Oggi 20febbraio, posso dichiarare APERTA ufficialmente la
STAGIONE ORTO 2021 !!!
In data odierna, ho iniziato con piccole cosette nel pezzo di terra del mio orticello.

Seguitemi che nel prossimo post vi raccontero’ tutto e tutti i dettagli!
Gaya
Oggi 20febbraio, posso dichiarare APERTA ufficialmente la
STAGIONE ORTO 2021 !!!
In data odierna, ho iniziato con piccole cosette nel pezzo di terra del mio orticello.

Seguitemi che nel prossimo post vi raccontero’ tutto e tutti i dettagli!
Gaya
Mostarda di mele….. Non avrei MAI immaginato che un giorno l’avrei fatta in casa ma, come spesso succede in questi casi, tutto e’ nato da una esigenza.
Non so voi ma a io, ogni volta che torno al mio paese, faccio scorta di generi alimentari tipici della zona. Chi mi segue sa’ che sono una Mantovana trapiantata in Trentino. Cappelletti, ravioli, tortelli, cotechino, Grana Padano, lambrusco, salame, salsiccia…..insomma, chi piu’ ne ha piu’ ne metta. Ogni volta cercavo di riportami a casa cose prelibate.
Questo anno, per colpa del COVID e dei confini chiusi non sono potuta tornare dai miei quindi, di conseguenza prendere le cose che mi sarebbero servite per la Vigilia di Natale. Da quando vivo in Trentino cerco di capire e imparare le buonissime ricette tipiche della regione stando pero’ ben saldata alle mie tradizioni e radici.
Le mie tradizioni dicono tortelli di zucca per la Vigilia e quindi, non avendo quelli di nonna o di mamma, ho capito che avrei dovuto farmeli da sola. Avevo tutto ma mi mancava la MOSTARDA.
Dopo mille e mille ricette, cercate ovunque, ne ho trovata una brigosa ma, semplice e che da’ ottimi risultati.
INGREDIENTI: per 500gr di mele (da me si usano le cotogne ma in caso usate delle belle mele verdi) 250gr di zucchero, 1limone, senape in gocce (si trova in farmacia).

Primo giorno: sbuccio, pulisco per bene le mele e le taglio (io le preferisco a fettine per il lungo), mescolo poi con il succo di un limone e lo zucchero. Lascio riposare in frigorifero una notte.


Io faccio sempre 1Kg di mele alla volta, quindi faccio due vaschette da 500gr.
Secondo giorno: scolo il liquido delle mele che si e’ venuto a creare e lo scaldo sul fuoco per 10 minuti. Una volta fatto intiepidire, lo ri aggiungo alle mele e le lascio riposare una notte in frigorifero.

Terzo e quarto giorno uguale al secondo giorno. Ripeto il procedimento.
Quinto giorno: comincio scaldando lo sciroppo delle mele, dopo 10min aggiungo anche loro, cuocio tutto insieme per altri 10minuti e spengo. Aggiungo al composto ottenuto di sciroppo e mele le gocce di SENAPE.
IMPORTANTE quando fate questo attenzione ai fumi che sprigiona!!! Usate guanti e mascherina!! se potete anche protezione per occhi, i fumi sono micidiali!

Vi dico che io lo faccio alla sera quando Diego e’ gia’ a letto. La SENAPE e’ pazzesca!! peggio del peperoncino.
Quanta senape mettere? la ricetta dice 4/5 gocce per questa quantita’ ma io, che amo che sia un’ po’ piccante ne metto una decina. Credetemi alla fine avete mezzo Kilo di mele. Comunque, assaggiate sempre, partite con poche gocce e mano a mano crescete.
Metto nei vasetti sterilizzati precedentemente e chiudo ermeticamente.

Sarebbe gia’ buona, ma dopo un mese e’ buonissima!!!

