ORGANIZIAMOCI

Lo so’, vi avevo detto che vi avrei spiegato come ho fatto la semina nel mio semenzaio fai da te, MA devo spiegarvi una cosa FONDAMENTALE da fare prima di questo passaggio.

Mi spiego bene….

Prima di tutto ho ordinato tutti i semi online su un sito specializzato e a breve arriveranno anche quelli dei fiori.

Come vedete ci sono tipologie particolari, motivo per il quale, ho scelto di comprare tutto su un sito unico e specifico. In questo c’e’ di tutto, prezzi vantaggiosissimi e un sacco di novita’ o varieta’ che non trovi facilmente in giro. Aspettate di vedere i semi dei fiori che ho preso!!!

Comunque…. sarebbe stato bello prenderle tutto e cominciare a seminare MA, prima di tutto, dovevo studiare le diverse varieta’ e le loro caratteristiche.

Quindi una sera, mi sono messa alla scrivania e con una bustina di semi per volta, mi sono segnata tutto!

Ecco cosa mi sono annotata:

  • Periodo di semina;
  • Numero di giorni di incubazione del seme;
  • Se sono cultivar da seminare prima in vaso/semenzaio o direttamente a terra;
  • L’esposizione al sole;
  • Di quanta luce questa esige una volta messa a terra;
  • Se richiede concimazioni specifiche;
  • L’abbinamento con le altre cultivar che si possono fare.

Tutto cio’che non trovavo sulla bustina me lo cercavo su internet.

scusate le occhiai ma ero stanchissima

Tutte queste sono cose importantantissime!!! soprattutto il periodo di semina, le lune e se sono cultivar da travasare o da fare direttamente in campo.

Considerando che a oggi ( 16 marzo), non ho ancora il terreno pronto perche’, le gelate notturne lo han compattato troppo, ho valutato tutte quelle varieta’ che, vanno seminate in questo periodo in vaso. Poi verranno messe a terra. Ovviamente chi ha un semenzaio riscaldato ha un vantaggio in piu’, io mi sono arrangiata con una finestra, all’interno della casa, esposta al sole per mezza giornata.

Alla fine, se considerate che ho seminato il 5MARZO, oggi mi ritrovo 7/8 germogli….. non c’e’ voluto cosi’ tanto, anche senza lampada. Probabilmente ho trovato la zona giusta, in cui mettere il semenzaio.

Puo’ sembrare banale come passaggio ma, io lo credo fondamentale! Tutte queste nozioni, ci permettono di crescere al meglio le nostre piante, di avere una buona produzione, di farle stare bene in tutta la loro vita e soprattutto, calcolando i tempi giusti, si ottiene il periodo perfetto per la “nascita” del germoglio/seme e dove mettere il semenzaio affinche’ questo avvenga.

Se come me’ non siete ancora esperte coltivatrici sempre meglio studiare le piante e le loro esigenze. Se lo facciamo loro staranno bene e noi avremo tanti frutti e tanta verdura sana e buona. So’ che puo’ essere noioso ma credetemi, piu’ cose imparate e apprendete e meglio sara’ per voi. Io comunque ho trovato la cosa molto interessante, ho scoperto un sacco di cose!

Alla prossima con la semina….

Gaya

SEMENZAIO FATTO IN CASA – secondo tipo

Chi mi segue, sa’ che gia’ dallo scorso anno, provo a farmi in casa, con prodotti/materiali di recupero e che costino poco, il mio SEMENZAIO! Sul web e nei negozi se ne trovano di ogni tipo e di ogni prezzo, io preferisco farmelo da sola, senza togliere nulla agli altri.

Lo scorso anno, ho adottato la soluzione dei bicchierini di plastica

Questo anno, non avendo bicchieri di plastica in casa, perche’ non li usiamo piu’, ho adottato una soluzione che di certo NON puo’ mancare nelle case di nessuno!!!

