Come per i pomodori, anche alcuni tipi di piante di fagiolini necessitano di una struttura portante.
A differenza della prima, per questa, ho usato grossi pali in testata e in coda, che han la funzione di supportare l’impalcatura e paletti in mezzo di bambu’ per dare forza alla struttura. Invece di un filo intrecciato usato per i pomodori, questa volta, ho usato una rete per piante rampicanti. Devo dire che la soluzione e’ molto piu’ pratica e veloce da sviluppare.
Come vedete e’ molto piu’ semplice e veloce da creare. Ora vediamo “solo” se e’ giusta per sostenere il peso delle piante di fagiolini in produzione.
In questa foto si vede bene il “corridoio” che ho creato con la struttura dei pomodori e quella dei fagiolini. Mi sara’ molto utile in caso di grandine. Potro’ buttarci su’ la rete e proteggere cosi’ tutte le piante sottodi essa. Io la trovo una idea geniale! voi non trovate?….. fatemi sapere!
Ciao a tutti, in questo post, volevo parlarvi delle diverse tipologie di strutture, sostegni, per le piante di pomodori. C’e’ ne sono veramente di tantissimi tipi…
immagini prese dal web
Secondo il mio parere la scelta della struttura da fare e’ dovuto dal numero di piante che abbiamo, dal tipo e anche dai materiali che riusciamo o che vogliamo usare.
Sicuramente se ci fossero tante piante consiglierei strutture come queste
Se invece ne avete poche e poco anche lo spazio io farei queste lineari.
Io personalmene non avendo molte piante ne spazio ho optato per la seconda opzione. Struttura unica lineare.
l’altra struttura di pomodori non e’ la mia
Ho usato per la struttura portante pali grossi, per le tramezze i pali di bambu’ dello scorso anno e per la parte in cui si “arrampichera’”, verra’ legata la pianta, uno spago molto resistente. Nonostante cio’ penso che ne mettero’ un’altro piu’ spesso per fare forza sostegno.
Lo scorso anno ho usato i pali di bambu’ a cui ho legato ogni singola pianta ed e’ stato un macello! Anzi, ne approfitto per sconsigliarvelo come palo da sostegno per la pianta. Essendo liscio, il laccetto con cui la legherete non fara’ presa e vi cadra’ giu’. Tenete poi presente che le piante diventano alte e che poi in periodo di produzione sono pesanti. Meglio vecchi pali rovinati, ruvidi in cui il laccetto non scivola. Io in questo caso li ho utilizzati ma non andranno a supportare la pianta ma la struttura, questa sara’ legata alla griglia di cavi.
Per il mio caso ho ritenuto piu’ idonea questo tipo di struttura. Inoltre ottengo una soluzione anche anti grandine. Nella stessa porzione di terra ho fatto anche la struttura per i fagiolini (ve la spieghero’ nel prossimo post). Se dovesse venire a grandinare, come e’ gia’ successo che ha rovinato tutto, io butto il telo sulle due strutture e riesco a riparare tutto. Ho gia’ i pali su cui buttarla. Potrei metterla fissa ma sto pensando di creare una impalcatura per le zucche…… ma questo e’ un’altro discorso.
Comunque…avendo gia’ interrato i pali e impostato le strutture all’evenienza devo semplicemente metterla sopra e fermarla con cavi. OTTIMO direi!!!!
fbt
In mezzo ci sono le melanzane e i vari peperoni, anche loro sarebbero protetti. Poi sugli altri box ho ancora la retina anti uccelli, che devo dire funzionare molto bene, quindi in qualche modo sono riparate le verdure.
Spero che abbiate trovato questo post interessante e ricco di spunti. Ci sentiamo al prossimo con un’altro tipo di struttura che ho utilizzato per i fagiolini.
Quando si comincia questo percorso, come detto nel post precedente, e’ giusto organizzarsi con gli attrezzi giusti. Nell’articolo prima ho elencato quelli che, a mio parere, sono materiali e attrezzi indispensabili per tutelare piante e produzione. Detto questo c’e’ un’altra categoria molto importante da tenere presente:” L’ABBIGLIAMENTO.
Sembra una cosa banale ma credetemi e’ anche lui molto importante. Nelle prime fasi perche’ vi troverete terra, fango, erba ovunque. Nelle successive per evitare di sporcarvi e rovinarvi con macchie che vi assicuro NON vengono via nemmeno dopo molti lavaggi. Non immaginate quanto possano macchiare rameti, foglie o la stessa verdura al momento della raccolta e delle varie potature. I pomodori macchiano tantissimo!