Come e’ andata a finire con i tortelli?
Alla fine, nei giorni prima delle feste, quando non era ancora tutto bloccato, sono riuscita a vedere i miei quindi ad avere i tortelli fatti in casa da nonna, per fortuna che c’e’ la famiglia….. Ma vi assicuro che non e’ andata sprecata anzi!!! oramai in casa ne siamo dipendenti! ne faccio spesso e cerco di averne sempre di scorta. Buonissima con formaggi saporiti o su del pane bruschettato con un buon formaggio sapido e’ PAZZESCA!!!!
Ovviamente, dopo aver visto quanto sia bello avere le cose buone fatte in casa nella dispensa non mi sono fermata! Ho provato nuovi abbinamenti e nuovi gusti……
MAI PROVATO LA MOSTARDA DI ZUCCA E ZENZERO?????
Se vi interessa seguitemi alla prossima….
Gaya
P.S: le bucce e i torsoli delle mele usate non li ho buttati ANZI!!! li ho usati per una soluzione fantastica!! SEGUITEMI!!
Chi mi segue, sa’ che da sempre sostengo la concimazione con le bucce di banana!

Come sasppiamo bene, le banane sono ricche di Potassio (K), elemento importantissimo per lo sviluppo delle piante. Questo favorisce la robustezza di tronchi, rami e fusti, inoltre aiuta la fioritura della pianta stessa.

Al contrario, la carenza di questo elemento, crea un difficile sviluppo della pianta, lignifica poco e le foglie ingialliscono dai bordi fino a imbrunire.



Come non utilizzare una fonte cosi’ importante, biologica e alla portata di tutti per le nostre pinte e il nostro orto? Ricicliamo e utiliziamo al meglio questa magnifica risorsa!
Ci cono diversi modi per farlo assumere alle piante o nell’orto:
Io le ho provate tutte in base all’occasione. Quando ho l’orto butto le bucce intere e le mischio nel terreno. Nei vasi in casa, in estate, metto i pezzetti di buccia o innaffio con la soluzione liquida. Di recente sto’ adoperando la soluzione te’.
Prima di tutto secco le bucce tramite essiccatore essendo in inverno, se fossimo in estate le metterei al sole.



Le stendo bene e le lascio a pezzettoni, si riducono molto in essicatura.
Dopo di che, una volta ben asciutte e secche le frullo.




Potrei macinarlo piu’ fine ma ho visto che anche cosi’ si assorbe rapidamente nel terreno. Dopo di che lo metto in vaso, etichetto e lo conservo per quando mi servira’.
Come fare per somministrarlo alle piante?
Faccio bollire l’acqua in un tegamino, appena si intiepidisce aggiungo un paio di cucchiai di te’ e lascio raffreddare.


Considerate che cosi’ ottenete un liquido concentrato, quindi diluitelo in base alle esigenze. Anche in base alla necessita’ della/e piante di Potassio (K).
Io trovo questa soluzione molto comoda, in quanto mi permette di avere sempre la mia scorta in casa anche quando non ho le banane. Occupa poco volume ed e’ molto concentrato. Non ho secchi di acqua in giro che in inverno puzzerebbe se stessero in casa o ghiaccerebbe se stessero fuori. Inoltre, con questa grana cosi’ sottile, e’ piu’ facilitato e velocizzato l’assorbimento alle radici.
Per quanto mi riguarda questa e’ un’ottima soluzione per i mesi invernali, freddi. Senza dimenticare che stiamo riciclando e non sprechiamo un bene cosi’ prezioso per le nostre piante.

