SALVIAMO LE FRAGOLE

Come accennato in precedenza, mi piace controllare le previsioni meteo per sapere come comportarmi con l’orto e, in inverno, con le piante sul balcone.

Tra queste, ho un sacco di piantine di fragole, che possiedo da anni e ogni inverno ho premura di farle sopravvivere per tutto il periodo freddo.

Come ogni anno le metto in una piccola serra che poi smonto in estate. La classica serra da balcone che si trova ovunque. Se non ricordo male, le mie le avevo presse al Brico.

Di solito, per prima cosa, le pulisco bene dalle foglie gialle o morte, in modo che non facciano marcire la pianta o che portino funghi trattenendo umidita’. Poi le ripongo in serra e le lascio dentro con il telo chiuso bene.

prima della pulizia

Questa volta, temendo la neve, anche se non immaginavo ne venisse cosi’ tanta, ho adottato un’accortezza in piu’. Le ho coperte con del fieno.

Questa volta, invece del solito telo di plastica le ho coperte con il “telo non telo”. Una precedente bufera di vento notturna, non so come, me lo ha fatto volare via. Quindi ho cercato di farla con quello che avevo.

Con questo ho riparato anche le piante aromatiche e, sta’ andando alla grande!

Ho visto questa soluzione studiando sul web il metodo piu’ adatto e a oggi, devo dire che mi sembra stata un’ottima soluzione.

Per quanto riguarda il fieno, non avendo la campagna, non conoscendo nessuno che ha animali che ne fanno uso, mi sono arrangiata con una soluzione molto semplice e molto economica.

Meno di 2€ e me ne e’ anche rimasto! ma lo usero’ anche per le DALIE (seguitemi nel prossimo post). E’ il caso di dire:”poca spesa tanta resa”.

Come vedete e’ un metodo semplice che puo’ fare chiunque.

Ha cominciato a nevicare dopo Natale, ieri e’ nevicato tutto il giorno, oggi approfittando di una leggera pioggerella sono andata a controllare e va tutto benone!!!

Sono felicissima di questa soluzione e la suggerisco vivamente anche a voi! Spero di avervi dato un suggerimento semplice e utile…… a presto

Gaya

LUNE e ORTO di GENNAIO 2021*

Entriamo subito nel vivo del discorso, COSA DOBBIAMO FARE in questo mese, per preparare il nostro semenzaio e le nostre cose in base anche alle lune!

LUNE DI QUESTO MESE:

  • LUNA CRESCENTE: dal 14 al 27;
  • LUNA PIENA: giorno 28;
  • LUNA CALANTE: dal 1° al 12 e dal 29 al 31;
  • LUNA NUOVA: 13 gennaio.

In questa immagine si capisce benissimo l’influenza della luna sulle piante

immagine presa dal web

Detto questo vediamo cosa si puo’ fare o meno in questo mese.

Per tutti i dettagli vi consiglio di leggere questo mio post:

” LUNE e ORTO di GENNAIO 2020″

In questo post troverete tutte le notizie a riguardo, vi evito di riscrivervi tutto e farvi leggere le info due volte.

Seguitemi per il prossimo post mooooooolto interessante 🙂

Gaya

GENNAIO

Questo anno Gennaio e’ partito alla grande qui’ in Trentino! Parlo per quanto riguarda il discorso agronomico.

Gia’ dagli ultimi mesi di Dicembre, un’abbondante nevicata e’ arrivata qui a bassa quota. In queste zone sono abituati ad avere a che fare con questo fenomeno atmosferico ma io, da quando vivo qui’, dal 2015, non ho mai visto una nevicata cosi’!

Super organizzati e attrezzati rendono sempre le strade principali agibili. Ci si puo’ spostare tranquillamente, quindi i disagi in questo senso sono molto ridotti.

La mia gioia nel vederla si e’ fatta sentire quando ho visto piante e terreno ricoperto da uno spesso manto di neve!

Il mio professore di Agraria, ci diceva sempre:

la neve e’ la culla del grano“.

