di semina.

Ecco fatto, il semenzaio e’ fatto, i semi li ho messi, la suddivisione per tipo l’ho fatta ed ora e’ tutto pronto.

Consiglio vivamente l’uso di pinzette nell’interrare alcuni semi che sono molto piccoli.

Come vedete la soluzione e’ semplicissima e veramente alla portata di tutti!

Questo anno pero’ li ho messi su un bancale interno di una mia finestra della sala con sole solo a meta’ giornata…. Devo dire che sto’ avendo OTTIMI RISULTATI!

Seguitemi nel prossimo post per vedere cosa sta’ accadendo

Gaya