In un vasetto cosi’ piccolo una grande qualtita’ di bucce e di sostanze nutritive importanti per le piante di casa nostra 😉

Alla prossima ….
Gaya
Ciao a tutti, come state?
Io di recente, mi sono trovata in una situazione scomoda che temevo di affrontare da tempo. Sto parlando del travaso di una mia orchidea. Di per se’ non e’ molto la cosa, se non fosse che la mia pianta era piena di boccioli. Inutile dirlo che temevo la loro morte se non la sofferenza della pianta stessa dato il fatto che, non ho MAI fatto questa cosa.
Mi sono documentata per bene, ho letto libri, indicazioni sul web e anche cercato dei video tutorial…… Capite bene che la cosa mi terrorizzava NON poco!
Cosa mi ha spinto a fare questo travaso?
Avevo notato che tra le radici della pianta, si iniziavano a formare delle palline bianche. Sembravano delle piccole uova che, con il tempo, aumentavano sempre di piu’. Da qui ho cominciato le mie ricerche che han confermato la presenza di muffa. Questa puo’ presentarsi per i piu’ svariati motivi. Ristagni idrici, troppa acqua, zona poco esposta alla luce, terriccio vecchio, ecc. …


Prima che questa muffa mi facesse marcire le radici e di conseguenza la morte della pianta ho eseguito il travaso.
Cosa molto importante, non innaffiate la pianta nei giorni prima dell’operazione . il terriccio deve essere il piu’ asciutto possibile, Non bagnatelo!!! Questo vi aiutera’ molto in seguito.
Ora vi racconto come ho fatto.
Se non trovate o non avete in casa un’altro vaso trasparente, potete riutilizzare quello precedente. Basta che lo lavate e lo sterilizzate per bene, in modo che non ci siano residui del terriccio precedente.

Il terriccio per orchidee NON E’ come quello comune. In sostanza e’ composto prevalentemente da pezzi di corteccia e pochissima terra.


Le forbici vanno bene tutte basta che siano ben affilate, che facciano un taglio netto MA molto importante, DEVONO ESSERE STERILIZZATE. Questo lo potete fare scaldando le lame sul fuoco, quello del fornello va benissimo, il caldo di questo sterilizzera’ le lame. In alternativa, bastera’ lavare le lame con la Candeggina e asciugarle. Importante, ripetere questo procedimento prima di travasare ogni pianta. Questo fara’ si che le lame, non diventeranno vettori di funghi o batteri.
Vecchi giornali, magari piu’ fogli uno sopra l’altro, perche’ cosi’, alla fine di ogni pianta, accartocciate tutto e buttate via. Modo molto rapido e semplice per riordinare anche la postazione di lavoro. In questo modo, il terriccio infetto NON viene a contatto con nulla.


Prima di tutto, ho estratto la pianta, con molta delicatezza, stando attenta a non rompere le radici che erano fuoriuscite dai buchi sotto del vaso. Cosa che ammetto non essere stato facile. Poi ho cercato di pulirla per bene da tutto il terriccio vecchio con la muffa. Se come vi ho suggerito sopra, il terriccio e’ quasi asciutto, l’operazione di pulitura vi verra’ molto piu’ semplice e veloce.



Pulita ed eliminata la terra infetta, ho proceduto eliminando le radici secche, marce e altri componenti della pianta che erano morti. Qui sono necessarie le forbici ben taglienti e sterilizzate.


Passate le forbici sul fuoco e disinfettatele bene, questo evitera’ la propagazione di batteri nelle radici della pianta, avendole lei carnose e ricche di acqua.
Fatto tutto questo, ho RIpreso il vasetto che ho lavato benissimo, disinfettato e asciugato e ho cominciato a inserire il terriccio per orchidee.

Doppo di che, sempre molto delicatamente, inserite le radici e la pianta stessa. Aggiungere con attenzione poco per volta il terriccio.
Adesso vi trovate una pianta con terricio fresco, pulito, rinnovato e con nuove sostanze nutritive MA, essendo una piante che vive senta terra, meglio sempre concimarla. Aiutiamola, dopo questo “trauma” con una marcia in piu’, con un’po’ di nutrimento in piu’.
In questo caso, o usate il concime appostito o come faccio io gli faccio un te’ di banana ( seguitemi che a breve vi spiego come si fa). Un infuso fatto con le bucce di banane, questo apporta un sacco di potassio e di sostanze nutritive che le fanno molto bene.