Ora…. se cercate su internet i look da orto/ giardinagggio vi trovate questo
Tutte idee molto belle, quasi romantiche se non addirittura country chic. Se avete la possibilita’ prendetene pure spunto.
Tanti vi direbbero subito una salopette “da battaglia”…
In principio l’ho pensato anche io ma, devo ammettere che, parlando per esperienza, quando sei nel tuo orto, magari in un pomeriggio caldo, che fai lavori non proprio leggeri sotto al sole…..di avere addosso dei Jeans lunghi non e’ proprio bello. Soffri ancora piu’ caldo. D’altra parte i pantaloni corti potrebbero essere piu’ soggetti a graffi, pizziconi e punture di zanzare…. Penso che la cosa ideale sia una salopette di tessuto leggero se l’avete. Altrimenti se avete pantaloni che potete rovinare, usurare e sporcare senza timore usate quelli!! Penso siano la soluzionemigliore.
Altra cosa indispensabile sono : I GUANTI
Ne esistono di tantissimi tipi, in questo caso dovete sceglierli in base a come vi trovate meglio. Io posso suggerirvi di prenderli il piu’ sottile possibile ma resistenti. Questo vi permettera’ maggiore delicatezza e controllo delle operazione che andrete a fare.
Colorati, di stoffa, tecnici, a doppio materiale, come vi sentite meglio MA prendeteli perche’ veramente vi salvate le mani! Alcune verdure quando spiccate macchiano tantissimo le dita. Se dovete togliere le erbacce sono una manna! sicuramente eviterete di procurarvi taglietti nella pelle! O le vesciche che possono essere causate da un uso prolungato degli attrezzi da terreno. Senza dimentichere le schegge che non vi ritroverete nelle mani quando andrete a fare le diverse strutture per le piante.
Altri alleati indispensabili :STIVALI
Ammetto che patirete un’ po’ di caldo ai piedi ma servono TANTISSIMO!!! IO lo scorso anno non so’ quante paia di ciabatte ho distrutto! Neanche a dirlo la cosa non mi ha fatto piacere. Non credete che le scarpe da ginnastica vadano meglio! Non fanno presa sul terreno e appena avete terra bagnata, erbacce o sassolini in giro rischierete brutti capitomboli! Parlo sempre per esperienza personale. Anche di questi c’e’ ne sono di tantissimi prezi e tipologie. Lunghi dino al polpaccio o corti fino le caviglie.
Ultima cosa MA non meno importante anzi! la Bramo e spero di riuscire presto a prendermela anche io: CINTURA da GIARDINAGGIO
Non potete capire quanto sia utile quando dovete legare le piante, quando vi servono piu’ forbici nello stesso momento, o anche solo per avere a portata di mano tutto senza fare mille giri! Io la desidero da molto spero tanto di riuscire a prendermela. Non vestendo sempre con capi che avevano tasche, tante volte mi trovavo in mezzo alle piante senza sapere dove appoggiare le cose! Comoda anche per tenervi dentro fazzoletti, elastici vari per capelli o altro ancora.
Come vedete anche di loro c’e’ ne sono una moltitudine di modelli. Credetemi a volte diventa veramente di gran aiuto.
Siccome dico sempre che fare il proprio orto con i figli, nel limite del possibile e dell’eta’ di questo, e’ una cosa bellissima sia per noi che per loro, sappiate che anche in questo caso, possiamo coinvolgerli ancora di piu’ in questo stile di vita. Bazzicando in rete ho visto che ci sono per loro un sacco di cose carinissime per farli coinvolgere insieme a noi nelle fasi del nostro orticello!
Non credete che siano cose carinissime!!!!!???? io li ADORO! certo si vede che sono giochi e vanno benissimo per “giocare” con noi nell’orto, sporcarsi le manine, raccogliere le verdure……piccoli gesti che possiamo far fare anche a loro. Si divertiranno un mondo! perche’ fanno cose nuove ma soprattutto lo fanno con voi!
Se c’e’ una cosa che ho imparato lo scorso anno e’ che come in tutte le cose, servono gli attrezzi giusti. Nuovi, vecchi, prestati,riciclati, non importa, con una buona attrezzatura le cose sono meno dure da fare.
In questo post, vi diro’, quello che a mio personale parere, sono gli attrezzi che non dovrebbero mancare se fate il vostro orto.