Ne andava fiero di questo detto, inoltre ci insegnava che la neve fa benissimo al terreno perche’ lo “sterilizza”, uccide parassiti e funghi….. visto la mia brutta esperienza dello scorso anno con i funghi, direi che va benone! Ricordo che ho perso zucchine e zucche per colpa dello IODIO. Fungo tremendo che mi ha distrutto piante intere! quindi se questa neve puo’ aiutare e “pulire” per bene il terreno da eventuali funghi o parassiti importato da zone esterne (come la cimice asiatica) ben venga!

Oggi primo Gennaio ha iniziato a nevicare in tarda mattinata e fino a notte fonda non ha mai smesso. Vi dico solo che fino a ieri la neve mi arrivava al ginocchio!!! Ok che non sono molto alta ma, posso garantire che ne sta’ venendo tanta.

La neve per il terreno, e’ molto importante, anche perche’ va a ristrutturarlo a livello strutturale. Il fatto che prima lo ricopra e che poi sciogliendosi penetri al suo interno, migliora la struttura glomerulare. Questa acqua che penetra, andra’ poi a creare riserve idriche profonde che faranno molto bene a terreno e piante.

Anche se sembra un contro senso, la neve e’ perfetta anche come “mantello termico”. pensatela come gli igloo degli eschimesi. Questi si cotruiscono stutture fatte di blocchi di neve/ghiaccio, per riuscire a stare al caldo al loro interno.

In questo caso, se nell’orto avete ancora piante di piselli, aglio, fave, cipolle, ecc. … la neve, creera’ una sorta di protezione, bariera dal freddo, tenendo le piantine al caldo.

Io ad oggi non ho nulla nell’orto, quello invernale non sono ancora pronta per farlo ma mi piace sempre, tenere controllato il meteo. Grazie a questo, ho scoperto che era prevista nevicata e ho messo al riparo le mie piante di fragole che ho sul balcone! Approposito, volete sapere come ho fatto? faro’ un post a breve per mostrarvi come faccio io.

Controllando ora il meteo per domani il risultato e’ questo

Direi che anche domani dobbiamo aspettarci neve! Non solo, anche nei prossimi giorni!

Comunque non so voi, ma io adoro i paesaggi che crea e il silenzio che sovrasta tutto! Sembra un’altro mondo incantato!

Seguitemi al prossimo post per consigli utili!

A presto…

Gaya

2021

Ci siamo, il nuovo anno e’ arrivato!!

Sinceramente non credo che dall’oggi al domani cambi drasticamente la vita ma, in questo anno trascorso sono cambiata molto io e la mia concezione di cosa e’ veramente importante per me. Quando siamo messi con le spalle al muro, tiramo fuori sempre il lato piu’ tosto e coraggioso di noi stessi. Ne sono sempre stata convinta e da quando sono diventata mamma lo sono ancora di piu’.

Il nuovo anno e’ iniziato, le cose non sono cambiate MA SONO CAMBIATA e con me la scelta di come fare i piccoli passi nella vita. Le mie priorita’ sono ben chiare e decise, ovviamente orto, vita di campagna, prodotti genuini e ricette fatte con i frutti del mio lavoro ne faranno parte.

Avrei anche un nuovo progetto in mente ma vediamo, prima devo studiare bene! Sono sicura pero’, che se mi riuscira’ vi fara’ molto piacere!

Quindi….benvenuto 2021, benvenuti nuovi progetti e nuove avventure!!!!

Spero che mi continuerete a seguire numerosi!!!!

Grazie di tutto

Gaya

UNA CONFETTURA TUTTA NUOVA

Agosto si sa’, oltre ad essere mese di conserva e’ anche mese di confettura e marmellata. Sapevate che NON sono la stessa cosa? La prima si intende composto fatto con zucchero piu’ polpa o purea di frutta. Mentre la seconda e’ composta da zucchero piu’ agrumi, potendo usare ogni parte di questi ad eccezione dei semi.

Questo anno la produzione di uva fraga e’ andata alla grande!! Le piante erano piene di picche, grandi e polpose. Mangiarle tutte era un impresa ardua….

Cosi’ ho voluto sperimentare, provare a fare per la prima volta, la CONFETTURA DI UVA FRAGA. Non l’ho mai vista in giro, ne tanto meno mangiata ma volevo provare.

Ho cercato su internet e su tanti libri, alla fine ho trovato un metodo che poteva fare al caso mio.