Alla fine sono passati giorni da quando ho fatto il travaso e alla fine e’ andato tutto bene. La pianta sta bene, e’ sana, rigogliosa e con la terra nuova. I boccioli han tenuto e sono sbocciati in splendidi fiori!!

Gli esperti consigliano di fare questo travaso ogni 3/4 anni, io ammetto di non averlo mai fatto non sapendolo. Ora appena potro’ le travasero’ tutte per bene che male non gli fa’, certo meglio evitare che siano in fase di fioritura 🙂 🙂 🙂 .
Spero che abbiate trovato questo articolo di aiuto, fatemi sapere 😉
Gaya
Come accennato in precedenza, mi piace controllare le previsioni meteo per sapere come comportarmi con l’orto e, in inverno, con le piante sul balcone.

Tra queste, ho un sacco di piantine di fragole, che possiedo da anni e ogni inverno ho premura di farle sopravvivere per tutto il periodo freddo.



Come ogni anno le metto in una piccola serra che poi smonto in estate. La classica serra da balcone che si trova ovunque. Se non ricordo male, le mie le avevo presse al Brico.
Di solito, per prima cosa, le pulisco bene dalle foglie gialle o morte, in modo che non facciano marcire la pianta o che portino funghi trattenendo umidita’. Poi le ripongo in serra e le lascio dentro con il telo chiuso bene.





Questa volta, temendo la neve, anche se non immaginavo ne venisse cosi’ tanta, ho adottato un’accortezza in piu’. Le ho coperte con del fieno.




Questa volta, invece del solito telo di plastica le ho coperte con il “telo non telo”. Una precedente bufera di vento notturna, non so come, me lo ha fatto volare via. Quindi ho cercato di farla con quello che avevo.
Con questo ho riparato anche le piante aromatiche e, sta’ andando alla grande!




Ho visto questa soluzione studiando sul web il metodo piu’ adatto e a oggi, devo dire che mi sembra stata un’ottima soluzione.

Per quanto riguarda il fieno, non avendo la campagna, non conoscendo nessuno che ha animali che ne fanno uso, mi sono arrangiata con una soluzione molto semplice e molto economica.


Meno di 2€ e me ne e’ anche rimasto! ma lo usero’ anche per le DALIE (seguitemi nel prossimo post). E’ il caso di dire:”poca spesa tanta resa”.
Come vedete e’ un metodo semplice che puo’ fare chiunque.
Ha cominciato a nevicare dopo Natale, ieri e’ nevicato tutto il giorno, oggi approfittando di una leggera pioggerella sono andata a controllare e va tutto benone!!!
Sono felicissima di questa soluzione e la suggerisco vivamente anche a voi! Spero di avervi dato un suggerimento semplice e utile…… a presto
Gaya
Entriamo subito nel vivo del discorso, COSA DOBBIAMO FARE in questo mese, per preparare il nostro semenzaio e le nostre cose in base anche alle lune!
In questa immagine si capisce benissimo l’influenza della luna sulle piante

Detto questo vediamo cosa si puo’ fare o meno in questo mese.



Per tutti i dettagli vi consiglio di leggere questo mio post:
In questo post troverete tutte le notizie a riguardo, vi evito di riscrivervi tutto e farvi leggere le info due volte.
Seguitemi per il prossimo post mooooooolto interessante 🙂
Gaya
Questo anno Gennaio e’ partito alla grande qui’ in Trentino! Parlo per quanto riguarda il discorso agronomico.
Gia’ dagli ultimi mesi di Dicembre, un’abbondante nevicata e’ arrivata qui a bassa quota. In queste zone sono abituati ad avere a che fare con questo fenomeno atmosferico ma io, da quando vivo qui’, dal 2015, non ho mai visto una nevicata cosi’!

Super organizzati e attrezzati rendono sempre le strade principali agibili. Ci si puo’ spostare tranquillamente, quindi i disagi in questo senso sono molto ridotti.
La mia gioia nel vederla si e’ fatta sentire quando ho visto piante e terreno ricoperto da uno spesso manto di neve!