Considerate che il mio e’ piccolo/medio, quindi tutto a misura di uomo. A parte la sarchiatura, in cui c’e’ stato bisogno di una macchina, tutto il resto viene fatto a mano. Motivo per cui gli attrezzi saranno proporzionati alla mole di lavoro.
ELENCO MATERIALE:
VANGA: per sollevare grosse zolle di terreno. Utile sia in fase di preparazione, per aerarlo quando serve e per eliminare grosse macchie di erbacce. Se la trovate a punta e rinforzata meglio, vi aiutera’ per le zolle piu’ dure.
ZAPPA: perfetta per frantumare le zolle alzate con la vanga. Per estirpare le erbacce e creare solchi di semina.
FORATERRA: puo’ risultare comodo in terreni particolarmente compatti. Ci permette di creare un buco nel quale mettere i semi o la pianta stessa. Io personalmente uso le mani o un vecchio legno al quale ho fatto la punta.
FORBICI: consiglio sia quelle classiche che quelle di precisione. Con le prime si fa’ tutto, con le seconde le potature piu’ delicate. Come per esempio quando la pianta e’ gia’ grande, folta e non si vuole rischiare ti tagliare altri rami o rovinare la verdura. Oppure, come detto nel post precedente, in tagli come la SFEMMINELLATURA, di gran precisione.
CLASSICA
DI PRECISIONE
TELO NERO: Per me, fondamentale per tante coltivazioni. Io non potendo prenderne altri l’ho utilizzato nella porzione con pomodori, peperoni, melanzane e fagiolini ma, se avessi potuto lo avrei usato anche per le insalate. Questo fa si’ che intorno alla piante non nascano erbacce, in quanto tutto il terreno e’ coperto (pacciamatura). Ottimo anche per trattenere acqua. Quando sulle piante ci sono i frutti, innaffiate sul telo, non sulle piante. Lui trattiene i liquidi e l’umidita’ e voi non rischiate di rovinare i frutti o di farli cadere rischiando di perdere la produzione. In genere le piante con frutti piccolini come pomodorini datterini, ciliegini, grappolo …. con una irrigazione aerea cadono e si perdono. Lo si puo’ trovare gia’ forato o no, sceglietelo come vi e’ piu’ comodo.
TELO TESSUTO: Sempre in tema di teli, io consiglio anche questo. Ripara le piante dal troppo sole nelle giornate molto calde evitando che brucino. Dalle intemperie, o per lo meno ne attutiscono l’impatto. Le tengono al caldo se c’e’ rischio gelata e se lo trovate piu’ reristente anche dalla grandine.
RETE ANTI GRANDINE: vi dico solo una cosa:” PRENDETELA!!!!!”. Ve lo dico per esperienza personale! Il clima negli ultimi anni ha subito cambi repentini, drastici, sbalzi termici notevoli in qualsiasi stagione! Le grandinate e’ un flagello! ve lo dico perche’ lo scorso anno mi ha “rovinato” le piante. Mi ha fatto cadere tantissimi pomodori che ho perso in produzione e rovinato le foglie delle piante. Prendetela, in questo modo tutelate la produzione ma anche tutto il lavoro che avete fatto fino a quel momento. La grandine distrugge tutto.
RETE PER UCCELLI:molto piu’ fine e leggera, questa e’ molto importante nelle prime fasi di semina o messa a dimora delle piantine quando sono ancora fragili. Come avrete notato nelle foto del mio orto, sopra i tre box e le piccole piante di zucchine e cetrioli ne ho messo uno strato. Come dice la parola, protegge dagli attacchi degli uccellini che andrebbero a mangiarvi frutta, verdura e semi.
SPAGHI VARI: da quelli in corda per legare le piante alle strutture, a quelli con l’anima in metallo per chiusure piu’ robuste, a quelli piu’ spessi per creare impalcature per piante rampicanti.
Queste, a mio parere, sono le cose che dovremmo procurarci se decidiamo di fare un orto. Certo in base alla propria realta’, campo, giardino, balcone, vasi, cercare le soluzioni piu’ adatte e gli attrezzi su misura. Qui ho messo quello da esterno ma ci sono anche quelli per realta’ piu’ piccole e semplici
Come vedete ne esistono per ogni esigenza. Spero di avervi dato qualche consiglio utile MA seguitemi nel prossimo post in cui elenco le altre cose che ci servono per gestire al meglio il nostro orticello! ……. a presto
Di recente mi sono state inviate foto di piante e orti da persone che mi seguono. Orgogliose dei progressi che stanno facendo le proprio piante ho notate che alcune hanno le piante di pomodoro gia’ avanti. Visto cio’ mi sono sentita in dovere di informarvi che c’e’ una fase FONDAMENTALE, un passagio da fare in questa fase dello sviluppo della piantina molto importante. Sto’ parlando della SFEMMINELLATURA.