Devo dire che e’ un lavorone PAZZESCO!!! Non pensavo ci volesse tutto questo tempo ma alla fine ne sono molto soddisfatta e oltre alla composta ho ottenuto anche un succo STREPITOSO!!

Il mio procedimento, cominciava nello sgranare tutte le picche, staccare ogni chicco, delicatamente e metterli a mollo. Questo l’ho fatto due volte. Prima in una vasca del lavandino, poi nell’altra con acqua pulita. In entrambi i casi ho messo un’po’ di Bicarbonato volevo essere sicura che fosse tutta ben pulita.

Dopo averla scolata, l’ho messa in una pentolona bella capiente, ho aggiunto zucchero e ho lasciato riposare 30min.

Passata la mezzora, la frutta con lo zucchero aveva creato uno sciroppo a cui ho aggiunto due bei bicchieroni di acqua, ho poi portato sul fuoco e ho fatto cuocere per 10 min dal bollore a fuoco vivo. Schiumando ogni volta che si creava schiuma in superficie.

Quando l’acqua di cottura si e’ ridotta bene comincio a scolare i chicchi e a frullarli con il passa verdure A MANO!!! Un’ po’ per volta, mestolata per mestolata, con tanta pazienta ho fatto tutta la pentolona. Vi assicuro che ci vuole tempo….

Fatto questo si ottiene un bel succo polposo…..di un bellissimo colore, dal profumo dolce e goloso e dal sapore buonissimo, ovviamente ora va filtrato per bene, il l’ho fatto due volte! Credetemi fara’ la differenza.

Crederete che siamo pronti a invasare…… E INVECE NO!!!! Siamo “solo” a meta’ dell’opera. Ve lo avevo detto che NON E’ una cosa veloce.

A questo composto aggiungo la pectina e porto a bollore, fino a quando non si riduce e assume una consistenza gelatinosa, piu’ compatta.

ORA SI!!!!!!!

Finalmete invasiamo la nostra composta nei vasetti che poi, una volta chiusi bene, faremo bollire 30min (dal bollore) per sterilizzare bene il tutto. Fatto questo io li lascio in pentola fino a che l’acqua non sia a temperatura ambiente e li lascio a testa in giu’, appoggiati su un canovaccio per tutta notte!

Eccole qui! belle come il sole, con i colori meravigliosi dei frutti che le compongono! Adesso etichettiamo con le etichette fatte da me e riponiamo in dispensa.

Come vedete ne ho fatte di diversi tipi ma vi garantisco che sono tutte buonissime e fatte con la frutta del nostro giardino. Questa di UVa Fraga e’ lunghissima da fare ma credetemi ne vale la pena!! Poi volete mettere avere una composta che non ha nessuno? Buonissima e rara? Dopo averla fatta capisco anche perche’ e’ cosi difficile da trovare……una lavorata! Ma dirvi che alla fine ero fiera di me e’ poco!

Inverno NON TI TEMO! Sarai ricco di crostate squisite, torte o brioches (fatte in casa) farcite con queste delizie. Di fette biscottate o di pane e mermellata per la prima colazione o per una merenda colosa, di biscotti ripieni, o semplicemente di cucchiaiate golose in attimi che necessitano dolcezza e delizia…… chi non ne ha!?

A presto…. Gaya

P.S: so’ che vi ho menzionato del succo di Uva Fraga ma ne parleremo in un post separato 🙂

LO SAPEVATE QUESTO SUL FINOCCHIO?

Del finocchio, ho scoperto dopo molte e approfondite ricerche, NON SI BUTTA VIA NULLA. Oltre a mangiarlo in tantissime ricette, i gambi e la “barbetta” si possono, anzi, si devono utilizzare in tantissimi modi.

Partiamo dal principio…..

Come vi ho detto precedentemente, questo e’ stato il primo anno che ho voluto coltivare questa verdura. Essendo cresciuto cosi’ bene ad evendo questi meravigliosi ciuffi verdi, mi sembrava uno spreco non utilizzarli.

Visto la mia inesperienza in questo campo, ho voluto documentarmi per bene. Di fatti ho scoperto che tutte le parti di questo ortaggio sono utilizzabilissime e fanno anche un gran bene.