Il mio professore di Agraria, ci diceva sempre:
Ne andava fiero di questo detto, inoltre ci insegnava che la neve fa benissimo al terreno perche’ lo “sterilizza”, uccide parassiti e funghi….. visto la mia brutta esperienza dello scorso anno con i funghi, direi che va benone! Ricordo che ho perso zucchine e zucche per colpa dello IODIO. Fungo tremendo che mi ha distrutto piante intere! quindi se questa neve puo’ aiutare e “pulire” per bene il terreno da eventuali funghi o parassiti importato da zone esterne (come la cimice asiatica) ben venga!
Oggi primo Gennaio ha iniziato a nevicare in tarda mattinata e fino a notte fonda non ha mai smesso. Vi dico solo che fino a ieri la neve mi arrivava al ginocchio!!! Ok che non sono molto alta ma, posso garantire che ne sta’ venendo tanta.
La neve per il terreno, e’ molto importante, anche perche’ va a ristrutturarlo a livello strutturale. Il fatto che prima lo ricopra e che poi sciogliendosi penetri al suo interno, migliora la struttura glomerulare. Questa acqua che penetra, andra’ poi a creare riserve idriche profonde che faranno molto bene a terreno e piante.
Anche se sembra un contro senso, la neve e’ perfetta anche come “mantello termico”. pensatela come gli igloo degli eschimesi. Questi si cotruiscono stutture fatte di blocchi di neve/ghiaccio, per riuscire a stare al caldo al loro interno.


In questo caso, se nell’orto avete ancora piante di piselli, aglio, fave, cipolle, ecc. … la neve, creera’ una sorta di protezione, bariera dal freddo, tenendo le piantine al caldo.





Io ad oggi non ho nulla nell’orto, quello invernale non sono ancora pronta per farlo ma mi piace sempre, tenere controllato il meteo. Grazie a questo, ho scoperto che era prevista nevicata e ho messo al riparo le mie piante di fragole che ho sul balcone! Approposito, volete sapere come ho fatto? faro’ un post a breve per mostrarvi come faccio io.
Controllando ora il meteo per domani il risultato e’ questo




Direi che anche domani dobbiamo aspettarci neve! Non solo, anche nei prossimi giorni!
Comunque non so voi, ma io adoro i paesaggi che crea e il silenzio che sovrasta tutto! Sembra un’altro mondo incantato!








Seguitemi al prossimo post per consigli utili!
A presto…
Gaya
Ci siamo, il nuovo anno e’ arrivato!!

Sinceramente non credo che dall’oggi al domani cambi drasticamente la vita ma, in questo anno trascorso sono cambiata molto io e la mia concezione di cosa e’ veramente importante per me. Quando siamo messi con le spalle al muro, tiramo fuori sempre il lato piu’ tosto e coraggioso di noi stessi. Ne sono sempre stata convinta e da quando sono diventata mamma lo sono ancora di piu’.
Il nuovo anno e’ iniziato, le cose non sono cambiate MA SONO CAMBIATA e con me la scelta di come fare i piccoli passi nella vita. Le mie priorita’ sono ben chiare e decise, ovviamente orto, vita di campagna, prodotti genuini e ricette fatte con i frutti del mio lavoro ne faranno parte.
Avrei anche un nuovo progetto in mente ma vediamo, prima devo studiare bene! Sono sicura pero’, che se mi riuscira’ vi fara’ molto piacere!
Quindi….benvenuto 2021, benvenuti nuovi progetti e nuove avventure!!!!
Spero che mi continuerete a seguire numerosi!!!!
Agosto si sa’, oltre ad essere mese di conserva e’ anche mese di confettura e marmellata. Sapevate che NON sono la stessa cosa? La prima si intende composto fatto con zucchero piu’ polpa o purea di frutta. Mentre la seconda e’ composta da zucchero piu’ agrumi, potendo usare ogni parte di questi ad eccezione dei semi.
Questo anno la produzione di uva fraga e’ andata alla grande!! Le piante erano piene di picche, grandi e polpose. Mangiarle tutte era un impresa ardua….





