Non so voi ma io non sapevo che l’insalata, una volta pronta, puo’ essere raccolta in due modi. Il primo e’ sradicarla del tutto, il secondo e’ sfogliarla (termine che uso io). In pratica prendo le foglie esterne da mangiare perche’ la pianta ne ributta sempre di nuove dal cuore. Una volta capito questo, vi sara’ molto utile per decidere che piante utilizzare e come gestirle nel giardino.
Io sto tenendo alcune piante di questo tipo che sfoglio
L’latro tipo che ho e’ questo, di due colori ma stessa tipologia (cosi’ mi han detto in negozio). Quando sono pronte le tolgo del tutto.
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Man mano che le raccolgo dal terreno si crea spazio e quindi la possibilita’ di mettere altre piantine di insalata, per permetterci di averne anche piu’ avanti nel tempo. Quindi sono andata a prendere altre piantine di insalata di diversi tipi. Mentre mangiamo quelle grandi le piccole crescono….si crea una catena.
Ammetto che ho avuto paura a piantarle perche’ mettevano giorni rischiosi per il tempo, forti piogge e temporali MA han tenuto benissimo per ora.
Con questo metono abbiamo la possibilita’ di avere la nostra insalata per piu’ tempo e per periodi piu’ lunghi.
Continuate a seguirmi perche’ non sono gli unici nuovi arrivi……
Mi scuso della prolungata assenza ma credetemi il tempo per potermi mettere qui tranquilla a scrivere e’ ben poco e come gia’ detto la sera arrivo sempre ko e crollo spesso sul divano.
Cerchero’ di rimediare facendovi un post in cui vi dico tutto quello che e’ successo in questo tempo.
STRUTTURA CETRIOLI:
Finalmente siamo riusciti a trovare la soluzione giusta per la struttura dei cetrioli. Avendo poco spazio e avendo un tipo di pianta rampicante, ho adottato questa soluzione che sembra essere la piu’ adatta a me.
Pali riciclati e rete semi rigida, quella per fare i confini delle case o dei giardini per capirvi, posizione obliqua sono le soluzioni adottate in questo caso.
Felice di vedere che ci sono gia’ dei piccoli cetrioli !!!Considerate che e’ la prima volta in assuluto che li faccio. Visto il successo della struttura e visto che le piante han preso bene, pochi giorni dopo ho preso altre piantine da aggiungere a queste.
ALZATO STRUTTURE BOX:
Un’altra cosa che si e’ resa necessaria fare e’ stata quella di alzare le strutture delle reti dei tre box. La tre vasche centrali con dentro le piante. Le piante stanno crescendo molto, soprattutto i peperoni, le cipolle e il cavolo nero. Le foglie rimanevano schiacciate o incastrate nella rete, rischiando di rompersi.
Di conseguenza ho innalzato la rete di copertura. Questa volta, oltre a pali piu’ alti e alla rete, ho creato una sorta di impalcatura per quest’ultima. Con una corda resistente le ho creato una maglia di rinforzo. Questo anche in previsione dell’allerta grandine che avevano messo in quei giorni.
Questa struttura creata con una corda robusta, permette anche alla rete di non fare la pancia e che rimanga su ben stesa.
AIUTO ARRIVA LA GRANDINE!!
Per alcuni giorni, il meteo metteva un forte rischio grandine qui da noi in Trentino. Neanche a dirlo, fatta esperienza lo scorso anno, sono “volata” a prendere la rete, che viene venduta a metratura.
Mentre ero in cassa per pagare, sentivo di gente che ha perso tutto il raccolto, rovinato e ditrutto da questa. Nel mio piccolino posso dire che ci rimani molto male quando vedi che in una manciata di minuti, tutto il tuo lavoro va buttato via. Detto cio’ preso tutto e messo la rete. In principio volevo riparare solo la zona con pomodori, melanzane e peperoni. Poi ho fatto la considerazione che ho tante piante da foglia e sarebbe stato veramente perdere meta’ della produzione. Di conseguenza, grazie anche alle strutture dei boi piu’ alti sono riuscita a riparare tutto. Sono rimasti fuori fiori, zucchine, e cetrioli ma sono inj una zona riparata.