Le fantastiche proprieta’ di questo ortaggio:

Conosciuto soprattutto per le sue proprieta’ digestive, il finocchio e’ un ottimo alleato per tutto l’apparato GASTROINTESTINALE. Evita la formazione di gas e contiene ANETOLO ” Anetolo (o para-metossifenilpropene) è un composto aromatico ampiamente diffuso in natura, negli oli essenziali. Contribuisce al sapore caratteristico dell’Aneto (pianta da cui prende il nome),dell’Anice del Finocchio” (tratto da WIKIPEDIA). Questo aiuta molto nei dolori intestinali ed eventuali crampi.

Grandi qualita’ depurative, che fan benissimo a fegato e sangue, ha inoltre potere ANTINFIAMMATORIO. Con poche calorie e’ ricco di vitamina A,C, ed alcune del gruppo B.

Mi ricordo che in allattamento me lo consigliarono sia da assumere nei pasti, perche’ si dice addolcisca il latte materno, che in tisane calde per bimbi con colichette. Per fortuna non ne ho avuto bisogno ma e’ giusto sapere.

Detto questo, ho trovato una ricetta per una tisana molto semplice.

In un litro di acqua sbollentarvi la barbetta, cuocere 10/15 min dal bollore e poi lasciare che si raffreddi con questa dentro. Quando la bevo ci aggiungo succo di limone e miele, giusto per renderla ancora piu’ salutare e buona. Devo dire mi piace molto!!! Mi sono abituata a bermi una bella tazza tiepida tutte le sere prima di andare a dormire e ammetto aiuta. Per chi come me e’ sempre di corsa, mangia di fretta e spesso gli si blocca tutto sullo stomaco aiuta parecchio!! Senza dimenticare anche il fattore diuretico!!!! Una bomba!!! Non so se e’ questa ma effettivamente non soffro piu’ ne di pesantezza di stomaco ne di indigestione. Il sapore finale e’ proporzionato alla quantita’ di parte verde che fate bollire. Piu’ ne mettete piu’ il risultato sara’ di sapore intenso. Se dovesse capitare che vi risulta troppo forte al gusto, allungate con acqua.

Io me ne faccio spesso piu’ di un litro, poi la filtro e la metto in una bottiglia nel frigorifero. Ogni volta che la voglio bere, la scaldo, aggiungo miele, limone e il gioco e’ fatto! Sempre pronta all’uso.

Oltre alla tisana classica innumerevoli sono i suoi usi in cucina. Col il cuore bianco, croccante, dal caratteristico sapore ci si puo’ sbizzarrire. Insalate, gratinati, al forno, in padella, con besciamella, nelle zuppe e nei minetroni.

Io personalmete a parte tutte le varie cotture, al forno, arrosto, in pentola e gratinati ho provato a usare la barbetta come condimento in una pasta e come insaporitore del pesce. Ottimo!!

Quindi, in fine, ricapitolando, ogni parte di questo ortaggio va bene per tante cose! NON SI BUTTA VIA NULLA .

In questa fono si vedo benissimo tutte le parti. Il cuore (1) che oramai sappiamo come usare. La barbetta (2) che mi tengo da parte per le tisane e gli steli piu’ robusti (3) che faro’ essiccare. Sia per crearci aromi per la cucina sia per infusi quando non avro’ piu’ barbetta fresca.

Facendo l’orto, imparando a conoscere piante, frutta, verdura che si coltiva, si scoprono un sacco di cose, spesso molto interessanti. Se questo anno non avessi provato a piantare questa pianta, non avrei mai scoperto che non si butta via nulla ma, soprattutto il suo potere benefico. Credo sia sempre bello imparare che dalla natura si possono ricavare soluzioni che ci possono fare stare bene. Acqua di finocchio, limone e miele…..cosa c’e’ di piu’ naturale di cosi? e come ci fa bene!!!

A presto

Gaya

fbt

ESPERIMENTO FINOCCHI

Una rivelazioni di questo anno, nell’orto, e’ stata sicuramente la coltivazione di finocchio. Non lo avevo mai preso da mettere a terra, stavolta ho voluto provare e devo dire che e’ andata oltre le mie piu’ rosee aspettative. Li ho presi non sapendone nulla, ne se richiedevano cure particolari o se avessero specifiche esigenze. Li ho messi a dimora i primi di agosto e devo dire che non gli ho mai fatto nulla.