Si, sto’ parlando dei classici rotolini di carta igienica. Sono perfetti! li abbiamo tutti in casa, sono biodegradabili, assorbono benissimo l’acqua e possiamo metterli direttamente nel terreno.

Quindi questo anno ho usato:

  • rotolini di carta igienica;
  • vaschette di alluminio;
  • vasetto grosso di yogurt.

Per evitare che la terra esca dal fondo dei vasetti, li ho chiusi. Ho fatto dei tagli nel cartoncino e poi ho piegato le parti all’interno.

Fatto questo, ho preparato il terreno che sarebbe andato nei piccoli cilindri. Ho scelto di usare del buon concime compro,il classico universale ma apposito per piante da orto. Inoltre vi ho aggiunto gusci di uova sbriciolati fini e fondi di caffe’. Avrei voluto mettere anche della cenere ma mi sono accorta che ero rimasta senza.

Giusto per dare uno “sprint” in piu’ alla piantina, per crescere.

Mescolato tutto per bene ho riempito ogni singolo rotolino.

Alla fine, per i conti che ho fatto, per le piante che vorrei avere, una vaschetta mi e’ bastata. Ho messo due semi per ogni cilindro, se nasceranno entrambi le piantine, le dividero’….. ma fino ad allora lascio cosi’.

Lo scorso anno non sono stata fortunata con la semina. Di tutto quello che avevo seminato era nato ben poco. Di conseguenza vado molto cauta nei passaggi ora.

Ecco il mio semenzaio HOMEMADE/ FATTO IN CASA, e’ pronto!!!!

Costato pochissimo, quasi nulla, fatto con cose che abbiamo tutti in casa e pronto per ricevere i miei semini. Io sono molto soddisfatta del mio lavoro!!!!

Seguitemi nel prossimo post che vi spiego come e cosa ho seminato! Spiegandovi anche i motovi della mia scelta, in base alla tipologia di pianta e del periodo.

Vi aspetto….

Gaya

P.S: curiosi di sapere come ho usato il vasetto di Yogurt? 😉 😉 😉

MARZO

Avrei tanto voluto mettere una bella immagine di primavera come copertina di questo post ma, devo dire, che di questi tempi, quella che ho scelto e’ molto piu’ opportuna.

MARZO, mese che comincia ad avere le giornate piu’ lunghe, piu’ calde, gli alberi cominciano a fiorire, margherite e viole cominciano a colorare i prati, le prime api cominciano a vedersi in giro…..insomma, la sensazione di primavere sarebbe nell’aria. Sarebbe si, se non fosse che qui in Trentino, in alcune zone nevica ancora !!! Sono di ieri immagini di boschi e paesi imbiancati. Oggi, per dirvi, ho passato un sacco di tempo a mettere al riparo fiori e piccoli germogli di ravanello. Il mio balcone e’ un mega pacchetto! ogni singola serra, pianta e fiore e’ stato impacchettato per bene, sperando che sopravvivano, alla gelata preannunciata di stanotte.

Sono state coperte anche le piante da frutto che con i giorni caldi delle scorse settimane stavano gia’ germogliando.

Comunque in questi giorni sono andata avanti bene con orto e giardino, seguitemi che vi aggiorno su tutto!

Gaya

TROFIE CON POMODORINI

Questa sera, voglio prendervi per la gola. Facciamo una pausa da tutto cio’ che e’ orto, da fare nell’orto, semine, lune, ecc. …Stasera ricettina golosissima, veloce e stra easy!!!

2 INGREDIENTI!!!

Un pacchetto di trofie fresche e uno dei miei vasetti di pomodorini che metto via in estate. Questa volta li ho usati gialli, conservati con aglio e basilico.

La ricetta e’ facilissima!!!

Mentre la pasta cuoce in abbondante acqua salata, prendo una bella padella e la faccio scaldare per bene. Quando e’ molto calda, ci rovescio i miei pomodorini, cosi’ come sono, con anche il poco liquido di conservazione, insaporitosi per bene con i suoi ingredienti.