Questa pratica, serve a concentrare l’energia per lo sviluppo del fusto principale, quello che produrra’ i frutti, pomodori. Si fa in modo che le sostanze nutritive siano concentrate tutte su un fusto unico. Piu rami, piu’ foglie piu’ energie in parti verdi che a noi NON interessano. Serve a dare vigore e forza alla pianta madre.
Bisogna togliere, delicatamente, i germogli che nascono all’ascella fogliare. Queste vanno tolte prima che raggiungano i 3 Cm di altezza.
Sono piccoli rametti che si vengono a creare all’attaccatura di un ramo principale. Con delicatezza, cercando di non provocare ferite alla pianta, si tolgono.
Vi metto qui sotto, alcune immagini prese dal web per cercare di farvi capire meglio.
In questa immagine, si capisce molto bene, l’effetto che ha questa pratica sulle piante. Nella loro vegetazione ma soprattutto nella loro produzione, che e’ quello che interessa a noi. Tanti bei frutti, succosi, polposi e sodi.
Posso assicurare che e’ vero! lo scorso anno le piante a cui l’ho fatta han prodotto molto di piu’.
A mio parere che abbiate due piante o piu’ di dieci questo e’ un passaggio molto importate, che ne anticipa un’altro ancora piu’ importante…..ma di questo parleremo poi.
La mia prima ricetta del blog fatta con i miei pomodorini dello scorso anno. Sono Molto fiera della soluzione! sia come ricetta che come metodo di conservazione che consiglio a tutti!
Il bianco che vedete e’ olio solidificato, li avevo al fresco.
PLATESSA CON POMODORINI
La ricetta e’ semplicissima! Platessa, pomodorini, pentola calda e per chi vuole olive nere o verdi e origano.
Io il pesce ‘l’ho scongelato la sera prima ma, se si vuole, lo si puo’ mettere direttamente dal sacchetto. Unica cosa crea piu’ licquido e dovete cuocerlo di piu’ per farlo asciugare. Oppure usate il sughetto per condirci una buona pasta!
Prima di tutto fate scaldare una pentola SENZA NULLA! l’olio e’ gia all’interno del vasetto. Quando e’ bella calda versate il contenuto di questo.
Feteli rosolare e sfregolare per bene! Se volete, questo e’ il momento per aggiustate di sale e peperoncino se vi piace e non dovete darne a dei bambini. Aggiungete poi la Platessa scongelata o da sacchetto….in base a come siete comodi voi.
Lasciate insaporire per bene. Io ho aggiunto olive nere (ne avevo da finire), e una bella spolverata di origano, ci stanno molto bene anche basilico o prezzemolo se preferite.
Una volta cotta per ben, ne ho tirato fuori una porzione, ho sminuzzato per bene il pesce e ne ho creato un ragu’ per la pasta di Diego. Neanche a dirlo l’ha SPOLVERATA!!!
UNA ricetta DUE soluzioni!!!
Geniale non trovate! Facile, veloce, versatile e salva tempo oserei dire 😉
Se volete sapere come ho fatto a fare i vasetti di pomodorini seguitemi nei prossimi post!
Con alcune tipologie di semi, comprati online e non, le ho PROVATE TUTTE! Dai bicchierini, allo scottex sempre umido, al vaso stesso…..ZERO! Non e’ mai natu nulla per mio rammarico. Non so’ se ho sbagliato qualcosa io? Se i repentini sbalzi di temberatura han creato danni? se in serra non c’era abbastanza caldo? probabilmente la mia inesperienza ha giocato molto ma sta di fatto che non e’ nato mai nulla.
Credetemi le ho provate tutte! Ma non e’ mai nato nulla. Mi sono persino iscritta a gruppi su Facebook di ortolani, contadini e come me persone appassionate e loro danno la colpa agli sbalzi di temperatura. Sta’ di fatto che qui non c’e’ traccia di radici e di germogli.
Credetemi ci sono rimasta malissimo! Anche perche’ ho visto che la soluzione “bicchierini” viene adottata spesso….quindi ero stra fiduciosa… .