05 Agosto 2020

In alcuni casi, quando la pianta esce dal terreno si consiglia di “RINCALZARLI”, cioe’ coprirli di terra una volta usciti dal terreno quando non sono ancora pronti.

Ricoprire la parte del finocchio che e’ uscita dal terreno

Io non l’ho fatto e devo dire che e’ andata benissimo comunque. In pratica li ho piantati e lasciati sempre stare, li controllavo solo se vedevo cose strane, se le piante erano a rischio morte o invasione di insetti. Nonostante questo sono cresciute tutte, sane, belle, grosse e buonissime.

Devo dire che non sembra in principio ma crescono alla svelta!

Il mio primo finocchio raccolto!!! me lo ricordo ancora! Oramai era sera ed ero scesa a controllare il mio orticello con la pila. Alla fine dopo mille tentennamenti, dovuti alla mia inesperienza in queste piante, ho provato, l’ho preso e me lo sono portata in casa.

Non vi dico la bonta…il colore….cosi’ bello bianco con queste frasche verdissime e profumate. Profumate come il finocchio stesso. Croccante ma con il cuore tenero e dolcissimo! Ero cosi’ fiera di me! Il mio primo finocchio piantato in ASSOLUTO era cresciuto cosi’ bene ed era ottimo!!!

Guardate che meraviglia! Piu’ crescevano e piu’ ne rimanevo incantata! Ho scoperto anche che non sono proprio come li prendi al supermercato. Ho imparato come sono fatti, le parti che lo compongono ma soprattutto ho imparato a pulirli senza sprecarne la gran parte.

Nella prima foto vedete un finocchio che trovate al supermercato, pochi spicchi esterni e tutto cuore. Nella seconda foto invece, un mio finocchio appena raccolto. Come vedete e’ molto piu’ grande, molti piu’ spicchi e molto verde sopra. Pochi lo sanno ma del finocchio NON SI BUTTA VIA NULLA. Anche le parti esterne, piu’ durette, possono essere usate per qualche buona zuppa, nel minestrone o cotte al forno o in padella (sempre se sono belle). Quindi provate ad immaginare che scarto che perdiamo acquistandoli. Tranquilli, anche io non lo sapevo fino ad ora.

Sono piante che durano un sacco, sia nell’orto che una volta pulite in frigorifero. A novembre, come vedete, ne stavo raccogliendo ancora!

Erano cosi’ piccine e fragili, mai avrei pensato che fossero piante cosi’ resistenti!! Chi lo avrebbe mai detto che sarebbero diventati cosi’ grandi e grossi! Sono riusciti a sopravvivere a questa estate balorda, fatta di caldi torridi alternati a vere e proprie bombe di pioggia! Ammetto di averli presi anche perche’ erano in offerta, altrimenti non mi sarei mai imbarcamenata in questa avventura. Alla fine e’ stata una vera RIVELAZIONE!!! Sono anche stra convinta a ripiantarli il prossimo anno!

Come detto in precedenza, ho scoperto che di questa pianta NON SI butta via NULLA!! A parte la bonta’ dello stesso, nemmeno i gambi e la barbetta si buttano. Perfetti per ricette in cucina, per insaporire i piatti ma anche perfetto per il nostro corpo. Infusi, tisane…ottimo per digestione e gonfiore!!!!

Ovviamente mi sono informata e ho fatto un sacco di ricerche in merito…..Seguitemi al prossimo post che vi racconto cosa ho scoperto e come utilizzarlo nei piu’ svariati modi!!

A presto

Gaya

fbt

PASSATA di POMODORO HOMEMADE

Agosto e’ anche tempo di conserve e passate di pomodoro. Non avendo avuto fortuna questo anno in fatto di pomodori, un mio carissimo amico me ne ha dato 2/3 cassette. A me sono andati benissimo i datterini, ma per quanto riguarda pomodori piu’ grandi o da conserva non ho avuto produzione. Chi mi segue su Instagram (mi trovate come Gaya) sapete che ho avuto un problema con queste piante.

Con tutti questi fantastici pomodori non potevo NON fare la mia PASSATA DI POMODORO. Fin da piccola la facevo, da prima con mamma, nonna e zia, poi con mamma e papa’ poi abbiamo smesso. Ne facevamo talmente tanta che ci rimaneva per anni! Poi crescendo ogniuno ha preso la sua strada, io mi sono trasferita in Trentino e le quantita’ di passata che usavamo si e’ molto ridotta.