Avevo anche un’ po’ di pomodori e olive gia’ tagliati, freschi, dalla sera prima, li ho buttati anche loro in padella.

Scotto per bene a fuoco vivo, aggiusto di sale e faccio passare per bene.

Guardate che colori!!! guardate la cremosita!!! non vi dico poi il profumo che ha!!! le olive ….. ci stanno benissimo.

Scolo la pasta e la butto direttamente nella pentola con i pomodori, manteco bene e se serve aggiungo un’ po’ di acqua di cottura. La faccio insaporire per bene 5/6 minuti.

Ditemi se non vi sembrano appetitose!!!!?? quando gli ingredienti sono ottimi tutto e’ semplice e buonissimo. Ho aggiunto del basilico e il piatto e’ pronto!!!

Non so voi ma a me viene l’aquolina in bocca solo a vederle! sono veramente STREPITOSE!!!

Inutile ripetere che la “soluzione” pomodorini in vasetto mi salva sempre!!! Con pasta, carne, pesce, o semplicemente su un buon pane bruschettato (magari il mio 😉 ) o con una buona mozzarella….. La soluzione e’ sempre pronta!!

Oserei chiamarli quasi i miei SALVA CENA!!!

Spero di avervi fatto venire fame…… 🙂 🙂 🙂

Gaya

PRIMA SEMINA

Finalmente ci siamo!!!! cominciamo a piccoli passi ma ci siamo. Nel mio piccolo orticello cominciano a comparire vanga, zappa e piccoli semi pronti per essere messi a terra. Che emozione!!!!

Tra contadini, la voce che girava era che visto la lune e le temperature, erano giorni perfetti per i ravanelli. Si perche’, ho imparato a mie spese che i ravanelli amano il frescolino. Con il caldo estivo non crescono, quindi meglio seminare nei periodi che precedono o che chiudono l’estate. Frescolino ma non con il freddo invernale, ovviamente se non volete farlo in serra.

Il mio problema prinicipale, in questo periodo dell’anno e’ che devo ancora fare la vangatura, meccanica nell’orto, quella profonda. Di conseguenza dovevo scegliere una zona che mi permettesse di fare crescere le piantine anche in caso di zappatura meccanica. Dovevo cercare un’angolo che non venisse zappato ma che non portasse via lo spazio per piante future.

Alla fine ho valutato di seminarli in quella che poi diventera’ la mia aiuola di fiori. Posto perfetto perche’ e’ in una zona laterale, che in genere vango io essendo vicino al muretto. Oltretutto, la maggior parte dei fiori che voglio piantare, non richiedono periodi specifici di semina, quindi posso andare avanti bene con i ravanelli e, una volta pronti, tolto tutto posso fare la mia aiuola. I fiori a differenza delle verdura e dei frutti non sono vincolati a specifici periodi di semina, o per lo meno, la maggior parte di questi.

(Le frecce rosse indicano dove rifaro’ la mia aiuola fiori, in quella gialla c’e’ il ceppo di una Dalia dello scorso anno).

Detto cio’, dopo aver stabilito la zona di semina, ho proceduto.

Prima di tutto ho vangato piu’ profondo che potevo, in modo di aerare per bene le zolle di terreno che per tutto l’inverno non e’ stato toccato. Per fortuna, pur essendo umido non era particolarmanete duro e compatto. In questo modo lo si spacca in porzioni piu’ piccole, si fa penetrare aria in profondita’, creando ossigeno per le future radici e aiutando i micro organismi a proliferare.

Prima di zappare, ho voluto “nutrire” la terra, giusto per darle uno sprint in piu’ e perche’ male non le fa. Ho usato fondi di caffe’ e gusci di uovo. Questi ultimi, li ho lasciati grossolani, perche’ tanto con la zappatura sarebbero andati all’interno del terreno. Lasciati piu’ grossi, rilasciano per piu’ tempo le sostanze nutritive.