Un giorno, presa dallo sconforto e dalla rassegnazione, ho preso dei vasi che avevo giu’, li ho riempiti con terra dell’orto, SOLO questa non terriccio, ho tirato fuori quello che mi rimaneva dei semi che ho cercato di fare nascere in ogni modo e cosi’ senza grande precisione li ho seminati. Non sono stata piu’ di tanto li a vedere come seminarli al meglio, li ho semplicementi “buttati” nel terreno. Poi li ho lasciati nell’orto! posizionati tra i vari box, esposti come le piante e irrigati come le piante……..
NON CI CREDERETE!!!!!!! ma sono nati!!!!
Avevo seminato papaveri, fagiolini(per la terza volta) e ravanelli!!! Ebbene e’ nato TUTTO!!!!
ravanelli
papaveri
fagiolini
Sono FANTASTICHE piantine!!!! Oramai non ci speravo piu’!!! Alla fine sono nate! Ora il problema e’
Una cosa su cui mi sono informata molto durante l’inverno, e’ come salvaguardare piante, frutta e verdura dell’orto nelle fasi piu’ delicate. In questo momento per me e’ la messa a terra di giovani piante, dal fusto ancora fragile, delicato, facile preda di uccelli o lumache. Navigando in rete mi sono imbattuta in questa foto…..
Da subito non ritenevo mi potesse servire MA nel momento in cui ho messo a terra le fragili piante di fagiolini ho avuto il lampo di genio! Quale soluzione migliore per proteggerli!? Ancora cosi’ piccoli e fragili? Cosi’ mi sono adoperata.
Come si vede dalla foto sono piantine ancora molto fragili, delicate e facile preda di merli, lumache o anche semplicemento di forte vento con il rischio che queste si allettino a terra. Considerando poi che fanno parte di quelle piante che presi piu’ di un mese fa…… le vedevo deboline.
A questo punto ho riciclato vecchie bottiglie di plastica di acqua e latte fresco che tengo sempre in caso possano servire, le ho tagliate ed acco fatto!
Ho creato una perfetta bariera tra la piantina, gli animali esterni e gli elementi atmosferici come il vento.
Per ora li lascero’ cosi, direi che sta funzionando bene. Appena i fusti saranno piu’ grandi e robusti TAGLIERO’ la plastica e lascero’ libera la base. Secondo me e’ una soluzione perfetta! Devo dire che abbiamo avuto giorni di vento forte e non sono volati via ne piante ne plastica!!!! ottimo dire!!!
Io ho usato questa soluzione per i fagiolini ma si puo’ adattare benissimo anche ad altre varieta’ con fusto. Come vedete nella foto iniziale questo trucchetto e’ stato usato per un’altra tipologia ancora molto giovane.
Cosa ne dite? puo’ venirvi comodo come trucchetto?
Dopo aver messo a terra le prime piante, ho avuto il problema di reperire quelle restanti che mi servivano. Come a tanti altri anche io nel mio piccolino ho avuto molte difficolta’ con l’orto. Dal cercare i materiali per farlo, le sementi e le piante stesse. Per fortuna han attivato le consegne a domicilio e in TRE giorni dal mio ordine alla consegna e’ arrivato tutto. Non vi nascondo che ho tirato un sospiro di solievo quado me le han portate.
Felicissima, finalmente, potevo finire il mio orticello con le piante mancanti. Ecco cosa ho preso:
Come vedete ho preso un sacco di varieta’ ma di ogniuna solo pochi pezzi, come vi ho detto nel precedente post, ho ordinato tutto il tutto in base al consumo personale. Non voglio sprechi ne quantita’ eccessive, per noi tre le quantita’ giuste.
Ho cercato di sistemarle in base allo sviluppo vegetativo della piata stessa. Alcune di queste si sviluppano in altezza come pomodori, peperoni, melanzane. Altre sono rampicanti come i cetrioli mentre altre si allargano a terra come le zucchine. Tenendo conto di queste cose, le ho sistemate cosi..
Come si vede, ho usato anche la sponda laterale che ho creato per zucchine e cetrioli. Spero in questo modo che le prime non mi invadano le altre piante come lo scorso anno. Da inesperta non sapevo a cosa sarei andata in contro.
Comunque direi che ora sono piu’ che soddisfatta! tutte le piante che desideravo, del mio elenco sono presenti nel mio orticello, protette per bene da reti o cassette, ora spero solo che tengano e crescano bene!
Vi aspetto al prossimo post per vedere cosa abbiamo fatto poi….