Dopo anni ho deciso di rifarla, giusto una piccola scorta per l’inverno e per portare avanti la tradizione famigliare,fatta con l’aiuto di Diego. Certo lui ha girato ogni tanto il passa verdura…..ogni tanto….ma ha comunque partecipato ed e’ stato molto bello. Gli piace un sacco quando lo coinvolgo in cio’ che faccio. Ovviamente nel limite possibile e in tempi brevi, poi scappa a giocare 🙂 🙂 🙂

Ogni famiglia ha la sua ricetta, IO l’ho sempre fatta cosi.

Prima di tutto ho messo a mollo con bicarbonato i pomodori per un’ po’ di tempo, poi li ho sciacquati e puliti per bene. Dopo di che li ho tagliati in due, perche’ questo mi permetteva di metterne tanti dentro le mie, non grossissime, pentole.

Successivamente li ho cotti per bene in acqua fin che non si ammollavano e ancora caldi ho cominciato a passarli nel passaverdure.

Li ho ripassati piu’ volte, in modo da estrarre per bene tutta la polpa e gli aromi dalla buccia. E’ stato un procedimento lungo e non nego anche un’ po’ stancante ma alla fine e’ venuta fuori tutta la polpa.

Io preferisco farla concentrata con poco liquido, mi piace tenerla piu’ densa. Poi eventualmente in fase di cottura aggiungero’ acqua in base alla necessita’. Come ho detto prima, ogniuno ha la sua ricetta e la sua maniera di farla.

Nel mentre ho sterilizzato vasetti e coperchi che andro’ a riempire. Da quando ho imparato il metodo in forno mi trovo molto meglio. Metto in forno tutto, cuocio a 100° per mezzora e poi lascio freddare a forno chiuso. C’e’ molto meno spreco di acqua, faccio piu’ vasetti alla volta e uso meno pentole.

In fine ho invasato tutto per bene e fatto bollire i vasetti pieni per 1h (dal bollore). Passata l’ora, li ho lasciati dentro a fuoco spento e fatti raffreddare.

Tolti da qui li ho messi a testa in giu’ per tutta la notte. Il giorno dopo ho controllato che tutti i vasetti avessero “fatto il vuoto” e li ho messi nella mia dispensa, pronti per essere usati al momento opportuno.

Io preferisco usare i vasetti da 250gr perche’ sono sicura che quando li apro li finisco, in modo da non trovarmi per giorni mezzo vaso o bottiglia da finire, rischiando anche che facciano la muffa. Questa quantita’ per 3/4 persone direi essere perfetta.

Anche ora che scrivo questo post, non posso non sentire la nostalgia di quando ero bambina e la facevo con la mia famiglia. Giornate intere sommersi da quintali di pomodori, passata e vasetti. I miei avevano preso la macchina per la passata elettrica visto la grande quantita’, io questa volta me la sono fatta tutta a mano ma in alcuni attimi con il mio piccolo aiutante….

E’stata faticosa ma sono molto fiera di me e del fatto che da questa volta in poi, creero’ la mia nuova tradizione e nuovi ricordi bellissimi di me con Diego. Peccato che lui essendo piccolo non so se se lo ricordera’ ma io di siguro gli raccontero’ come e’ nato tutto questo, come abbiamo fatto e la nuova tradizione che abbiamo cominciato insiame io e lui.

A presto Gaya

P.S: seguitemi nel prossimo post xche’ vi daro’ un consiglio MOOOOOOOLTO UTILE!!!!

PUNTO DELLA SITUAZIONE

sdr_vivi

Siamo arrivati a novembre, per mesi non ho potuto scrivere sul mio orto e su quello che ci girava in torno. Adesso e’ giusto fare il PUNTO DELLA SITUAZIONE.