Questi sono i lavori piu’ importanti e grossi che sono stati fatti ma c’e’ ancora molto altro di cui parlare…..vi aspetto al prossimo post!
Purtroppo non riesco ancora a postare le cose, i passaggi e i suggerimenti giorno per giorno. Mi piacerebbe tantissimo, riuscire a tenere un “diario di bordo” quotidiano del mio orto e di quello che ci facco ma, la mia vita da mamma, impegnata con Diego, casa, famiglia e tutto il resto me lo impedisce. Senza nascondere che con tutto quello che faccio,facciamo durante la giornata,arrivo cotta la sera e crollo sul divano. Vorrei tanto riuscire a fare le cose nell’orto e postarle la sera stessa…. Mi rendo conto che sarebbe molto meglio. Comuqnue il blog nasce per mettere nero su bianco quello che condivido su Instagram e Facebook quotidianamente. Scrivo tutto per coloro che non riescono a seguirmi in tempo reale.
Questo post, tuttavia, vuole essere il resoconto di questa giornata, esattamente quello che ho visto oggi nell’orto.
Volevo condividere con voi le mie prime soddisfazioni. Le piccole verdurine che si stanno formando e le mie prime raccolte di insalata!
A parte le insalate che sono GIGANTI (assicuro che la foto NON rende) per il resto sono ancora tutte piccoline le verdure e i frutti…..ma sono bellissimi!
I MIEI PRIMI RACCOLTI:
Cavolo nero
Insalate
Ravanelli!!!! qui devo dire che la soddisfazione e’ doppia perche’ lo scorso anno l’ho seminati DUE volte e NON E’ MAI nato nulla!!! Questo anno stanno dando moooooolte soddisfazioni! Poi vi raccontero’ un esperimento che sto facendo con loro.
Devo dire che le mie prime soddisfazioni stanno arrivando e che buone!!!! Anche per le insalate e’ il primo anno che le pianto e sono buonissime! Inoltre devo dire che una volta lavate durano moooooolto di piu’ di quelle compere. Richiedono solo un’ po’ piu’ di manodopera per la loro protezione, han tantissimi predatori in natura, sia da cielo che da terra ma, con le giuste precauzioni ci si puo’ saltare fuori. Io non ho ancora tolto la rete sopra e sembra che la struttura dei box in legno complichi la vita alle lumache che non riescono ad entrare. Di questo comunque parlero’ a breve….ho sviluppato una mia teoria a riguardo. Come detto nei prossimi giorni vi spieghero’ meglio.
Spero di riuascire a scrivere i post il goirno stesso in cui faccio le cose nell’orto, nel frattempo vi ho gia’ accennato alcuni argomenti di cui vi parlero.
Per chi mi segue gia’ da un po’ sia su facebook che su Instagram sa’ che gia’ da settembre scorso, consigliavo vivamente di NON buttare i gusci delle uova che utilizzavate in cucina. Bisogna lavarli bene, eliminare la pellicina all’interno se usati crudi, farli asciugare e poi conservarli in un contenitore di vetro.
Ecco finalmente il momento di utilizzarli! Per chi non lo sapesse sono una vera bomba nutriente per piante e fiori! Inoltre possono aiutare nella lotta alle lumache! Ma andiamo con ordine…..
Partiamo dicendo che i gusci sono costituiti al 90% di Calcio, elemento molto importante, inoltre contengono una piccola parte di Zinco, Fosforo, Manganese, Ferro e Cromo. Questi sono una fonte di sostanze nutritive a lungo rilascio, cioe’ cedono al terreno le sostanze un’po’ per volta nel tempo. Mescolate a polvere di caffe’ vengono assorbite ancora meglio. Per le piante di rose, il calcio contenuto nelle uova fa benissimo.
Come crearsi questo fantastico concime biologico, naturale con un prodotto che abbiamo tutti in casa? Io ho fatto cosi’:
1) Lavato bene i gusci e tolto pellicina interna
2) Fatto asciugare per bene
3) Conservato in vaso di vetro
4) Frullato con il mixer 2volte ( io lo volevo bello sottile come grana);
5) Messo in ciotola;
6) In fine cosparso nel terreno
Come vedete ne ho messo OVUNQUE, senza fare differenza da pianta a pianta.