Cosi’ ho voluto sperimentare, provare a fare per la prima volta, la CONFETTURA DI UVA FRAGA. Non l’ho mai vista in giro, ne tanto meno mangiata ma volevo provare.
Ho cercato su internet e su tanti libri, alla fine ho trovato un metodo che poteva fare al caso mio.
Devo dire che e’ un lavorone PAZZESCO!!! Non pensavo ci volesse tutto questo tempo ma alla fine ne sono molto soddisfatta e oltre alla composta ho ottenuto anche un succo STREPITOSO!!
Il mio procedimento, cominciava nello sgranare tutte le picche, staccare ogni chicco, delicatamente e metterli a mollo. Questo l’ho fatto due volte. Prima in una vasca del lavandino, poi nell’altra con acqua pulita. In entrambi i casi ho messo un’po’ di Bicarbonato volevo essere sicura che fosse tutta ben pulita.



Dopo averla scolata, l’ho messa in una pentolona bella capiente, ho aggiunto zucchero e ho lasciato riposare 30min.


Passata la mezzora, la frutta con lo zucchero aveva creato uno sciroppo a cui ho aggiunto due bei bicchieroni di acqua, ho poi portato sul fuoco e ho fatto cuocere per 10 min dal bollore a fuoco vivo. Schiumando ogni volta che si creava schiuma in superficie.

Quando l’acqua di cottura si e’ ridotta bene comincio a scolare i chicchi e a frullarli con il passa verdure A MANO!!! Un’ po’ per volta, mestolata per mestolata, con tanta pazienta ho fatto tutta la pentolona. Vi assicuro che ci vuole tempo….

Fatto questo si ottiene un bel succo polposo…..di un bellissimo colore, dal profumo dolce e goloso e dal sapore buonissimo, ovviamente ora va filtrato per bene, il l’ho fatto due volte! Credetemi fara’ la differenza.

Crederete che siamo pronti a invasare…… E INVECE NO!!!! Siamo “solo” a meta’ dell’opera. Ve lo avevo detto che NON E’ una cosa veloce.
A questo composto aggiungo la pectina e porto a bollore, fino a quando non si riduce e assume una consistenza gelatinosa, piu’ compatta.



Finalmete invasiamo la nostra composta nei vasetti che poi, una volta chiusi bene, faremo bollire 30min (dal bollore) per sterilizzare bene il tutto. Fatto questo io li lascio in pentola fino a che l’acqua non sia a temperatura ambiente e li lascio a testa in giu’, appoggiati su un canovaccio per tutta notte!

Eccole qui! belle come il sole, con i colori meravigliosi dei frutti che le compongono! Adesso etichettiamo con le etichette fatte da me e riponiamo in dispensa.


Come vedete ne ho fatte di diversi tipi ma vi garantisco che sono tutte buonissime e fatte con la frutta del nostro giardino. Questa di UVa Fraga e’ lunghissima da fare ma credetemi ne vale la pena!! Poi volete mettere avere una composta che non ha nessuno? Buonissima e rara? Dopo averla fatta capisco anche perche’ e’ cosi difficile da trovare……una lavorata! Ma dirvi che alla fine ero fiera di me e’ poco!

Inverno NON TI TEMO! Sarai ricco di crostate squisite, torte o brioches (fatte in casa) farcite con queste delizie. Di fette biscottate o di pane e mermellata per la prima colazione o per una merenda colosa, di biscotti ripieni, o semplicemente di cucchiaiate golose in attimi che necessitano dolcezza e delizia…… chi non ne ha!?
A presto…. Gaya
P.S: so’ che vi ho menzionato del succo di Uva Fraga ma ne parleremo in un post separato 🙂