Dopo ho proceduto con una zappatura, per ridurre in pezzi ancora piu’ piccoli le zolle alzate vangando. Ho rastrellato per bene, livellando la terra e togliendo i sassi grossi in eccesso. Inoltre in questo modo, ho integrato nel terreno i gusci di uovo e il caffe’, come li avessi mescolati. Ovviamente ne sono rimasti in superfice ma il piu’, sono stati mescolati nella parte piu’ sottostante del terreno.

Come vedete le frecce rosse indicano i pezzi grossolani di guscio, mentre quelle gialle il caffe’.

Una volta reso il terreno soffice, arioso e ben nutrito, ho proceduto nel fare dei solchi, non troppo profondi, in cui mettere i miei semi. Mi raccomando NON troppo profondi giusto 2/3 Cm. Sul fondo di questi solchi, ho messo anche, un sottile strato di terriccio, per rendere ancora piu’ nutrito e accoglielte il letto di semina. Considerando poi che sono verdure che crescono sotto terra, trovarsi uno strato soffice gli fa sempre bene.

Fatto tutto questo ho finalmente seminato. Avevo due buste diverse di ravanelli, una mi ha stupita perche’ i semi erano blu! Ho controllato bene la busta, non e’ spiegato come mai, credo sia un trattamento che aiuti il seme. Ho ricoperto il tutto con un sottile strato di terra SENZA compattarla in superfice.

Alle estremita’ dei solchi, ho tirato uno spago, per avere piu’ chiara la zona in cui andranno a crescere le piantine.

Visto che mi era rimasto spazio e visto che ne avevo, ho provato a piantare anche le carote. Piu’ o meno sono dello stesso periodo, anche queste non vogliono temperature troppo calde. Ne avevo un pacchetto a nastro e le ho messe a terra anche loro.

Avevo spazio, ho voluto provare. Fatto questo ho innaffiato un’ po’, non in maniera eccessiva e poi ho coperto tutto con il telo non telo. Il rischio gelate c’e’ sempre, soprattutto in questo periodo, meglio tutelare e proteggere i semini.

Adesso aspettiamo…… Sul sacchetto dei semi c’e’ scritto che han un ciclo vegetativo di 30/40 giorni ma, mi han anche detto che se tutte le condizioni climatiche vanno bene in 20giorni dovrebbero spuntare.

Vedremo……

Chi mi segue su instagram sa che con queste due verdure non sono MAI stata fortunata.

Il primo anno, probabilmente li ho messi troppo tardi, c’era troppo caldo e troppo in basso, non sono nati. Lo scorso anno ho”perso” la settimana perche’ causa COVID non siamo riusciti ad arare. Di conseguenza non avevo il terreno pronto e non avevo ancora impostato quelle che poi sarebbero state in futuro, le mie aiuole.

Speriamo in questo anno….. non c’e’ due senza tre no? non si dice cosi? Speriamo in bene. Io ho fatto tutto quello che mi han consigliato e rispettando le indicazioni della bustina, speriamo questo anno di vedere spuntare qualcosa.

Seguitemi per gli aggiornamenti….a presto

Gaya

SI COMINCIA!!

Oggi 20febbraio, posso dichiarare APERTA ufficialmente la

STAGIONE ORTO 2021 !!!

In data odierna, ho iniziato con piccole cosette nel pezzo di terra del mio orticello.

Seguitemi che nel prossimo post vi raccontero’ tutto e tutti i dettagli!

Gaya

MOSTARDA DI MELE

Mostarda di mele….. Non avrei MAI immaginato che un giorno l’avrei fatta in casa ma, come spesso succede in questi casi, tutto e’ nato da una esigenza.

Non so voi ma a io, ogni volta che torno al mio paese, faccio scorta di generi alimentari tipici della zona. Chi mi segue sa’ che sono una Mantovana trapiantata in Trentino. Cappelletti, ravioli, tortelli, cotechino, Grana Padano, lambrusco, salame, salsiccia…..insomma, chi piu’ ne ha piu’ ne metta. Ogni volta cercavo di riportami a casa cose prelibate.