Ho voluto metterlo ora perche’ penso che siamo in una fase in cui le piantine ne hanno un gran bisogno. Cominciano a sviluppare l’apparato vegetativo, cominciano a crescere e a fare i fusti che andranno a supportare la produzione. Cominciano e imbascare con foglie nuove, si allargano e poi penso che aiuti anche per il tempo. Inteso come clima, nel senso che sono settimane “ballerine”, un giorno c’e’ sole, la sera piove, poi c’e’ sole e poi pioggia ancora. Le piante subiscono un forte stress e credo che una marcia in piu’ con un fantastico fertilizzante naturale le possa aiutare……se poi lo addizionate al caffe’ ancora meglio.
Altra cosa utile di questi gusci e’ che fungono anche come bariera anti lumache. Come appena detto, stiamo affrontando settimane di sole e pioggia alternate. Veri e propri temporali carichi di acqua. In un certo senso questo non e’ malissimo, non si deve innaffiare, sfruttiamo l’acqua piovana e noi risparmiamo MA….. questo tipo di clima aiuta il ripopolamento delle lumache e con questo la loro invasione nei nostri orti e giardini.
Per ora le insalate sono ancora sane MA mi stano DIVORANDO le Dalie!!
Come vedete me le stanno massacrando! Poverine!!! Di alcune foglie mi han lasciato solo la nervatura centrale!!! Non vi dico la rabbia che sto provando.
In questo caso, mi e’ stato suggerito di creare una sorta ci cerchio attorno alla base delle piante con i gusci di uovo, magari sbriciolati piu’ grossolanamente. Da quello che ho capito, fa si’ che queste non riescano ad arrivare alla pianta. La sensazione che sentono passando sopra ai gusci le scoraggia al passaggio. Ho provato e adesso vediamo ma sono un po’ scettica perche’ ho paura che le piogge di questi giorni facciano scivolare via tutti i pezzi di gusci.
Comunque sto’ testando un’altro rimedio contro afidi e formiche che magari funziona anche per loro. Seguitemi nei prossimi post!
Come per i pomodori, anche alcuni tipi di piante di fagiolini necessitano di una struttura portante.
A differenza della prima, per questa, ho usato grossi pali in testata e in coda, che han la funzione di supportare l’impalcatura e paletti in mezzo di bambu’ per dare forza alla struttura. Invece di un filo intrecciato usato per i pomodori, questa volta, ho usato una rete per piante rampicanti. Devo dire che la soluzione e’ molto piu’ pratica e veloce da sviluppare.
Come vedete e’ molto piu’ semplice e veloce da creare. Ora vediamo “solo” se e’ giusta per sostenere il peso delle piante di fagiolini in produzione.
In questa foto si vede bene il “corridoio” che ho creato con la struttura dei pomodori e quella dei fagiolini. Mi sara’ molto utile in caso di grandine. Potro’ buttarci su’ la rete e proteggere cosi’ tutte le piante sottodi essa. Io la trovo una idea geniale! voi non trovate?….. fatemi sapere!
Ciao a tutti, in questo post, volevo parlarvi delle diverse tipologie di strutture, sostegni, per le piante di pomodori. C’e’ ne sono veramente di tantissimi tipi…
immagini prese dal web
Secondo il mio parere la scelta della struttura da fare e’ dovuto dal numero di piante che abbiamo, dal tipo e anche dai materiali che riusciamo o che vogliamo usare.
Sicuramente se ci fossero tante piante consiglierei strutture come queste
Se invece ne avete poche e poco anche lo spazio io farei queste lineari.
Io personalmene non avendo molte piante ne spazio ho optato per la seconda opzione. Struttura unica lineare.
l’altra struttura di pomodori non e’ la mia
Ho usato per la struttura portante pali grossi, per le tramezze i pali di bambu’ dello scorso anno e per la parte in cui si “arrampichera’”, verra’ legata la pianta, uno spago molto resistente. Nonostante cio’ penso che ne mettero’ un’altro piu’ spesso per fare forza sostegno.
Lo scorso anno ho usato i pali di bambu’ a cui ho legato ogni singola pianta ed e’ stato un macello! Anzi, ne approfitto per sconsigliarvelo come palo da sostegno per la pianta. Essendo liscio, il laccetto con cui la legherete non fara’ presa e vi cadra’ giu’. Tenete poi presente che le piante diventano alte e che poi in periodo di produzione sono pesanti. Meglio vecchi pali rovinati, ruvidi in cui il laccetto non scivola. Io in questo caso li ho utilizzati ma non andranno a supportare la pianta ma la struttura, questa sara’ legata alla griglia di cavi.