AGOSTO: e’ stato un mese di raccolta, di ri-pianto di insalata, di nuovi esperimenti come piantare per la PRIMA VOLTA il finocchio e di conserve. In primis ho ripulito il box delle prime insalate, diserbato, zappato e concimato bene per la messa a dimora di nuove piantine, sempre di insalata ma di sole due varieta’. Entusiasta di come e’ andato il primo raccolto ho proseguito con queste. Mentre nel secondo box, ho tenuto le piante di Friggitelli e dopo aver sistemato per bene il resto dell terreno (anche qui diserbato, zappato e concimato) ho provato per la prima volta a mettere a terra il FINOCCHIO.

Ovviamente ancora produceva molto bene il mio orticello.

Insalata, cetrioli, cipolle,fagiolini da metro e peperoni…..non mi mancava nulla! In tavola c’era sempre qualcosa di fresco e buonissimo.

Oltre a questo, agosto e’ stato un mese di CONSERVE. Non essendo stata fotunata a pomodori questo anno, me li sono fatta dare da un contadino fidato a cui chiedo spesso consiglio. Anche lui coltura biologica. Fattami dare 4 casse di pomodoro, anche io con santa pazienza mi sono fatta la mia passata di pomodoro…. che lavorata!!!!

Seguitemi al prossimo post per saperne di piu’……

Gaya

FAGIOLINI CONSERVATI AL NATURALE

Questa soluzione mi e’ stata consigliata da una signora che conosco, per conservare alcune verdure al naturale. NON sott’olio, non sotto acetto, non in salamoia o in altro, semplici conservate con il loro sapore.

Ho voluto fare i miei maxi fagiolini cosi’, perche’ ritengo che in questo modo, si prestino bene come base per tantissime altre ricette.

Il procedimento e’ facile ma richiede un po’ di tempo.

COMINCIAMO……

Prima di tutto ho privato di entrambe le estremita’ i fagiolini e li ho lavati per bene. Preferisco lasciarli a mollo 10min in acqua fresca e bicarbonato se posso. Anche se non uso cose chimiche nel mio orto, preferisco fare cosi’.

Li ho sbollentati per 5/6 minuti in acqua bollente salata poi, scolati e messi in acqua fredda per bloccare la cottura e tenerli belli verdi. Per la dimensione e lo spessore dei miei fagiolini a me sono bastati pochi minuti ma ragionate sempre in base ai vostri. Consiglio di non fare mai piu’ di 8/10 minuti, rischiate che poi stra cuociano. Se rimangono duretti li salterete in padella di piu’ quando li andrete a prerarare.

Li ho fatti asciugare un po’ e poi ho cominciato a metterli nei vasetti sterilizzati prima. Li ho presi da 70cl, trovo che per questa preparazione siano la soluzione perfetta.

A questo punto ho cominciato a metterli nel vasetto cercando ti tenere un ordine circolare, in modo che non si rompessero nella loro lunghezza e che anche visivamente facessero una bella figura. Inutile dirlo che in questo modo ce ne stanno anche di piu’.

In un paio di vasetti ho messo qualche pezzetto di una mia piccola cipolla, giusto per vedere il sapore che avra’ e se sta bene come abbinamento.

In una pentolona ho messo a bollire acqua e sale. Chi vuole in questo passaggio puo’ aggiungere aromi come aneto, pepe, bacche di senape, meggiorana, dipende dal proprio gusto. Io per questa volta ho provato solo con acqua e sale ma non escludo di provare nuove varianti.

Dopo qualche minuto di bollore, a fuoco vivo dell’acqua, l’ho versata nei vasetti cosi’, bollente, fino al bordo.

Li ho chiusi subito molto forte e li ho messi a testa in giu’ dentro a un canovaccio a raffreddarsi lentamente avvolti in questo.

Quelli che ho mangiato da questa signpora mia amica erano molto buoni, spero che i miei si avvicinino almeno un’ po’ ai suoi.

Avrei potuto tagliarli e farne dei pezzetti piu’ piccoli ma, li trovo cosi’ belli e caratteristici nella loro lunghezza originale. Poi nonostante li abbia tenuti croccanti e’ stato facile sistemarli all’interno dei vasetti.

E’ la prima volta che faccio questa soluzione, se viene bene penso che la adottero’ anche per altre verdure che preferirei tenere di sapore naturale.

Voi li avete mai fatti? li fate anche voi cosi? Fatemi sapere e fatemi sapere se avete anche dei suggerimenti da darmi 🙂 🙂 .

Spero vi sia piaciuto il posto…….

Gaya