Questo anno, per colpa del COVID e dei confini chiusi non sono potuta tornare dai miei quindi, di conseguenza prendere le cose che mi sarebbero servite per la Vigilia di Natale. Da quando vivo in Trentino cerco di capire e imparare le buonissime ricette tipiche della regione stando pero’ ben saldata alle mie tradizioni e radici.

Le mie tradizioni dicono tortelli di zucca per la Vigilia e quindi, non avendo quelli di nonna o di mamma, ho capito che avrei dovuto farmeli da sola. Avevo tutto ma mi mancava la MOSTARDA.

Dopo mille e mille ricette, cercate ovunque, ne ho trovata una brigosa ma, semplice e che da’ ottimi risultati.

INGREDIENTI: per 500gr di mele (da me si usano le cotogne ma in caso usate delle belle mele verdi) 250gr di zucchero, 1limone, senape in gocce (si trova in farmacia).

Primo giorno: sbuccio, pulisco per bene le mele e le taglio (io le preferisco a fettine per il lungo), mescolo poi con il succo di un limone e lo zucchero. Lascio riposare in frigorifero una notte.

Io faccio sempre 1Kg di mele alla volta, quindi faccio due vaschette da 500gr.

Secondo giorno: scolo il liquido delle mele che si e’ venuto a creare e lo scaldo sul fuoco per 10 minuti. Una volta fatto intiepidire, lo ri aggiungo alle mele e le lascio riposare una notte in frigorifero.

Terzo e quarto giorno uguale al secondo giorno. Ripeto il procedimento.

Quinto giorno: comincio scaldando lo sciroppo delle mele, dopo 10min aggiungo anche loro, cuocio tutto insieme per altri 10minuti e spengo. Aggiungo al composto ottenuto di sciroppo e mele le gocce di SENAPE.

IMPORTANTE quando fate questo attenzione ai fumi che sprigiona!!! Usate guanti e mascherina!! se potete anche protezione per occhi, i fumi sono micidiali!

Vi dico che io lo faccio alla sera quando Diego e’ gia’ a letto. La SENAPE e’ pazzesca!! peggio del peperoncino.

Quanta senape mettere? la ricetta dice 4/5 gocce per questa quantita’ ma io, che amo che sia un’ po’ piccante ne metto una decina. Credetemi alla fine avete mezzo Kilo di mele. Comunque, assaggiate sempre, partite con poche gocce e mano a mano crescete.

Metto nei vasetti sterilizzati precedentemente e chiudo ermeticamente.

Sarebbe gia’ buona, ma dopo un mese e’ buonissima!!!

Come e’ andata a finire con i tortelli?

Alla fine, nei giorni prima delle feste, quando non era ancora tutto bloccato, sono riuscita a vedere i miei quindi ad avere i tortelli fatti in casa da nonna, per fortuna che c’e’ la famiglia….. Ma vi assicuro che non e’ andata sprecata anzi!!! oramai in casa ne siamo dipendenti! ne faccio spesso e cerco di averne sempre di scorta. Buonissima con formaggi saporiti o su del pane bruschettato con un buon formaggio sapido e’ PAZZESCA!!!!

Ovviamente, dopo aver visto quanto sia bello avere le cose buone fatte in casa nella dispensa non mi sono fermata! Ho provato nuovi abbinamenti e nuovi gusti……

MAI PROVATO LA MOSTARDA DI ZUCCA E ZENZERO?????

Se vi interessa seguitemi alla prossima….

Gaya

P.S: le bucce e i torsoli delle mele usate non li ho buttati ANZI!!! li ho usati per una soluzione fantastica!! SEGUITEMI!!

TE’ DI BANANA

Chi mi segue, sa’ che da sempre sostengo la concimazione con le bucce di banana!

Come sasppiamo bene, le banane sono ricche di Potassio (K), elemento importantissimo per lo sviluppo delle piante. Questo favorisce la robustezza di tronchi, rami e fusti, inoltre aiuta la fioritura della pianta stessa.