Per il mio caso ho ritenuto piu’ idonea questo tipo di struttura. Inoltre ottengo una soluzione anche anti grandine. Nella stessa porzione di terra ho fatto anche la struttura per i fagiolini (ve la spieghero’ nel prossimo post). Se dovesse venire a grandinare, come e’ gia’ successo che ha rovinato tutto, io butto il telo sulle due strutture e riesco a riparare tutto. Ho gia’ i pali su cui buttarla. Potrei metterla fissa ma sto pensando di creare una impalcatura per le zucche…… ma questo e’ un’altro discorso.
Comunque…avendo gia’ interrato i pali e impostato le strutture all’evenienza devo semplicemente metterla sopra e fermarla con cavi. OTTIMO direi!!!!
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In mezzo ci sono le melanzane e i vari peperoni, anche loro sarebbero protetti. Poi sugli altri box ho ancora la retina anti uccelli, che devo dire funzionare molto bene, quindi in qualche modo sono riparate le verdure.
Spero che abbiate trovato questo post interessante e ricco di spunti. Ci sentiamo al prossimo con un’altro tipo di struttura che ho utilizzato per i fagiolini.
Quando si comincia questo percorso, come detto nel post precedente, e’ giusto organizzarsi con gli attrezzi giusti. Nell’articolo prima ho elencato quelli che, a mio parere, sono materiali e attrezzi indispensabili per tutelare piante e produzione. Detto questo c’e’ un’altra categoria molto importante da tenere presente:” L’ABBIGLIAMENTO.
Sembra una cosa banale ma credetemi e’ anche lui molto importante. Nelle prime fasi perche’ vi troverete terra, fango, erba ovunque. Nelle successive per evitare di sporcarvi e rovinarvi con macchie che vi assicuro NON vengono via nemmeno dopo molti lavaggi. Non immaginate quanto possano macchiare rameti, foglie o la stessa verdura al momento della raccolta e delle varie potature. I pomodori macchiano tantissimo!
Ora…. se cercate su internet i look da orto/ giardinagggio vi trovate questo
Tutte idee molto belle, quasi romantiche se non addirittura country chic. Se avete la possibilita’ prendetene pure spunto.
Tanti vi direbbero subito una salopette “da battaglia”…
In principio l’ho pensato anche io ma, devo ammettere che, parlando per esperienza, quando sei nel tuo orto, magari in un pomeriggio caldo, che fai lavori non proprio leggeri sotto al sole…..di avere addosso dei Jeans lunghi non e’ proprio bello. Soffri ancora piu’ caldo. D’altra parte i pantaloni corti potrebbero essere piu’ soggetti a graffi, pizziconi e punture di zanzare…. Penso che la cosa ideale sia una salopette di tessuto leggero se l’avete. Altrimenti se avete pantaloni che potete rovinare, usurare e sporcare senza timore usate quelli!! Penso siano la soluzionemigliore.
Altra cosa indispensabile sono : I GUANTI
Ne esistono di tantissimi tipi, in questo caso dovete sceglierli in base a come vi trovate meglio. Io posso suggerirvi di prenderli il piu’ sottile possibile ma resistenti. Questo vi permettera’ maggiore delicatezza e controllo delle operazione che andrete a fare.
Colorati, di stoffa, tecnici, a doppio materiale, come vi sentite meglio MA prendeteli perche’ veramente vi salvate le mani! Alcune verdure quando spiccate macchiano tantissimo le dita. Se dovete togliere le erbacce sono una manna! sicuramente eviterete di procurarvi taglietti nella pelle! O le vesciche che possono essere causate da un uso prolungato degli attrezzi da terreno. Senza dimentichere le schegge che non vi ritroverete nelle mani quando andrete a fare le diverse strutture per le piante.