Al contrario, la carenza di questo elemento, crea un difficile sviluppo della pianta, lignifica poco e le foglie ingialliscono dai bordi fino a imbrunire.

Come non utilizzare una fonte cosi’ importante, biologica e alla portata di tutti per le nostre pinte e il nostro orto? Ricicliamo e utiliziamo al meglio questa magnifica risorsa!

Ci cono diversi modi per farlo assumere alle piante o nell’orto:

  1. In pieno campo intere, mescolate nel terreno.
  2. A pezzetti nei vasi mescolato nel terreno.
  3. In soluzione liquida, lasciando macerare le bucce per qualche giorno in un secchio con acqua e poi versatela nelle piante.
  4. Seccate, tritate e fatte a infuso/Te’.

Io le ho provate tutte in base all’occasione. Quando ho l’orto butto le bucce intere e le mischio nel terreno. Nei vasi in casa, in estate, metto i pezzetti di buccia o innaffio con la soluzione liquida. Di recente sto’ adoperando la soluzione te’.

FACCIAMO IL TE’ DI BANANA

Prima di tutto secco le bucce tramite essiccatore essendo in inverno, se fossimo in estate le metterei al sole.

Le stendo bene e le lascio a pezzettoni, si riducono molto in essicatura.

Dopo di che, una volta ben asciutte e secche le frullo.

Potrei macinarlo piu’ fine ma ho visto che anche cosi’ si assorbe rapidamente nel terreno. Dopo di che lo metto in vaso, etichetto e lo conservo per quando mi servira’.

Come fare per somministrarlo alle piante?

Faccio bollire l’acqua in un tegamino, appena si intiepidisce aggiungo un paio di cucchiai di te’ e lascio raffreddare.

Considerate che cosi’ ottenete un liquido concentrato, quindi diluitelo in base alle esigenze. Anche in base alla necessita’ della/e piante di Potassio (K).

Io trovo questa soluzione molto comoda, in quanto mi permette di avere sempre la mia scorta in casa anche quando non ho le banane. Occupa poco volume ed e’ molto concentrato. Non ho secchi di acqua in giro che in inverno puzzerebbe se stessero in casa o ghiaccerebbe se stessero fuori. Inoltre, con questa grana cosi’ sottile, e’ piu’ facilitato e velocizzato l’assorbimento alle radici.

Per quanto mi riguarda questa e’ un’ottima soluzione per i mesi invernali, freddi. Senza dimenticare che stiamo riciclando e non sprechiamo un bene cosi’ prezioso per le nostre piante.

In un vasetto cosi’ piccolo una grande qualtita’ di bucce e di sostanze nutritive importanti per le piante di casa nostra 😉

Alla prossima ….

Gaya

TRAVASO delle ORCHIDEE

Ciao a tutti, come state?

Io di recente, mi sono trovata in una situazione scomoda che temevo di affrontare da tempo. Sto parlando del travaso di una mia orchidea. Di per se’ non e’ molto la cosa, se non fosse che la mia pianta era piena di boccioli. Inutile dirlo che temevo la loro morte se non la sofferenza della pianta stessa dato il fatto che, non ho MAI fatto questa cosa.

Mi sono documentata per bene, ho letto libri, indicazioni sul web e anche cercato dei video tutorial…… Capite bene che la cosa mi terrorizzava NON poco!

Cosa mi ha spinto a fare questo travaso?

Avevo notato che tra le radici della pianta, si iniziavano a formare delle palline bianche. Sembravano delle piccole uova che, con il tempo, aumentavano sempre di piu’. Da qui ho cominciato le mie ricerche che han confermato la presenza di muffa. Questa puo’ presentarsi per i piu’ svariati motivi. Ristagni idrici, troppa acqua, zona poco esposta alla luce, terriccio vecchio, ecc. …

Prima che questa muffa mi facesse marcire le radici e di conseguenza la morte della pianta ho eseguito il travaso.

Cosa molto importante, non innaffiate la pianta nei giorni prima dell’operazione . il terriccio deve essere il piu’ asciutto possibile, Non bagnatelo!!! Questo vi aiutera’ molto in seguito.

Ora vi racconto come ho fatto.

Prima di tutto serve:

  • vaso trasparente pulito e sanificato.
  • terriccio da Orchidee
  • forbici sterilizzate
  • vecchi giornali.

Se non trovate o non avete in casa un’altro vaso trasparente, potete riutilizzare quello precedente. Basta che lo lavate e lo sterilizzate per bene, in modo che non ci siano residui del terriccio precedente.

Il terriccio per orchidee NON E’ come quello comune. In sostanza e’ composto prevalentemente da pezzi di corteccia e pochissima terra.

Le forbici vanno bene tutte basta che siano ben affilate, che facciano un taglio netto MA molto importante, DEVONO ESSERE STERILIZZATE. Questo lo potete fare scaldando le lame sul fuoco, quello del fornello va benissimo, il caldo di questo sterilizzera’ le lame. In alternativa, bastera’ lavare le lame con la Candeggina e asciugarle. Importante, ripetere questo procedimento prima di travasare ogni pianta. Questo fara’ si che le lame, non diventeranno vettori di funghi o batteri.

Vecchi giornali, magari piu’ fogli uno sopra l’altro, perche’ cosi’, alla fine di ogni pianta, accartocciate tutto e buttate via. Modo molto rapido e semplice per riordinare anche la postazione di lavoro. In questo modo, il terriccio infetto NON viene a contatto con nulla.

PROCEDIAMO

Prima di tutto, ho estratto la pianta, con molta delicatezza, stando attenta a non rompere le radici che erano fuoriuscite dai buchi sotto del vaso. Cosa che ammetto non essere stato facile. Poi ho cercato di pulirla per bene da tutto il terriccio vecchio con la muffa. Se come vi ho suggerito sopra, il terriccio e’ quasi asciutto, l’operazione di pulitura vi verra’ molto piu’ semplice e veloce.

Pulita ed eliminata la terra infetta, ho proceduto eliminando le radici secche, marce e altri componenti della pianta che erano morti. Qui sono necessarie le forbici ben taglienti e sterilizzate.

Passate le forbici sul fuoco e disinfettatele bene, questo evitera’ la propagazione di batteri nelle radici della pianta, avendole lei carnose e ricche di acqua.

Fatto tutto questo, ho RIpreso il vasetto che ho lavato benissimo, disinfettato e asciugato e ho cominciato a inserire il terriccio per orchidee.

Doppo di che, sempre molto delicatamente, inserite le radici e la pianta stessa. Aggiungere con attenzione poco per volta il terriccio.

Adesso vi trovate una pianta con terricio fresco, pulito, rinnovato e con nuove sostanze nutritive MA, essendo una piante che vive senta terra, meglio sempre concimarla. Aiutiamola, dopo questo “trauma” con una marcia in piu’, con un’po’ di nutrimento in piu’.

In questo caso, o usate il concime appostito o come faccio io gli faccio un te’ di banana ( seguitemi che a breve vi spiego come si fa). Un infuso fatto con le bucce di banane, questo apporta un sacco di potassio e di sostanze nutritive che le fanno molto bene.

Alla fine sono passati giorni da quando ho fatto il travaso e alla fine e’ andato tutto bene. La pianta sta bene, e’ sana, rigogliosa e con la terra nuova. I boccioli han tenuto e sono sbocciati in splendidi fiori!!

Gli esperti consigliano di fare questo travaso ogni 3/4 anni, io ammetto di non averlo mai fatto non sapendolo. Ora appena potro’ le travasero’ tutte per bene che male non gli fa’, certo meglio evitare che siano in fase di fioritura 🙂 🙂 🙂 .

Spero che abbiate trovato questo articolo di aiuto, fatemi sapere 😉

Gaya