Altri alleati indispensabili :STIVALI
Ammetto che patirete un’ po’ di caldo ai piedi ma servono TANTISSIMO!!! IO lo scorso anno non so’ quante paia di ciabatte ho distrutto! Neanche a dirlo la cosa non mi ha fatto piacere. Non credete che le scarpe da ginnastica vadano meglio! Non fanno presa sul terreno e appena avete terra bagnata, erbacce o sassolini in giro rischierete brutti capitomboli! Parlo sempre per esperienza personale. Anche di questi c’e’ ne sono di tantissimi prezi e tipologie. Lunghi dino al polpaccio o corti fino le caviglie.
Ultima cosa MA non meno importante anzi! la Bramo e spero di riuscire presto a prendermela anche io: CINTURA da GIARDINAGGIO
Non potete capire quanto sia utile quando dovete legare le piante, quando vi servono piu’ forbici nello stesso momento, o anche solo per avere a portata di mano tutto senza fare mille giri! Io la desidero da molto spero tanto di riuscire a prendermela. Non vestendo sempre con capi che avevano tasche, tante volte mi trovavo in mezzo alle piante senza sapere dove appoggiare le cose! Comoda anche per tenervi dentro fazzoletti, elastici vari per capelli o altro ancora.
Come vedete anche di loro c’e’ ne sono una moltitudine di modelli. Credetemi a volte diventa veramente di gran aiuto.
Siccome dico sempre che fare il proprio orto con i figli, nel limite del possibile e dell’eta’ di questo, e’ una cosa bellissima sia per noi che per loro, sappiate che anche in questo caso, possiamo coinvolgerli ancora di piu’ in questo stile di vita. Bazzicando in rete ho visto che ci sono per loro un sacco di cose carinissime per farli coinvolgere insieme a noi nelle fasi del nostro orticello!
Non credete che siano cose carinissime!!!!!???? io li ADORO! certo si vede che sono giochi e vanno benissimo per “giocare” con noi nell’orto, sporcarsi le manine, raccogliere le verdure……piccoli gesti che possiamo far fare anche a loro. Si divertiranno un mondo! perche’ fanno cose nuove ma soprattutto lo fanno con voi!
Se c’e’ una cosa che ho imparato lo scorso anno e’ che come in tutte le cose, servono gli attrezzi giusti. Nuovi, vecchi, prestati,riciclati, non importa, con una buona attrezzatura le cose sono meno dure da fare.
In questo post, vi diro’, quello che a mio personale parere, sono gli attrezzi che non dovrebbero mancare se fate il vostro orto.
Considerate che il mio e’ piccolo/medio, quindi tutto a misura di uomo. A parte la sarchiatura, in cui c’e’ stato bisogno di una macchina, tutto il resto viene fatto a mano. Motivo per cui gli attrezzi saranno proporzionati alla mole di lavoro.
ELENCO MATERIALE:
VANGA: per sollevare grosse zolle di terreno. Utile sia in fase di preparazione, per aerarlo quando serve e per eliminare grosse macchie di erbacce. Se la trovate a punta e rinforzata meglio, vi aiutera’ per le zolle piu’ dure.
ZAPPA: perfetta per frantumare le zolle alzate con la vanga. Per estirpare le erbacce e creare solchi di semina.
FORATERRA: puo’ risultare comodo in terreni particolarmente compatti. Ci permette di creare un buco nel quale mettere i semi o la pianta stessa. Io personalmente uso le mani o un vecchio legno al quale ho fatto la punta.
FORBICI: consiglio sia quelle classiche che quelle di precisione. Con le prime si fa’ tutto, con le seconde le potature piu’ delicate. Come per esempio quando la pianta e’ gia’ grande, folta e non si vuole rischiare ti tagliare altri rami o rovinare la verdura. Oppure, come detto nel post precedente, in tagli come la SFEMMINELLATURA, di gran precisione.
CLASSICA
DI PRECISIONE
TELO NERO: Per me, fondamentale per tante coltivazioni. Io non potendo prenderne altri l’ho utilizzato nella porzione con pomodori, peperoni, melanzane e fagiolini ma, se avessi potuto lo avrei usato anche per le insalate. Questo fa si’ che intorno alla piante non nascano erbacce, in quanto tutto il terreno e’ coperto (pacciamatura). Ottimo anche per trattenere acqua. Quando sulle piante ci sono i frutti, innaffiate sul telo, non sulle piante. Lui trattiene i liquidi e l’umidita’ e voi non rischiate di rovinare i frutti o di farli cadere rischiando di perdere la produzione. In genere le piante con frutti piccolini come pomodorini datterini, ciliegini, grappolo …. con una irrigazione aerea cadono e si perdono. Lo si puo’ trovare gia’ forato o no, sceglietelo come vi e’ piu’ comodo.
TELO TESSUTO: Sempre in tema di teli, io consiglio anche questo. Ripara le piante dal troppo sole nelle giornate molto calde evitando che brucino. Dalle intemperie, o per lo meno ne attutiscono l’impatto. Le tengono al caldo se c’e’ rischio gelata e se lo trovate piu’ reristente anche dalla grandine.
RETE ANTI GRANDINE: vi dico solo una cosa:” PRENDETELA!!!!!”. Ve lo dico per esperienza personale! Il clima negli ultimi anni ha subito cambi repentini, drastici, sbalzi termici notevoli in qualsiasi stagione! Le grandinate e’ un flagello! ve lo dico perche’ lo scorso anno mi ha “rovinato” le piante. Mi ha fatto cadere tantissimi pomodori che ho perso in produzione e rovinato le foglie delle piante. Prendetela, in questo modo tutelate la produzione ma anche tutto il lavoro che avete fatto fino a quel momento. La grandine distrugge tutto.
RETE PER UCCELLI:molto piu’ fine e leggera, questa e’ molto importante nelle prime fasi di semina o messa a dimora delle piantine quando sono ancora fragili. Come avrete notato nelle foto del mio orto, sopra i tre box e le piccole piante di zucchine e cetrioli ne ho messo uno strato. Come dice la parola, protegge dagli attacchi degli uccellini che andrebbero a mangiarvi frutta, verdura e semi.
SPAGHI VARI: da quelli in corda per legare le piante alle strutture, a quelli con l’anima in metallo per chiusure piu’ robuste, a quelli piu’ spessi per creare impalcature per piante rampicanti.
Queste, a mio parere, sono le cose che dovremmo procurarci se decidiamo di fare un orto. Certo in base alla propria realta’, campo, giardino, balcone, vasi, cercare le soluzioni piu’ adatte e gli attrezzi su misura. Qui ho messo quello da esterno ma ci sono anche quelli per realta’ piu’ piccole e semplici
Come vedete ne esistono per ogni esigenza. Spero di avervi dato qualche consiglio utile MA seguitemi nel prossimo post in cui elenco le altre cose che ci servono per gestire al meglio il nostro orticello! ……. a presto
Di recente mi sono state inviate foto di piante e orti da persone che mi seguono. Orgogliose dei progressi che stanno facendo le proprio piante ho notate che alcune hanno le piante di pomodoro gia’ avanti. Visto cio’ mi sono sentita in dovere di informarvi che c’e’ una fase FONDAMENTALE, un passagio da fare in questa fase dello sviluppo della piantina molto importante. Sto’ parlando della SFEMMINELLATURA.
Questa pratica, serve a concentrare l’energia per lo sviluppo del fusto principale, quello che produrra’ i frutti, pomodori. Si fa in modo che le sostanze nutritive siano concentrate tutte su un fusto unico. Piu rami, piu’ foglie piu’ energie in parti verdi che a noi NON interessano. Serve a dare vigore e forza alla pianta madre.
Bisogna togliere, delicatamente, i germogli che nascono all’ascella fogliare. Queste vanno tolte prima che raggiungano i 3 Cm di altezza.
Sono piccoli rametti che si vengono a creare all’attaccatura di un ramo principale. Con delicatezza, cercando di non provocare ferite alla pianta, si tolgono.
Vi metto qui sotto, alcune immagini prese dal web per cercare di farvi capire meglio.
In questa immagine, si capisce molto bene, l’effetto che ha questa pratica sulle piante. Nella loro vegetazione ma soprattutto nella loro produzione, che e’ quello che interessa a noi. Tanti bei frutti, succosi, polposi e sodi.
Posso assicurare che e’ vero! lo scorso anno le piante a cui l’ho fatta han prodotto molto di piu’.
A mio parere che abbiate due piante o piu’ di dieci questo e’ un passaggio molto importate, che ne anticipa un’altro ancora piu’ importante…..ma di questo parleremo poi.